di maio conte reddito cittadinanza card

IL REDDITO DI CITTADINANZA È UN MEZZO FLOP O UN MEZZO SUCCESSO? - LO HA RICHIESTO LA METÀ DEGLI AVENTI DIRITTO: È UN BUON SEGNO NEL SENSO CHE NON SONO POVERI COME SI TEMEVA OPPURE VUOL DIRE CHE DICEVANO DI ESSERE POVERI MA IN REALTÀ AVEVANO REDDITO IN NERO? DOVE SONO QUEI 2,4 MILIONI DI ITALIANI CHE POTREBBERO USUFRUIRNE E INVECE STANNO ALLA FINESTRA?

Francesco Bisozzi per ''Il Messaggero''

 

reddito di cittadinanza alle poste 3

Si è dimezzata la platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza: per adesso solo un avente diritto su due ha richiesto il bonus dei grillini. Sono 806.878 le domande già caricate sulla piattaforma dell' Inps che andranno in pagamento tra la fine di aprile e l' inizio di maggio, a patto che vengano ritenute idonee. Per il sottosegretario al Lavoro Claudio Cominardi corrispondono a una platea di 2,5 milioni di beneficiari reali. «Aver raggiunto 2,5 milioni di persone in poche settimane per noi è un ottimo risultato.

 

 

Probabilmente qualcuno non avrà i requisiti e verrà scartato dall' Inps. Ma il punto è un altro. Il reddito di cittadinanza è un riattivatore sociale che punta a ridare dignità a chi vive in povertà», spiega a Il Messaggero il sottosegretario di via Fornovo. Resta il fatto che nella relazione tecnica di accompagnamento al decreto con cui è stato introdotto il cavallo di battaglia pentastellato si parlava di 4,9 milioni di beneficiari potenziali per 1,7 milioni di nuclei complessivi.

meme su di maio e la card per il reddito di cittadinanza 4

 

BASSO GRADIMENTO

All' appello mancano dunque 2,4 milioni di cittadini. A questo punto l' obbiettivo del M5S è di riuscire a raggiungere almeno l' 85 per cento di coloro che sulla carta hanno diritto al bonus, ovvero 4 milioni di persone: per tagliare il traguardo servono almeno cinquecentomila domande (i gialloverdi due mesi fa avevano previsto in entrata circa 1,3 milioni di richieste complessive).

 

Mentre entra nel vivo la campagna elettorale per le Europee di maggio, e s' intensifica il braccio di ferro sulle misure simbolo ancora da varare di pentastellati e leghisti, a incominciare dalla flat tax, i riflettori rimangono accesi pure su quelle già avviate, a incominciare proprio da un reddito di cittadinanza evidentemente in crisi di risultati.

 

LA FOTOGRAFIA

Delle 806.878 domande per il sussidio che risultano caricate sulla piattaforma dell' Inps, un terzo arriva dalla Campania (137.000 richieste) e dalla Sicilia (128.000). Oltre 78.000 quelle totalizzate nella sola Napoli, ovvero più di quelle pervenute dall' intera Lombardia, a quota 71.310. Per il sottosegretario dei Cinquestelle Claudio Cominardi questo però è già un ottimo risultato: «Il reddito di cittadinanza è uno strumento che nasce innanzitutto per combattere il lavoro sommerso.

il sito per il reddito di cittadinanza 4

 

Aver fatto registrare numeri simili in aree in cui il lavoro nero è molto diffuso è un segnale positivo. Ci aspettiamo che le adesioni continuino a crescere». Il Lazio conquista il terzo gradino del podio con 73.861 domande prese in carico dall' Inps. Solo 56 mila per la Calabria. Dal Piemonte ne sono arrivate finora 45.876. Ventisettemila dal Veneto. Meno di ventimila dalla Liguria. Sotto le diecimila quelle giunte per adesso da Friuli Venezia Gulia, Basilicata e Umbria. Appena mille quelle dell' Alto Adige: da Bolzano sono pervenute 356 domande, da Roma 50.840.

 

POCHI GIOVANI

Le domande provenienti da under 25 si contano sulle dita delle mani: ammontano al 3 per cento di quelle totali. Quelle avviate da cittadini under 40 risultano essere il 26 per cento. Anche i bonifici in arrivo tra la fine di aprile e l' inizio di maggio saranno meno del previsto. Solo dieci giorni fa il ministero del Lavoro aveva annunciato entusiasta che le domande presentate a marzo avevano superato quota 850 mila e che i beneficiari coinvolti erano 2,8 milioni. Ma ora dal nuovo conteggio emerge che quelle caricate dall' Inps, a cui verrà versata la prima mensilità tra venti giorni, sono inferiori, ossia 806 mila, equivalenti a trecentomila beneficiari in meno rispetto ai 2,8 milioni sbandierati alla fine di marzo da via Fornovo.

meme su di maio e la card per il reddito di cittadinanza 8

 

La buona notizia è che le risorse stanziate per dare alla luce il bonus, 7,1 miliardi di euro, di cui circa un miliardo per il potenziamento dei centri per l' impiego e delle altre strutture coinvolte dalla riforma del welfare di marca Cinquestelle, di questo passo non rischiano di esaurirsi anzitempo, costringendo il governo a reperirne di nuove per tenere in vita il sostegno. Quella cattiva, per i pentastellati, è che il salvadanaio del reddito di cittadinanza ancora mezzo pieno getta un ombra sull' efficacia del loro cavallo di battaglia in una fase delicata.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…