RENZI ALLA CONQUISTA DEL PD: PRESSING SUL ROTTAMATORE (PER EVITARE EPIFANI)

Maria Teresa Meli per il "Corriere della Sera"

«L'unico che può tenere il partito in questa fase tumultuosa, assicurando un rapporto con un elettorato più vasto e con i cittadini, oltre che con i nostri iscritti e militanti, sei tu Matteo»: Enrico Letta si è rivolto con questa parole al sindaco di Firenze, il giorno dell'ultima direzione del Pd, in un pranzo approssimativo a base di panini, in un baretto del centro della Capitale. Non è il patto di cui si è tanto detto e tanto scritto. Ma comunque è un buon viatico, l'ennesimo, per il primo cittadino del capoluogo toscano, nel caso in cui decidesse di lanciare un'Opa sulla segreteria del Partito democratico.

«La storia del patto» è una stupidaggine, ha spiegato lo stesso Renzi a due parlamentari amici il giorno dopo quell'incontro. I deputati e i senatori che sostengono il sindaco rottamatore vorrebbero accelerare la patica e partire alla conquista del Pd. Stanno esercitando un pressing fortissimo sul primo cittadino di Firenze: «Devi muoverti, altrimenti il partito finisce nella mani di qualcuno che con te non c'entra niente, tipo Guglielmo Epifani, e poi tu che fai?».

Anche Walter Veltroni, nel loro incontro all'indomani delle elezioni politiche, gli aveva suggerito di impossessarsi delle leve del Pd, altrimenti, era stato l'ammonimento dell'ex segretario del Partito democratico, rischi. E Veltroni è uno dei big del Pd che sosterrebbe senza nessun problema l'ascesa di Renzi alla segreteria.

Anche Massimo D'Alema, alla fine della festa, per amore della «ditta», è disposto, se non a dimenticare le polemiche contro di lui del sindaco rottamatore, quanto meno ad accantonarle. Dicono che pure Dario Franceschini (di cui si era parlato come uno dei possibili reggenti) non abbia problemi in questo senso. Ma i veltroniani hanno qualche dubbio in proposito: «Di Franceschini - dicono - non ci si può più fidare». Certo, mancano all'appello i bersaniani puri e duri, ma quelli più concilianti e malleabili hanno già fatto sapere che si guarderanno dall'incaponirsi nel tentativo di sbarrare il passo al sindaco di Firenze.

Per tutte queste ragioni i parlamentari renziani vorrebbero addirittura organizzare un blitz e farlo votare dall'assemblea nazionale in programma per sabato 4 maggio a Roma. In teoria si potrebbe. A patto, naturalmente, che lo votino i due terzi di quell'organismo. Del resto, Franceschini, dopo le dimissioni di Walter Veltroni, all'indomani della sconfitta elettorale in Sardegna, fu eletto proprio in un'assemblea nazionale (il cui numero dei componenti effettivamente presenti, in realtà, non si è mai saputo).

Ma è Renzi che frena, che non sembra ancora aver deciso che cosa fare veramente. Da una parte si rende conto che il monito dei suoi ha un certo fondamento. Effettivamente, se il partito viene consegnato ad altri, c'è il pericolo che il fronte antirenziano si saldi e che faccia in modo di evitare l'avvento del sindaco di Firenze. Per questo non ha chiuso definitivamente la porta a questa possibilità.

Però i suoi dubbi sono tanti. Fare il sindaco di Firenze gli piace. Tanto che non gli risulterebbe sgradito un secondo mandato, l'anno prossimo. «Potrei occuparmi lo stesso della politica nazionale - ha spiegato Renzi ai suoi -, magari da un altro "pulpito", quello della presidenza dell'Anci, nel caso in cui Graziano (Delrio, ndr) vada al governo con Enrico».

Ma qualcuno gli ha fatto notare che «per la politica nazionale la segreteria del Partito democratico e la presidenza dell'Anci non sono esattamente la stessa cosa». Renzi, però, ha anche un altro dubbio. Che ha illustrato ai suoi parlamentari in pressing: «Non so se voglio fare il segretario. Se il governo dura significa restare lì degli anni e farsi logorare, ma d'altra parte io voglio che vada avanti, non vorrei assolutamente che questa esperienza finisse prima del tempo, non farei niente ma proprio niente per staccare la spina a Enrico. Anzi, con lui ho un buon rapporto. Siamo tutti e due giovani e ci capiamo».

Chi punta al blitz del 4 maggio o quanto meno a un congresso anticipato per dare al sindaco la segreteria, però, non è stato convinto da questo discorso. In fondo, quella di Renzi non è una scelta definitiva, non è un «no» ultimativo al partito. Il sindaco deve ancora prendere la decisione finale, convinto che comunque vada per lui non ci saranno problemi: «Ragazzi, ho 38 anni io». Come a dire: il tempo è dalla mia, non preoccupatevi.

 

RENZI SERRACCHIANI FC ACB HAPPY PD DALEMA RENZI BERSANI FRANCESCHINI FINOCCHIARO IL CAMPER DI RENZI INVESTE UN PUPAZZO CON LA MASCHERA DI MASSIMO DALEMA jpegGUGLIELMO EPIFANI SUSANNA CAMUSSO VIGNETTA VINCINO DAL FOGLIO RENZI BERSANI ABUSI SUI MINORI renzi MATTEO RENZI FOTO DA CHI

Ultimi Dagoreport

fabrizio corona pier silvio berlusconi giampaolo rossi

FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI STANNO RIVEDENDO, FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA, L’OSPITATA DI FABRIZIO CORONA A “LO STATO DELLE COSE”, ORA PIER SILVIO BERLUSCONI HA DECISO CHE LA RAI LA PAGHERA’ DURAMENTE PER TUTTO LO SPAZIO CONCESSO AI DELIRI DI “FURBIZIO” (CHE E’ STATO ACCOLTO IN PASSATO A “BELVE”, A “CIAO MASCHIO”, A “DOMENICA IN” E PIU’ RECENTEMENTE DA GILETTI ED E’ STATO VIDEOCHIAMATA DA FIORELLO A “LA PENNICANZA”) – LA VENDETTA DI “PIER DUDI” SI CONSUMERA’ NELLA SETTIMANA DI SANREMO, VERA CASSAFORTE DELLE CASSE RAI: CONTROPROGRAMMAZIONE AGGRESSIVA DA PARTE DI MEDIASET E, NEL SABATO DEL FESTIVAL, POTREBBE ANDARE IN ONDA MARIA DE FILIPPI - DALLA RAI SI CERCA UN ACCOMODAMENTO: LA SETTIMANA PROSSIMA, MASSIMO GILETTI DOVREBBE ANDARE IN ONDA CON UNA PUNTATA "RIPARATRICE" DOPO AVER DATO SPAZIO ALLE ESONDAZIONI DI CORONA...

john elkann andrea agnelli ardoino devasini juventus

FLASH – VOCI DA TORINO: JOHN ELKANN POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI VENDERE LA JUVENTUS PER UNA CIFRA VICINA AI 2 MILIARDI DI EURO (DEVASINI E ARDOINO, I DUE PAPERONI A CAPO DI TETHER, IL COLOSSO DELLE STABLECOIN, AVEVANO OFFERTO 1 MILIARDO) - NEL CASO IN CUI L’AFFARE ANDASSE IN PORTO E I DUE CRIPTO-RICCONI RIUSCISSERO A PAPPARSI LA SOCIETA’, ANDREA AGNELLI POTREBBE ENTRARE NEL CAPITALE CON UNA PICCOLA QUOTA E AIUTARE NELLA GESTIONE DELLA SQUADRA: SAREBBE IL LINK CON LA FAMIGLIA AGNELLI E CON IL PASSATO "GOBBO”…

matteo salvini tedofori milano cortina

A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI TEDOFORI DI MILANO CORTINA. UN CASO CHE HA PRESO “A CUORE” - PER LA CARNEVALATA ORGANIZZATA DA MALAGÒ, LO SPONSOR HA REALIZZATO ALTRETTANTE TUTE TERMICHE, BEN PRESTO FINITE IN VENDITA PER MIGLIAIA DI EURO NEI SITI DI “SECONDA MANO”. SE LA MORALE SPESSO NON URTASSE LE COSCIENZE, VERREBBE DA CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI CON IL “CUORE IN MANO” SE QUELLE TUTE TERMICHE DATE AI TEDOFORI NON AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA DEL VIGILANTE MORTO DAL FREDDO IN UN CANTIERE OLIMPICO A CORTINA…

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO