giuseppe conte

SULLA RICANDIDATURA DEI BIG SALE LA TENSIONE NEL M5S TRA VELENI E VETI - LUNEDI’ IL PRIMO CONSIGLIO NAZIONALE DI CONTE: C’È IL TIMORE CHE, SUL TETTO DEL DOPPIO MANDATO, PEPPINIELLO DECIDA DI OPTARE PER UNA SOLUZIONE CHE GLI CONSENTA DI GESTIRE DEROGHE E REGOLE PER LE DIFFERENTI ELEZIONI - LE VOCI CRITICHE: “IN BASE A QUALI PRINCIPI SI SCEGLIERANNO LE DEROGHE? VINCERÀ IL MERITO O LA PIAGGERIA?” – VERRA’ LANCIATO ANCHE UN NETWORK GIOVANI CHE RISCHIA DI DIVENTARE “UN PARTITO DENTRO AL PARTITO”

Emanuele Buzzi per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

Tutti per uno (un nuovo mandato in più) e tutti contro tutti. Nel Movimento il tema del superamento del tetto dei due mandati torna prepotentemente alla ribalta.

giuseppe conte

 

I Cinque Stelle sono in fibrillazione: dopo l’esito della Costituente (che ha defenestrato Beppe Grillo e aperto alle nuove regole), il pressing dei parlamentari e dei big della prima ora nei confronti dei vertici è cresciuto in modo esponenziale. Allo stato dell’arte gli stellati sembrano intrappolati in un labirinto di cui solo Giuseppe Conte conosce la via d’uscita.

 

(...) I vertici Cinque Stelle ascoltano la proposta di Alfonso Colucci, notaio e deputato fedelissimo di Conte, che mette sul piatto l’idea di una moratoria in vista delle prossime Amministrative, un «liberi tutti» temporaneo — anche chi ha raggiunto il tetto dei due mandati potrebbe correre — che presuppone tempi più lunghi per la regola definitiva. Il piano non convince alcuni dei presenti, in primis le senatrici Sironi e Maiorino.

giuseppe conte in versione macellaio immagine creata con l intelligenza artificiale di grok

 

Proprio quest’ultima propone che il Movimento si rivolga al costituzionalista Michele Ainis, che ha partecipato come consulente al confronto della Costituente.

Anche questa idea cade, seppellita dei veti incrociati.

 

Tutto viene rimandato di una settimana. Circola insistente la voce che i vertici arriveranno al tavolo di lunedì prossimo con un maxi-pacchetto da proporre: questo dovrebbe contenere le norme sul terzo mandato, le novità relative al collegio dei probiviri — aumenterà il numero e gli attuali componenti, Danilo Toninelli in testa, decadranno —, al consiglio nazionale, al network giovani (c’è chi punge: «Secondo la proposta che ci è stata illustrata verrà disegnato come un partito dentro al partito, con tutti i problemi che questo comporterà»). Alcuni Cinque Stelle sperano che venga inserita nella discussione anche la nuova struttura dello Statuto per il post-garante.

GIUSEPPE CONTE

 

L’idea di un maxi-pacchetto, però, ha gettato altra benzina sul fuoco all’interno del Movimento. Tra gli stellati c’è chi attacca: «Tutti quelli che stanno mettendo mano alla proposta sono in palese conflitto di interessi». «Anche chi fa parte del comitato d’appello non potrebbe esprimersi e suggellare l’intesa» (da regolamento, il tema dei mandati fa parte del codice etico e quindi la proposta dovrà passare per forza dai tre membri del comitato: Roberto Fico, Virginia Raggi e Laura Bottici).

GIUSEPPE CONTE COME JEP GAMBARDELLA - MEME BY EMILIANO CARLI

 

In realtà dietro a veleni, veti e indiscrezioni, c’è il timore che Conte — secondo voci sempre più insistenti — decida di optare per una soluzione che gli consenta di gestire deroghe e regole per le differenti elezioni.

 

Una soluzione, questa, che però trova già alcune voci critiche: «In base a quali principi si sceglieranno le deroghe? Vincerà il merito o la piaggeria?». L’impressione è che la nuova norma sul tetto dei due mandati sia destinata a lasciare strascichi.

GIUSEPPE CONTE beppe grillo e giuseppe conte meme by edoardo baraldi

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?