RASSEGNATEVI: SE TRUMP MINACCIA DI PRENDERE LA GROENLANDIA, PRIMA O POI LO FARÀ - IL "CORRIERE DELLA SERA": "È UN ERRORE PENSARE CHE IL PRESIDENTE AMERICANO LANCI DICHIARAZIONI SCIOCCANTI PER POI FARE MARCIA INDIETRO, IMPAURITO DA CIÒ CHE HA PROMESSO. DAZI, IRAN, VENEZUELA DICONO IL CONTRARIO: È SCIOCCO CONTINUARE A PENSARE CHE SIA MOSSO SOLO DA UNA SORTA DI FOLLIA; PER QUANTO CONFUSO, HA UN PIANO - L'EUROPA SI È FISSATA A LUNGO SULLA PUNTA DELLE PROPRIE SCARPE, HA TRASCURATO LA SICUREZZA E L’HA DEMANDATA AGLI STATI UNITI. OGGI NON SAPREBBE REAGIRE A UN’AZIONE OSTILE AMERICANA"
Estratto dell’articolo di Danilo Taino per il "Corriere della Sera"
Quando hai ceduto il potere, è difficile recuperarlo. È la realtà che l’Europa deve affrontare di fronte all’offensiva di Trump sulla Groenlandia. È un errore pensare che il presidente americano lanci dichiarazioni scioccanti per poi fare marcia indietro, impaurito da ciò che ha promesso.
Dazi, Iran, Venezuela dicono il contrario: è sciocco continuare a pensare che sia mosso solo da una sorta di follia; per quanto confuso, ha un piano. Se ora attacca gli alleati e ribadisce che la Groenlandia gli serve, con ogni probabilità farà qualcosa per mettervi sopra le mani. [...]
Martedì, i leader europei hanno registrato la serietà delle intenzioni di Washington e hanno emesso un comunicato netto per dire «giù le mani» da un territorio danese, parte della Ue. Potrebbero però fare poco una volta che gli Stati Uniti piantassero, in qualche modo, la bandiera a stelle e strisce sui ghiacci dell’isola.
Non certo mandare un esercito. Protesterebbero alle Nazioni Unite ma al Consiglio di Sicurezza Washington metterebbe il veto a ogni risoluzione. Sanzioni contro l’America sarebbero controproducenti. Anche la minaccia di dichiarare la fine della Nato non impressiona Trump.
VIGNETTA ELLEKAPPA - TRUMP E LA GROENLANDIA
L’Europa paga l’idea di avere creduto per decenni che il suo modello politico — la fine progressiva degli Stati nazionali — sarebbe stato adottato dal resto del mondo. Si è fissata a lungo sulla punta delle proprie scarpe, ha trascurato la sicurezza e l’ha demandata agli Stati Uniti. Oggi non saprebbe reagire a un’azione ostile americana. Può tentare di orientare la questione Groenlandia in una direzione meno devastante?
Forse proponendo che della difesa dell’isola e dello sfruttamento delle sue risorse si occupi la Nato e non solo gli Stati Uniti. Impresa però titanica: una Ue mossa da una mentalità formalista, poco politica, difficilmente saprà muoversi in quella direzione. [...]
DONALD TRUMP RE DELLA GROENLANDIA - MEME REALIZZATO CON L INTELLIGENZA ARTIFICIALE DI GROK
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