giorgia meloni al senato - foto lapresse

ANCHE QUESTA VOLTA, GIORGIA MELONI SCAPPA DALLE DOMANDE – AL SENATO, LA DUCETTA BOLLA COME “PROVOCAZIONI” I QUESITI POSTI DA RENZI: “NON RISPONDERÒ ALLE PROVOCAZIONI E ALLE FALSITÀ, IO NON MI SONO MAI SOTRATTA AL DIBATTITO” (MA ALLE DOMANDE SÌ) – POI DIFENDE TRUMP: “IL CAOS NON È STATO GENERATO DA LUI. NON INIZIA OGGI” – “UNA DIFESA UE PARALLELA ALLA NATO SAREBBE UN ERRORE” – “LA DIFESA? LA PENSO COME I ROMANI: SI VIS PACEM, PARA BELLUM” – “L’UE SI È INDEBOLITA DA SOLA, NON È COLPA DEL NAZIONALISMO”

 

 

giorgia meloni al senato foto lapresse

MELONI, NON COLGO PROVOCAZIONI, NON È TEMPO CAMPAGNA ELETTORALE

(ANSA) - "Non risponderò alle provocazioni, ad alcune falsità che ho sentito, io sono una persona che non si è mai sottratta a un dibattito politico anche aspro, continuo a ritenere che avremo ancora molto tempo per i toni da campagna elettorale, ma sono anche convinta che non sia questo il tempo, ma che ci sia bisogno di ragionare il più possibile insieme, e voglio ringraziare alcuni interventi dell'opposizione che vanno in questa direzione, in uno scenario complesso".

 

Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in replica dopo il dibattito sulle comunicazioni in vista del Consiglio europeo al Senato.

 

matteo renzi al senato foto lapresse

MELONI, CAOS È CRESCENTE MA NON È GENERATO DA TRUMP

(ANSA) - "Non sono d'accordo che il caos sia stato generato da Trump", "mi sembrano semplificazioni, vero è che c'è una situazione di crescente caos, ma non inizia oggi". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle repliche al Senato.

 

MELONI,UNA DIFESA UE PARALLELA ALLA NATO SAREBBE UN ERRORE

(ANSA) -  "Sulla difesa europea lei diceva senatore Delrio che serve una difesa europea e non dei singoli Stati solo che il sistema di difesa occidentale è basato sulla Nato e non c'è un esercito Nato ma eserciti nazionali" che collaborano e "io voglio una colonna europea della Nato, ma penso che sarebbe un errore una difesa europea parallela alla Nato, sarebbe una inutile duplicazione.

 

IL SALUTO ROMANO DI GIORGIA MELONI - VIGNETTA BY ROLLI - IL GIORNALONE - LA STAMPA

Poi bisogna collaborare di più a livello europeo e su questo sono d'accordo". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in replica dopo il dibattito sulle comunicazioni in vista del Consiglio europeo al Senato.

 

MELONI, LA PENSO COME I ROMANI, 'SI VIS PACEM, PARA BELLUM'

(ANSA) - "Sulla difesa, io la penso come i romani: 'Si vis pacem, para bellum", quindi la difesa non per attaccare qualcuno.

 

Anzi, piuttosto se si hanno sistemi di sicurezza e di difesa solidi si possono più facilmente evitare conflitti". Così la premier Giorgia Meloni intervenendo al Senato, nella replica alle sue comunicazioni per il prossimo Consiglio europeo.

 

MELONI,POSSIBILI DIVISIONI IN IRAN, FIDUCIOSI NELLA TREGUA

meloni trump g7 canada

(ANSA) -  "Lo scenario di stamane andava nella direzione che auspicavamo, ora si è nuovamente complicata la situazione" in quanto "da parte iraniana è stata violata la tregua. Israele potrebbe rispondere con una risposta che si spera commisurata e simmetrica.

 

Dopo la violazione l'Iran" però ha confermato la volontà della tregua e questo "si potrebbe leggere come una divisione nello scenario iraniano di cui tener conto".

 

"La situazione è ancora molto complessa ma siamo ancora fiduciosi del fatto che si possa andare avanti con una tregua e che si possa tornare alle negoziazioni". Lo dice la premier Giorgia Meloni nella replica al Senato

 

giorgia meloni al senato foto lapresse 2

"Da parte degli houthi registriamo che non sono disposti a cessare gli attacchi contro Israele finché non ci sarà un cessate il fuoco a Gaza.

 

 

La situazione è ancora molto complessa, ma siamo in contatto con tutti gli attori importanti", ha detto Meloni citando anche l'operato del ministro Antonio Tajani. La premier ha rimarcato come l'Italia abbia lavorato fin dall'inizio per le negoziazioni.

 

MELONI, UE SI È INDEBOLITA DA SOLA, NON È COLPA DEL NAZIONALISMO

(ANSA) -  "Non credo che sia colpa del nazionalismo che vuole indebolire l'Europa, io penso che l'Europa si sia indebolita da sola grazie a chi pensava che fosse uno super stato burocratico che controllava qualsiasi cosa e che così facendo limitava la capacità di esprimersi. Questo ha allontanato i cittadini". Così la premier Giorgia Meloni, intervenendo al Senato, nella replica alle sue comunicazioni per il prossimo Consiglio europeo.

 

MELONI,OGGI GUERRA CON DRONI O DATI PIÙ PERICOLOSA DI PROIETTILI

giorgia meloni affonda nella sedia dello studio ovale durante il colloquio con donald trump - foto lapresse

(ANSA) - Sulla difesa, "il tema non è quanto investiamo ma su cosa investiamo. Lì sì che va fatta una riflessione, perché anche gli scenari della difesa stanno cambiando.

 

In Ucraina i maggiori risultati sono stati ottenuti dagli ucraini grazie a droni che costano 20 mila euro.

 

Ci sono nazioni che lavorano sui robot, dati che rischiano di essere più pericolosi dei proiettili. Quindi sì, serve una riflessione seria su quale sia la difesa del futuro e magari con un'idea che non sia superata dal futuro e anche questo stiamo cercando di condividere con gli alleati in Europa".

 

Così la premier Giorgia Meloni intervendo al Senato nella replica alle sue comunicazioni per il prossimo Consiglio europeo.

 

antonio tajani giorgia meloni al senato foto lapresse

MELONI,FONDI DIFESA AD AZIENDE ITALIANE MA PROBLEMA È PRODUZIONE

(ANSA) -  "Io sono perché le spese prioritariamente, anche esclusivamente quando è possibile" vadano ad aziende "italiane" ed europee ma "quando non è possibile si lavora con gli alleati.

 

Non sono per chiudere come alcuni che lo fanno perché sono avvantaggiati, se parliamo di Alleanza atlantica ci deve essere la possibilità di lavorare con gli altri". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in replica dopo il dibattito sulle comunicazioni in vista del Consiglio europeo al Senato.

 

URSULA VON DER LEYEN E GIORGIA MELONI - VERTICE SUL PIANO MATTEI PER L AFRICA - FOTO LAPRESSE

"Sono convinta che se spendiamo maggiori risorse debbano andare prioritariamente ad aziende italiane, ci sono dei casi in cui abbiamo aziende che coinvolgono diversi paesi europei, ma quanto riescono a produrre? Questa è una delle altre materie su cui ci stiamo confrontando, venendo da una situazione in cui la difesa non è stata esattamente una priorità abbiamo un problema in questo senso".

 

MELONI, OK A SPESE PER LA DIFESA MA CON UN PERCORSO SOSTENIBILE

(ANSA) -  Sull'aumento delle spese della difesa al 5% "io penso che l'impegno che i 32 membri della Nato si apprestano ad assumere sia carico di responsabilità, alla luce di un contesto molto incerto.

 

giorgia meloni al senato foto lapresse

E proprio perchè questa esigenza deve inserirsi in maniera sostenibile, nelle ultime settimane ci siamo impegnati a rendere il percorso sostenibile, flessibile e credibile.

 

E ritengo che abbiamo raggiunto l'obiettivo". Così la premier Giorgia Meloni, intervenendo al Senato nella replica alle comunicazioni per il prossimo Consiglio europeo

 

MELONI, SE IRAN RINUNCIASSE A NUCLEARE LIBERI DA MINACCIA PALESE

(ANSA) - "Se l'Iran rinunciasse al programma militare a fini militari libererebbe la regione da una palese minaccia per Israele e non solo". A quel punto "mancherebbe solo il cessate il fuoco a Gaza e un percorso serio verso una soluzione due popoli due Stati".

 

giorgia meloni ursula von der leyen

Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in replica dopo il dibattito sulle comunicazioni in vista del Consiglio europeo al Senato.

 

"L'Italia sta lavorando molto a questo obiettivo come si è visto anche dal comunicato dei leader del G7, non scontato, su proposta italiana.

 

All'indomani di un cessate il fuoco a Gaza la proposta italiana è che si debbano coinvolgere gli attori arabi, noi crediamo che per la ricostruzione di Gaza si possa il più possibile partire dal piano dei paesi arabi".

 

MELONI, TUTTI ABBIAMO ACCOLTO LA TREGUA CON OTTIMISMO

(ANSA) -  "Lo scenario continua a cambiare come sapete, il presidente americano Trump aveva annunciato un tregua tra Israele e Iran che tutti abbiamo accolto con favore e ottimismo". Così la premier Giorgia Meloni intervendo al Senato nella replica alle sue comunicazioni per il prossimo Consiglio europeo.

matteo renzigiorgia meloni al senato foto lapresse. giorgia meloni al senato foto lapresse 2giorgia meloni al senato foto lapresse

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni tommaso longobardi giovanbattista fazzolari gian marco chiocci filini

DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO LONGOBARDI? A POCHI MESI DALLE ELEZIONI, CON I SONDAGGI CHE DANNO IL CAMPO LARGO IN VANTAGGIO E VANNACCI CHE SCIPPA CONSENSI A DESTRA, LA DUCETTA SI È ACCORTA CHE LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI NON FUNZIONA PIÙ – LONGOBARDI ERA GIÀ FINITO NEL MIRINO DEL “CERCHIO TRAGICO” DELLA SORA GIORGIA DOPO LA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DOVE ERANO STATI DECISIVI I VOTI DEGLI ELETTORI PIÙ GIOVANI PER IL “NO” – ORA LA DUCETTA VUOLE UNA SVOLTA NELLA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO E RICICCIA L’IDEA DI ASSOLDARE COME PORTAVOCE IL DIRETTORE DEL TG1, GIAN MARCO CHIOCCI. PICCOLO PARTICOLARE: CHIOCCI, FIN TROPPO AUTONOMO ED ESPERTO, SAREBBE UN “ACQUISTO” INDIGESTO PER FAZZOLARI E FILINI, IL DUO CHE GESTISCE LA MACCHINA COMUNICATIVA DI FDI – SI VOCIFERA CHE PALAZZO CHIGI PENSI A GINO ZAVALANI, VOLTO DI ESPERIA, PER RILANCIARE I SOCIAL – LA PRECISAZIONE DI ZAVALANI

giorgia meloni antonio tajani maurizio lupi alessandro onorato giuseppe conte matteo renzi roberto vannacci ignazio la russa

DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE AZZOPPI GLI AVVERSARI, A PARTIRE DALL’EMENDAMENTO “AMMAZZA-CESPUGLI” SULLA RACCOLTA DELLE FIRME - IL BLITZ E' UTILE A TAJANI, CESA E LUPI PER FERMARE ONORATO CHE POTREBBE ROSICCHIARE VOTI A FORZA ITALIA, UDC E NOI MODERATI - L'APPOGGIO DI CONTE ALL'ASSESSORE DI ROMA SEMBRA UN "BACIO DELLA MORTE": "PROGETTO CIVICO" STA DIVENTANDO "PROGETTO PEPPINIELLO"? - GLI OCCHI DEGLI ADDETTI AI LAVORI SULLE ELEZIONI SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA PER IL SEGGIO ALLA CAMERA: VUOI VEDERE CHE IL CANDIDATO DI VANNACCI TOGLIERA' VOTI AL CENTRODESTRA E FARA' VINCERE IL PD?

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")