UN SEGRETARIO IN FUGA DAL ‘CAFONAL’ – RENZI CONVOCA LA PRIMA SEGRETERIA ALLE 7 DI MATTINA (COME ANDREOTTI) E ANNUNCIA CHE FARÀ IL PENDOLARE TRA FIRENZE E LA CAPITALE: ‘PALAZZI E SALOTTI ROMANI NON MI AVRANNO’

1. UN SEGRETARIO IN FUGA DAL ‘CAFONAL'
Francesca Schianchi per "La Stampa"

Lunedì, Roma, versione segretario: presentazione della sua squadra e incontro con il premier Letta. Ieri, martedì, Firenze, versione sindaco: in visita a una scuola, poi riunione di giunta a Palazzo Vecchio, per infine salire al volo su un treno e via, ripartenza per la capitale, per tornare in veste di segretario a riunire i gruppi parlamentari (e a farsi intervistare da «Ballarò»).

«Faccio le mie iniziative da sindaco e poi vado avanti e indietro tra Firenze e Roma», spiega tranquillo Matteo Renzi, come fosse la cosa più naturale del mondo, quando governi una delle principali città italiane (e ti prepari a candidarti per un secondo mandato) e guidi uno dei principali partiti italiani.

Ma lui promette di continuare così, un po' qua un po' là, in una città a fare il sindaco, «il mestiere più bello del mondo», a stare in mezzo alla gente, nell'altra il tempo strettamente indispensabile, per non romanizzarsi e non chiudersi nei Palazzi, in un incastro di appuntamenti e orari dei treni. Un segretario nomade su e giù tra Firenze e Roma.

Per il momento nella capitale non ha preso casa, e non sembra intenzionato ad affittarla. Quando ci va frequenta alcuni alberghi, in zona centro, di cui uno a qualche centinaia di metri dalla sede nazionale del Pd e un altro vicino alla stazione. Tanto, l'intenzione è di stare a Roma solo poche notti (anche se giorni fissi ancora non ne ha individuati, «come faccio a saperlo, sono arrivato ora», diceva a chi glielo chiedeva ieri).

E di tempo per il riposo ce ne sarà poco. Stanotte, per esempio, era la prima notte romana da segretario, preceduta dall'incontro con deputati e senatori ieri sera, ma la sveglia era già fissata presto: alle sette stamane è convocata la segreteria, per poter cominciare a lavorare alle 7.30. «Ci diamo questa linea, dalle 7,30 alle 9, per le segreterie», annunciava ieri: insomma, pare di capire, si prepari la giovane squadra a costanti levatacce («mi sa che abdicherò da capo corrente dei GinDem, inconciliabile con la segreteria alle 7 del mattino», scherza su Twitter il responsabile comunicazione, Francesco Nicodemo).

L'importante per «cambiare verso» sono i primi due mesi e il segretario-sindaco non vuole perdere neanche un attimo. Ispirato forse dall'efficienza teutonica: quando, in luglio, venne ricevuto a Berlino dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, l'appuntamento era fissato alle sei e mezza della mattina (e lui, «per non fare l'italiano», era lì già alle sei e venti).

2. QUEL VERTICE ALLE 7 DI MATTINA E LA LEZIONE DEL DIVO GIULIO
Fabrizio Roncone per "Il Corriere della Sera"

Matteo Renzi ha convocato per questa mattina alle 7, a Roma, nella sede di via delle Fratte, al secondo piano dell'ex Collegio Nazareno dei padri Scolopi, la prima riunione della segreteria politica del Partito democratico. Ai dodici membri, sette donne e cinque uomini, ha fatto sapere che, alle 7.30 in punto, si comincia. Le reazioni della squadra sono state variegate. Uno dei maschi, implorando di rimanere nell'anonimato, fa sapere che, soffrendo di pressione bassa al risveglio, sarà necessario fargli trovare sul tavolo una brocca di caffè bollente.

La deputata Marianna Madia, responsabile Lavoro, saluta invece l'alzataccia con disinvoltura, avendo scoperto il piacere di essere operativa già all'alba con la nascita del primo figlio. Nel mare grande della Rete, ironie taglienti. Su Twitter, citata la battuta del tenente colonnello William «Bill» Kilgore (l'attore Robert Duvall) in Apocalypse Now: «Mi piace l'odore del napalm al mattino...».

Battute a parte, la decisione di Renzi fornisce certamente una sensazione di efficienza, in un miscuglio di euforia e determinazione (tradizionalmente, simili riunioni un po' in tutti i partiti vengono convocate o nella tarda mattina o al tramonto). E comunque non sarà uno spot di circostanza, tutt'altro: il nuovo gran capo del Pd ha infatti comunicato ai suoi che la segreteria verrà riunita con regolarità almeno una volta alla settimana, e sempre alla medesima ora. Con scetticismo qualcuno sottolinea che simili orari, in realtà, gli consentono di allungare la giornata, ed è chiaro che ogni ora può risultare decisiva per uno che ha l'ambizione di guidare un partito, continuare a fare il sindaco di Firenze e studiare da premier.

Sulla tenuta fisica di Renzi, nessun dubbio. Su quella dei magnifici dodici, vedremo. Con il trascorrere dei mesi, molto conteranno, ovviamente, le motivazioni. Giulio Andreotti, che a Palazzo Chigi adorava convocare il Consiglio dei ministri alle 8, per convincere tutti ad essere puntuali, stabiliva che il primo punto all'ordine del giorno fosse quello riguardante le nomine degli enti. Perché, al mattino presto, piace molto anche l'odore del potere.

 

 

 

MATTEO RENZI E MOGLIE AGNESE MATTEO RENZI E MOGLIE AGNESE Matteo Renzi e la moglie Agnese Maria Elena Boschi RENZI, BOSCHI,merkel renzi MARIANNA MADIA marianna madia servizio pubblico ALESSANDRO IOVINO CON GIULIO ANDREOTTI

Ultimi Dagoreport

fagnani mentana corsini cairo

DAGOREPORT - DUE PERSONAGGI IN CERCA DI EDITORE. POTREBBERO ANCHE ESSERE SEI, PER CITARE PIRANDELLO, VISTO L'EGO TARANTOLATO DI CHICCO MENTANA, IL 71ENNE PENSIONATO MA CON NESSUNISSIMA VOGLIA DI RESTARE ‘’PRIGIONIERO DEI COMUNISTI DE LA7'', E DELLA 48ENNE “BELVA” FRANCESCA FAGNANI, IN ROTTA CON LA RAI – SE IL PROGETTO DEL MAGNATE GRECO KYRIAKOU A CUI LAVORAVA IL CHICCO MACINATO PER LA NASCITA DELLA "CNN ITALIANA" NON SI SA BENE DOVE SIA FINITO, HA PERSO QUOTA L'IPOTESI DI UN RITORNO A MEDIASET AL POSTO DEL CAPO SUPREMO DELL’INFORMAZIONE, MAURO CRIPPA. L’ULTIMA INDISCREZIONE È SKY ITALIA – SE MENTANA VUOL CHIUDERE CON CAIRO, LA FAGNANI VUOLE CHIUDERE "BELVE" PER MANCANZA DI “BELVE”: GLI OSPITI DI RICHIAMO SONO FINITI O PRETENDONO UNA MONTAGNA DI SOLDI - SI SONO ACCAVALLATE VOCI DI UNO SBARCO DELLA FAGNANI A MEDIASET, TIRANDO IN BALLO IL SUO BUON RAPPORTO CON MARIA DE FILIPPI. MA FINCHÉ LA DISCOLA DEL GOSSIP HA UN CONTRATTO CHE LA LEGA ALLA RAI FINO AL 2027, BUSSA ALLA PORTA LA MESSA IN ONDA DELLA NUOVA STAGIONE DI “BELVE”, IL 20 OTTOBRE - QUELLO CHE È CERTO È CHE SIA IL CHICCO CHE LA CHICCA SONO IN UN LIMBO, CON UN MERCATO SULLA CARTA ESISTENTE MA CON MILLE INCOGNITE REALI...

guerra russia ucraina vladimir putin volodymyr zelensky donald trump

DAGOREPORT – NON FATE LEGGERE A TRUMP L’ANALISI DELL’EX DIRETTORE DEI SERVIZI BRITANNICI, JOHN SAWERS, CHE SUL “FINANCIAL TIMES” SENTENZIA: “NON CI SARÀ NESSUNA TREGUA TRA MOSCA E KIEV FINO AL 2027”. IL TYCOON HA LE ORE CONTATE: DEVE TROVARE UN ACCORDO PURCHÉSSIA ENTRO NOVEMBRE, QUANDO I CITTADINI AMERICANI SARANNO CHIAMATI A VOTARE PER LE ELEZIONI DI METÀ MANDATO - UNA SCONFITTA DEL “DERAGLIATO MENTALE” DELLA CASA BIANCA È PRATICAMENTE CERTA. A MENO CHE NON RIESCA A CHIUDERE LA GUERRA IN EUROPA E FAR DIMENTICARE IL DISASTRO MILITARE AMERICANO IN IRAN – PUTIN NON CEDE AD ALCUN COMPROMESSO, E ZELENSKY LA VEDE “NERA” PER IL FUTURO…

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...