unipol hotel

… ED IO PAGO - COME LA COMPAGNA UNIPOL HA BLOCCATO LA RIFORMA DELLA RC AUTO CHE AVREBBE RIDOTTO LE TARIFFE. COINVOLTI I PIDDINI YORAM GUTGELD, ERNESTO CARBONE, FRANCESCHINI, EPIFANI – SCAMBI DI SMS ED EMENDAMENTI FINITI NELL’INCHIESTA FONSAI DI TORINO ED ORA PUBBLICI

 

Gianluca Paolucci per La Stampa

 

rc auto1rc auto1

«Stefano, meno scrivi che sono i nostri emendamenti e meglio è...». È il testo di un sms che il 28 gennaio del 2014 il presidente di Unipol Pierluigi Stefanini scrive a Stefano Genovese, responsabile delle relazioni istituzionali del gruppo assicurativo. In quei giorni è in discussione in Parlamento un provvedimento che sta molto a cuore al gruppo: la riforma delle Rc Auto.

 

Una riforma contenuta nel decreto Destinazione Italia e partorita dopo un lungo lavoro di consultazione delle parti interessate dal governo guidato da Enrico Letta. E l' interesse non è casuale: Unipol è leader di mercato in Italia nel ramo danni, con una quota di quasi un quarto del totale.

 

fassino pierluigi stefanini lapfassino pierluigi stefanini lap

Sono passati due lustri dalla scalata di Unipol a Bnl e dall' infelice battuta di Piero Fassino («Abbiamo una banca?»). Da allora sono cambiati gli interlocutori ed è cambiato anche il partito ma il rapporto della compagnia assicurativa delle Coop con la politica è ancora ben saldo. Con parlamentari e leader politici che aggiornano l' uomo delle relazioni istituzionali di Unipol passo passo sull' iter legislativo della riforma, che raccolgono gli emendamenti scritti da Unipol e li fanno propri, fino a quando una riforma che - sulla carta - avrebbe abbassato le tariffe e migliorato le condizioni per gli assicurati finisce in un cassetto.

 

rc auto scatola nerarc auto scatola nera

DESTINAZIONE ITALIA

In quei giorni d' inizio anno, il Parlamento deve convertire il decreto, che contiene tra le altre cose la facoltà di installare la «scatola nera» in auto e un sistema di sconti sulle tariffe della Rc Auto in base alla fornitura di determinate prestazioni - dall' obbligo di rivolgersi ad un medico della compagnia a quello di effettuare le riparazioni presso determinate carrozzerie -. Riforma particolarmente onerosa per le compagnie, perché avrebbe aumentato i costi e ridotto i margini.

 

Per questo, in quei giorni l' attività dei lobbisti è particolarmente intensa. Non c' è solo Unipol: anche le altre compagnie si danno da fare. L' Ania, l' associazione delle imprese di assicurazione, stima l' impatto della riforma in una riduzione delle tariffe tra il 23% e il 28% e la giudica «non fattibile».

yoram gutgeldyoram gutgeld

 

A leggere una corposa documentazione alla quale La Stampa ha avuto accesso (depositata nel procedimento di Torino sulla vicenda Fonsai, acquisita da Unipol), il lavoro di lobbying della compagnia bolognese è stato particolarmente pressante e ha avuto successo. La riforma Rc Auto viene stralciata. Verrà resuscitata qualche mese più tardi, per essere inserita parzialmente del Ddl Concorrenza. Potrebbe finalmente vedere la luce prima della pausa estiva dopo una infinita serie di rinvii. La risposta di Genovese all' sms di Stefanini riportato all' inizio è immediata: «Condivido prudenza, si tratta comunque di attività del tutto legittima pur se certamente riservata. Da questo punto di vista i destinatari sono dirigenti, già parte del gruppo di lavoro».

RC AUTO2RC AUTO2

 

GLI EMENDAMENTI

Ma è lo stesso Genovese a raccontare un' altra verità appena pochi giorni prima, il 21 gennaio: «Stamattina abbiamo rivisto Yoram e gli ho dato già una prima tornata di emendamenti, adesso stiamo finendo gli altri». Si tratta di Yoram Gutgeld, Pd, fedelissimo di Renzi, relatore in commissione del Destinazione Italia ma solo per l' articolo 8, la parte relativa alla Rc Auto. Il suo nome, variamente storpiato, è quello che ricorre più spesso nelle conversazioni tra gli uomini di Unipol.

 

ernesto carboneernesto carbone

La compagnia cerca di coinvolgere anche Dario Franceschini e Guglielmo Epifani, allora presidente della Commissione attività produttive: «Ci servono tutti in questo momento». Certo, i referenti sono diversi da quelli «tradizionali» di Unipol. Genovese: «Comunque ti rendi conto che stiamo... in un triangolo tutto democristiano, perché Dario è così, Renzi è così, Franceschini è così», poi si corregge: «Letta è così». Stefanini: «E vabbè». Genovese: «Direzione amara». Stefanini: «Vabbè, ci vuole pazienza dai».

 

Il 31 dicembre Genovese aggiorna Stefanini: «Guarda, altre novità, il Pd ha ritirato un emendamento che invece gli avevamo fatto presentare sui danni mortali... (...) un emendamento che avevamo fatto presentare a Carbone (Ernesto, parlamentare del Pd allora in commissione Finanze, ndr.) e Carbone lo ha ritirato e m' ha commentato: "Qui dentro ci sono un po' di furbetti". Quindi insomma anche dentro al Pd ci sono spaccature».

FRANCESCHINI 2FRANCESCHINI 2

 

Lo scontro nel Pd Il 3 febbraio la spaccatura del Pd resta molto forte. Genovese: «Mi ha chiamato Yoram stamattina, praticamente quell' accordo (...) pare che dentro il Pd non ci sia più. Quindi spaccatura nel Pd. E m' ha detto: se è così, magari io chiederò di ridurre il valore degli sconti che vabbè, mi sembra il minimo che lui possa fare (...)». Il 4 febbraio una riunione tra governo e maggioranza riscrive il testo e accoglie molte delle richieste delle compagnie. Il 5 febbraio Gutgeld presenta un emendamento che toglie la riforma della Rc Auto dal Destinazione Italia. La riforma salta.

ENRICO LUCCI DALEMA EPIFANIENRICO LUCCI DALEMA EPIFANI

 

A prenderla male all' epoca sono le associazioni dei consumatori. Per l' Aduc, la vicenda mostra come «le corporazioni abbiano costruito le proprie fortune sulle tasche degli utenti-sudditi». Per il Codacons, lo stralcio «rappresenta un cedimento del governo alla lobby delle assicurazioni». Avevano ragione.

Ultimi Dagoreport

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...