PITTIBIMBA, L’ANTI FIRST LADY - DOPO MERIAM, LA CONCORDIA. A RENZI, COSÌ TROMBONE, NON È DETTO CHE FACCIA MALE AVERE LA TRANQUILLA AGNESE PIÙ SPESSO AL SUO FIANCO: NELLA POLITICA-SPETTACOLO, ANCORCHÉ FASULLA, IL CONTRALTARE È UNA RISORSA PREZIOSA

MATTEO RENZI AGNESE CONCORDIAMATTEO RENZI AGNESE CONCORDIA

Filippo Ceccarelli per “la Repubblica

 

MATTEO RENZI AGNESE RENZI FEDERICA MOGHERINIMATTEO RENZI AGNESE RENZI FEDERICA MOGHERINI

Le mogli e ormai anche le compagne dei potenti si dividono grosso modo in due categorie: le invisibili, che dominarono con la loro apparente discrezione il costume della Prima Repubblica; e le protagoniste, che tuttora vivacizzano ciò che resta della Seconda, comunque dando luogo a clamori di ogni genere e grado, dal nutrimento dell’inesorabile gossip alla buona o cattiva influenza sul marito, dalle ingenue smanie cortigiane all’istituzione di tutti questi cerchi magici, fino alle più tumultuose separazioni con le dovute ricadute giudiziari e milionarie.
 

AGNESE RENZI BIKINI IN SPIAGGIAAGNESE RENZI BIKINI IN SPIAGGIA

Trovare un giusto equilibrio fra l’impercettibilità e il fracasso è l’ardua missione che sembra essersi assegnata nella Terza Repubblica Agnese Landini in Renzi; e il fatto stesso che negli ultimi giorni sia apparsa due volte insieme al premier in occasioni per così dire ufficiali, la prima ad accogliere Meriam e figli all’aeroporto, in completino verde, e poi a Genova per il ritorno della “Costa Concordia”, ha consentito all’ Huffington Post di sottolineare la “rivincita” di Agnese. In che senso?
 

AGNESE RENZI BIKINI SPIAGGIAAGNESE RENZI BIKINI SPIAGGIA

Se è per questo aveva accompagnato Matteo anche in estremo oriente, viaggio non proprio rilassante, presenza comunque riservata, a parte certi alti tacchi che molto hanno colpito i giornalisti maschi. L’osservazione delle mogli dei presidenti, che nel giornalismo anglosassone prende il nome di wifing, si nutre di scrupolosa irrilevanza, in attesa del bocconcino prelibato, ma non sembra questo il caso. Le voci sono sempre tante, in dotazione al potere, o come il prezzo salato che comporta.
 

maria elena boschi 1maria elena boschi 1

Ma per ora la “rivincita” è da intendersi con il proposito iniziale espresso dalla stessa Agnese all’indomani dell’intronazione maritale: di restarsene da parte, «io non sarò mai una first lady» o qualcosa del genere. Rimanere a Pontassieve con i bambini, continuare a insegnare, che a scuola oltretutto è apprezzata e anche amata, seguitare insomma la propria vita. Ma era possibile?
 

MATTEO RENZI AGNESE CONCORDIAMATTEO RENZI AGNESE CONCORDIA

Tra le novità di questo tempo c’è che il cicaleccio dei social non conosce pudori. Per cui già a febbraio l’onorevolessa berlusconiana Licia Ronzulli (che pure aveva sperimentato sulla sua pelle quanto possa far male la divulgazione di sospetti e dicerie) emanò via twitter il classico consiglio non richiesto, ma iper personalizzato: «Agnese, fai i bagagli e vai a Roma. Segnare sempre il territorio, i vuoti vengono riempiti». L’invito aveva un che di primordiale o di sub-umano, se si vuole, ma al di là di ogni possibile sessismo segnalava gli orizzonti di una politica che può farsi assai selvaggia.
 

LICIA RONZULLI EU PARLIAMENT LICIA RONZULLI EU PARLIAMENT

Si dirà: sono faccende che non hanno alcun impatto con il destino e le tasche degli italiani, ed è vero, ma solo in parte. Per l’altra metà, l’odierno potere è anche a questo genere di cose che va dietro, anche se non può confessarlo: lo stile di vita, l’immagine, quanto in definitiva può fare consenso – ah, che bella coppia! - o invece offrire il fianco ai nemici – lei a casa e lui se la spassa!
 

RENZI MERIAM PISTELLI MOGHERINI A CIAMPINORENZI MERIAM PISTELLI MOGHERINI A CIAMPINO

C’è da dire che Agnese non è che abbia mostrato particolari ansie. La domenica dopo il giuramento ha cucinato pasta al burro e petto di pollo, affidando ai taccuini
una breve considerazione: “Il pranzo più semplice del mondo”. Pochi giorni dopo la Nazione ha messo in vendita un inserto illustrato: “Nascita e successo di un leader bambino con foto inedite e i racconti della moglie Agnese”.
 

Ora, tutto lascia pensare che i veri racconti di lei sarebbero davvero molto utili per la ricostruzione della personalità del premier. Se non fosse che la loro è davvero una coppia di lunga data, che si sono conosciuti molto giovani, hanno condiviso ideali e inconsapevolezza, per certi versi sono cresciuti insieme, ma soprattutto alla pari.
 

Kate arriva in Nuova Zelanda Kate arriva in Nuova Zelanda

Lei ha un’identità pacificata, un lavoro che le piace, un fratello religioso, una sorella che come mamma ha dovuto fronteggiare qualche difficoltà in più. Ecco, magari avrà pure utilizzato il permesso automobilistico del sindaco per fare prima, Agnese, ma a occhio non sembra una che si monta la testa, o che fa scene, o che magari domani dice: «La riforma del Senato non serve a niente» oppure «mio marito in Europa con la Mogherini ha fatto una bella toppata ».
 

Matteo Renzi e la moglie Agnese Matteo Renzi e la moglie Agnese

Ma intanto Oggi l’ha messa in copertina, “Lady Renzi alla prova bikini” (promossa “a pieni voti”, ci mancherebbe altro); mentre lo stilista di famiglia, Scervino, quello delle camicie bianche di Matteo, si è lasciato un po’ prendere: «Agnese è bella, ma non solo, è speciale... sono orgoglioso di essere rappresentato da una first lady così... Il classico esempio del “dietro ogni grande uomo...”, è una testimonianza perfetta del made in Italy, è più glamour della Middleton, la sua è un’eleganza sussurrata» - e francamente la metà basta e soverchia, come diceva Andreotti.
 

MATTEO RENZI E IL SUO STILISTA ERMANNO SCERVINO MATTEO RENZI E IL SUO STILISTA ERMANNO SCERVINO

Si perdoni la psicologia d’accatto, ma spesso i potenti hanno dietro le spalle delle madri fin troppo colme di aspettative. Non è detto che a Renzi, così sicuro e così pieno di sé, faccia male avere Agnese più spesso al suo fianco. A volte basta un’occhiataccia, a volte un sorriso, a volte un’alzata di spalle. Nella democrazia delle immagini, ancorché fasulle, il contraltare è una risorsa preziosa.

Vespa e Signora Francesca Colombo Matteo e Agnese Renzi Vespa e Signora Francesca Colombo Matteo e Agnese Renzi

 

Ultimi Dagoreport

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?