erdogan turchia dittatore

AVEVA RAGIONE DRAGHI: PURTROPPO ERDOGAN È “UN DITTATORE DI CUI ABBIAMO BISOGNO” – L’UNIONE EUROPEA È RIMASTA MUTA DI FRONTE ALLA NUOVA STRETTA AUTORITARIA DEL SULTANO TURCO, CHE HA CHIUSO L’UNIVERSITA “BILGI” DI ISTANBUL E DESTITUITO PER VIA GIUDIZIARIA IL LEADER DEL PRINCIPALE PARTITO D’OPPOSIZIONE, OZGUR OZEL – I PAESI EUROPEI SONO SEMPRE PIÙ LEGATI ALLE INDUSTRIE BELLICHE TURCHE, OLTRE A ESSERE TENUTI PER LE PALLE DA ERDOGAN PER LA GESTIONE DEI FLUSSI MIGRATORI…

 

Estratto dell’articolo di Futura d’Aprile per “Domani”

 

Ursula von der leyen – Recep Tayyip Erdogan

In Turchia, il governo sta diventando sempre più autoritario. Nel mirino del presidente Recep Tayyip Erdogan sono finiti il partito di opposizione Chp e l’università Bilgi, con sede a Istanbul.

 

L’obiettivo ultimo, ancora una volta, è indebolire l’opposizione e limitare gli spazi di libera espressione del paese, anche in vista delle prossime elezioni presidenziali che dovrebbero tenersi nel 2028.

 

La condotta di Erdogan, però, non ha generato alcuna reazione a livello europeo. Per l’Ue, i rapporti con la Turchia ormai esulano dal rispetto dei diritti umani e della democrazia, e si stanno focalizzando sempre di più sulle partnership nel settore della difesa. […]

Ozgur Ozel durante l'irruzione della polizia nella sede del partito Chp a ankara

 

Nei giorni scorsi un tribunale di Ankara ha invalidato per irregolarità le elezioni che si sono tenute nel 2023 per decidere il nuovo leader del partito d’opposizione, il Chp. Il presidente deposto, Özgür Özel, è stato quindi sostituito con il suo predecessore Kemal Kiliçdaroglu, uomo politico caduto in disgrazia dopo aver perso le presidenziali nel 2023.

 

Secondo l’opposizione, la decisione è politicamente motivata e serve a indebolire il partito, già in difficoltà a causa di una serie di cause legali a carico di suoi membri e funzionari eletti. Gli arresti di esponenti del Chp sono quasi all’ordine del giorno da quando il partito è uscito vincitore dalle elezioni locali del 2024, sotto la guida di Özel.

 

Ozgur Ozel durante l'irruzione della polizia nella sede del partito Chp a ankara

Una delle figure di maggiore spicco finite in carcere è Ekrem Imamoglu, sindaco di Istanbul nonché politico da tempo considerato come possibile rivale di Erdogan alla prossima tornata. Il suo arresto per corruzione è arrivato il giorno stesso della sua designazione come candidato alle prossime elezioni presidenziali. […]

 

La scorsa domenica, però, la situazione è degenerata ulteriormente. I dirigenti destituiti del Chp si sono recati nella sede del partito ad Ankara in segno di protesta, accompagnati da centinaia di loro sostenitori. Per tutta risposta, gli agenti antisommossa hanno preso d’assalto la sede del partito, divelto con la forza il cancello d’ingresso e usato gas lacrimogeni contro la folla.

 

ISTANBUL - PROTESTE CONTRO L'ARRESTO DI EKREM IMAMOGLU

Come denunciato dall’ong Human Rights Watch, «le manovre abusive impiegate dal governo Erdogan per neutralizzare il Chp» infliggono «un ultimo colpo profondamente dannoso allo stato di diritto, alla democrazia e ai diritti umani in Turchia».

 

Ma il governo non si è limitato ad attaccare gli avversari politici. Negli stessi giorni, Erdogan ha anche chiuso via decreto l’Università Bilgi, uno dei maggiori atenei privati della Turchia, con sede a Istanbul. L’istituto era stato spesso il centro di proteste contro il crescente autoritarismo del presidente, che prima della chiusura aveva provato a prenderne il controllo imponendo rettori vicini al governo.

 

Ursula von der leyen – Recep Tayyip Erdogan

Erdogan ha invece deciso di revocare la licenza operativa dell’università, costringendola così alla chiusura. La Bilgi era già stata sequestrata nell’ambito di un’indagine penale per riciclaggio di denaro, evasione fiscale e criminalità organizzata che coinvolge i suoi proprietari, la società di Can Holding, finita nella lista nera del presidente. Dopo tre giorni di proteste, però, il governo ha revocato la sua stessa decisione e riaperto l’ateneo.

 

Da parte dell’Unione europea e degli Stati membri non è arrivata nessuna condanna nei confronti di Erdogan. Il silenzio non sorprende. […]

 

ekrem imamoglu 4

La Turchia, anzi, sta diventando un partner sempre più rilevante sul fronte della difesa. Gli accordi tra le industrie europee e turche continuano a moltiplicarsi, e sempre più paesi sono interessati ad acquistare prodotti militari turchi.

 

Tutto ciò avviene a livello bilaterale, al di fuori di un quadro comune europeo che potrebbe rafforzare la posizione dei paesi membri.

 

«La Turchia sta acquisendo maggiore importanza strategica, ma allo stesso tempo la sua integrazione nei più ampi quadri politici e di sicurezza Ue si sta rivelando complessa dal punto di vista istituzionale», spiega Riccardo Gasco, analista del think tank IstanPol.

 

Ozgur Ozel durante l'irruzione della polizia nella sede del partito Chp a ankara

«La vera questione è se l’Europa riuscirà a gestire questa situazione senza che la necessità strategica diventi uno scudo geopolitico per l'autoritarismo interno». E senza dare alla Turchia una nuova carta da giocare contro l’Ue, come già successo con i migranti.

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