ursula von der leyen raffaele fitto giorgia meloni

UN PASTROCCHIO FITTO FITTO – I SOCIALISTI RIBADISCONO UN NETTO “NO” A UN RUOLO PESANTE PER IL MELONIANO FITTO NELLA COMMISSIONE UE: “NON È COMPRENSIBILE AVERE UN VICEPRESIDENTE ESECUTIVO DI ECR” – VON DER LEYEN È CONVINTA CHE PSE E LIBERALI BLUFFINO PER OTTENERE QUALCOSA IN PIÙ – IL DAGOREPORT: URSULA HA DETTO SI’ A UN INCARICO DI PRIMO PIANO PER FITTO SAPENDO BENE CHE SAREBBE STATO UCCELLATO – IL RUOLO DI DRAGHI E DI ENRICO LETTA

Articoli correlati

URSULA, CHE BELLA PARACULA! HA DETTO SI' A UN INCARICO PESANTE PER RAFFAELE FITTO PERCHE\'...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FONTI SOCIALISTI UE, 'SU FITTO NON CI SONO LINEE ROSSE'

raffaele fitto ursula von der leyen

(ANSA) - "Su Fitto stiamo negoziando, ci sono molti temi in gioco. Non vogliamo parlare di linee rosse, ma di priorità. Non capiamo perché un governo che ha detto chiaramente che non supporta Ursula von der Leyen abbia un ruolo come il nostro o come quello di popolari e liberali".

 

Lo spiegano ai giornalisti fonti qualificate del gruppo dei Socialisti e democratici all'Eurocamera. "Von der Leyen è presidente grazie alle forze pro-Ue, è stata chiara, e dunque non è comprensibile avere un vicepresidente esecutivo di Ecr. Ma saremo responsabili - viene sottolineato -. Fitto dovrà dimostrare al Parlamento se è pro-Ue e dovrà essere preparato".

 

IL MURO DEGLI EUROPEISTI SULLA NOMINA DI FITTO “RINNEGHI IL SOVRANISMO”

Estratto dell’articolo di Claudio Tito per “la Repubblica”

 

GIORGIA MELONI E URSULA VON DER LEYEN AL G7

«I socialisti stanno bluffando». Nello staff di Ursula von der Leyen stanno provando a rilanciare tentando di mettere alla prova il Pse, i Verdi e liberali di Renew. La presidente della Commissione, dopo il primo “no” dei tre partiti della sua maggioranza, sta di nuovo provando a cambiare linea: «Non accetto diktat».

 

In un saliscendi tattico che per alcuni degli interlocutori di Palazzo Berlaymont sta diventando in realtà confusione. Ma la risposta anche ieri è stata netta. Soprattutto da parte della capogruppo di S&D Iratxe Garcia Perez: «Sei tu a bluffare, vai avanti e vedrai come risponderemo».

 

[…]  L’accordo è ancora lontano. E sul tavolo ci sono almeno tre dossier. Il primo è il ruolo di Raffaele Fitto e quindi la presenza dei Conservatori dell’Ecr nella nuova “squadra” di Ursula. Il secondo riguarda la distribuzione dei portafogli. Il terzo è l’equilibrio di genere.

 

DRAGHI MELONI

Il primo è però quello dirimente. Ad eccezione del Ppe, tutti gli altri lo considerano una lesione alla maggioranza che ha confermato il mandato a von der Leyen. Non intendono dunque accettare l’idea di assegnare al ministro italiano la carica di vicepresidente esecutivo. Anzi si sta facendo largo addirittura una richiesta speciale nei suoi confronti: l’«abiura».

 

Anche nell’ipotesi che venga nominato vicepresidente non esecutivo, Socialisti Liberali e Greens gli chiederanno in audizione di abiurare le posizioni antieuropee dei Conservatori, di aderire totalmente alle politiche della Commissione e addirittura condividere lo spirito e l’applicazione del Green Deal. Ossia il principale spauracchio delle destre europee. […]

 

RAFFAELE FITTO - MEME BY EMILIANO CARLI PER IL GIORNALONE - LA STAMPA

Gli spagnoli, ad esempio, temono che Ursula non rispetti i patti sulla delega da assegnare a Ribera. I francesi sospettano il doppio gioco sul loro uomo, Thierry Breton. Ma poi c’è un aspetto tutto politico che il Pse considera fondamentale e riguarda il candidato commissario austriaco, Magnus Brunner. A lui, con posizioni molto poco progressiste, potrebbe andare il “dicastero” del Lavoro e questo viene giudicato alla pari di un’offesa per il Pse che in quell’incarico poteva contare negli ultimi cinque anni su Nicolas Schmit poi diventato “spitzenkandidat” dei socialisti.

 

[…]

 

La presidente della Commissione si trova dunque dinanzi ad un bivio: decidere se forzare la mano e verificare se davvero i suoi alleati critici stiano bluffando o scendere a patti. La linea che viene da una parte dei Popolari e anche da alcune Cancellerie, compresa quella spagnola, consiste nel dare a Fitto la vicepresidenza non esecutiva quindi priva della caratura politica chiesta da Meloni - per evitare l’umiliazione dell’Italia, ma di riequilibrare decisamente la distribuzione dei portafogli rivalutando il peso di socialisti e liberali.

 

giorgia meloni ursula von der leyen vertice italia africa

Al contrario il rischio di von der Leyen sarebbe quello di fare i conti con audizioni infuocate per i commissari. Con la possibile bocciatura di diversi nomi. Dall’ungherese all’austriaco al maltese. Con qualche pericolo - minore - per lo stesso Fitto. Ritrovarsi con un team del tutto rivisto, non sarebbe un buon inizio per Ursula.

 

Senza contare che anche il voto finale diventerebbe molto meno agevole: i Verdi sarebbero i primi a votare no. La loro quota potrebbe essere sostituita dal voto favorevole di una parte importante di Ecr (i Conservatori tra cui siedono i meloniani). Ma tra socialisti e Renew ci sono almeno un centinaio di eurodeputati pronti a silurare la nuova Commissione. Un rischio troppo alto per tutti.

 

MARIO DRAGHI URSULA VON DER LEYEN - RAPPORTO COMPETITIVITA UE

Per evitarli Giorgia Meloni ha chiesto aiuto anche a Mario Draghi. L’ex premier deve capire se è opportuno inserirsi in questa partita o se spendere la parola per il suo Paese successivamente. Di sicuro in questo braccio di ferro tutti o quasi hanno qualcosa da perdere.

GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI ursula von der leyen rieletta presidente della commissione europea

enico letta raffaele fitto - meeting di rimini

Ultimi Dagoreport

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?