big dolce gabbana de magistris

MA COME E’ DOLCE GIGGINO - REGALONE DEL COMUNE DI NAPOLI A DOLCE & GABBANA: GLI STILISTI FESTEGGIANO IN CITTA’ IL TRENTENNALE DI ATTIVITA’ E DE MAGISTRIS LI ESENTA DAL PAGAMENTO DELLA COSAP (37MILA EURO) - LA RAGIONERIA GENERALE BOCCIA LA DECISIONE DELLA GIUNTA

Ciro Pellegrino per “Fanpage.it

 

DE MAGISTRIS ANTONELLO SANNINO SCIANELDE MAGISTRIS ANTONELLO SANNINO SCIANEL

La casa di moda Dolce & Gabbana nell'ultimo esercizio ha fatturato circa 1 miliardo di euro. Avrebbe, dunque, potuto tranquillamente pagare i 37mila euro di Cosap, il Canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche che il Comune di Napoli chiede a ogni soggetto privato che voglia effettuare manifestazioni pubbliche con relativo impegno di strade, piazze, vicoli.

 

E invece no, Palazzo San Giacomo si è inginocchiato all'alta moda e, in un atto di ‘generosità', ha voluto regalare a D&G la Cosap e anche altri servizi, in occasione del grande compleanno della casa di moda italiana che ha scelto Napoli per celebrare, dal 7 al 10 luglio, il trentennale dell'attività della maison.

ROSA SCHIANO CON DE MAGISTRISROSA SCHIANO CON DE MAGISTRIS

 

È tutto nero su bianco, nella delibera di giunta numero 448 del 27 maggio scorso, che autorizza la Feel Rouge Worldwide Shows, srl con sede in Milano, ad «occupare a titolo gratuito porzioni di suolo pubblico» per l'evento D&G. «Trattasi di occasione imperdibile per l'immagine della città che sarà veicolata in tutto il mondo e avrà una ricaduta mediatica e turistica esponenziale»: queste le motivazioni alla base della decisione di attribuire una riduzione del canone Cosap fino al 100 per cento».

 

dolce e gabbanadolce e gabbana

Una decisione che però non ha visto tutti unanimi e concordi. La Ragioneria generale guidata da Raffaele Mucciariello ha espresso «parere non favorevole» alla decisione della giunta guidata da Luigi De Magistris, argomentando con motivazioni piuttosto serie e gravi. «Si esprime parere non favorevole – si legge – anche alla luce del disavanzo risultante dal consuntivo 2015».

 

Ovviamente il parere è consultivo e non vincolante, quindi la giunta può assumere decisioni in autonomia, fermo restando il parere contabile negativo che si concentra soprattutto sulla mancata indicazione di quanto perderà il Comune a causa della sospensione della sosta a pagamento nelle varie zone coinvolte, da Posillipo-Bagni Elena, al centro storico, location della festa.

 

DOLCE 
GABBANA
DOLCE GABBANA

Non è infatti solo l'introito della Cosap a non finire nelle casse di Palazzo San Giacomo. Le strisce blu a pagamento della sosta non saranno agibili, idem le piste ciclabili che sussistono nell'area del party, così come sarà il Comune a dover pagare eventuali pulizia stradale (Asia) e il servizio di Polizia Municipale incaricato di deviare il traffico (il massiccio dispositivo messo a punto in conferenza dei servizi è stato reso noto ieri).

 

L'organizzazione ha perfino chiesto di allungare temporaneamente il Pontile dei Bagni Elena di Posillipo, cosa possibile solo previa autorizzazione della Sovrintendenza e di ottenere una deroga all'impatto acustico per sfilate e super-party vip.

 

DOLCE 
GABBANA
DOLCE GABBANA

Deroga all'impatto acustico, come detto, per ‘sparare' musica a tutto volume e ancora: aree transennate e sorvegliate per evitare ‘imbucati' alla festa da 400 inviti, selezionatissimi, con dress code ‘Mambo Italiano' ovvero anni 60 al Sud d'estate, madrina d'onore Sophia Loren con uno sfondo di barchette dei pescatori illuminate di notte come la Sicilia di Domenico Dolce.

 

Fra le curiosità: D&G avrebbero voluto tra le location il celebre ristorante di Borgo Marinari ‘Zì Teresa'. A quanto apprende Fanpage.it però l'affare non è mai andato in porto perché gli organizzatori hanno fatto sapere che avrebbero voluto solo il ristorante senza la sua caratteristica cucina. Sdegnato, il proprietario avrebbe rifiutato l'offerta.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…