BOSSI DI SEPPIA - RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO PER IL SENATÙR, BELSITO E IL COMITATO DI CONTROLLO DELLA LEGA PER INDEBITI RIMBORSI ELETTORALI 2008 E 2009 - RISCHIANO ANCHE I FIGLI DI BOSSI PER I SOLDI SPESI A SBAFO PER AUTO, MULTE E I 77 MILA EURO PER LA LAUREA IN ALBANIA

Enrico Lagattolla per "il Giornale"

 

pivetti e Bossi resize pivetti e Bossi resize

E meno male che due anni fa i revisori di Camera e Senato si accorsero che qualcosa non tornava, in quel vorticoso balletto di spese. Se così non fosse stato, il conto oggi sfiorerebbe i 60 milioni di euro. E invece, bontà loro, si è fermato a 40. Quaranta milioni di euro che l'ex segretario della Lega Umberto Bossi, il tesoriere Francesco Belsito, i membri del comitato di controllo contabile dei lumbard Stefano Aldovisi, Diego Sanavio e Antonio Turci, avrebbero ottenuto come indebiti rimbosi elettorali per il Carroccio nel 2008 (22,4 milioni) e nel 2009 (17,6). Nel 2012, invece, vennero bloccati altri 17 milioni.

 

E così, per Senatur e soci arriva la richiesta di rinvio a giudizio con l'accusa di appropriazione indebita e truffa ai danni dello Stato. Ma a rischiare il processo sono anche i figli di Bossi, Renzo «il Trota» e Riccardo, per centinaia di migliaia di euro di denaro pubblico spesi per pagarsi le auto, le multe, la benzina, i vestiti, un minimo di bella vita e la famosa laurea albanese.

 

bossi battezza cota con l acqua del Pobossi battezza cota con l acqua del Po

È vicina ad uscire dall'inchiesta, invece, Rosi Mauro, per la quale la Procura ha chiesto l'archiviazione. «Le spiegazioni e i documenti forniti - scrivono il procuratore aggiunto Alfredo Robledo e i sostituti Roberto Pellicano e Paolo Filippini - rendono assai dubbia la solidità della prospettazione accusatoria».

 

«Non ho mai ricevuto denaro dal tesoriere», si legge nel verbale reso dalla Mauro ai pm dopo la chiusura delle indagini. La matrice con il suo nome? «Una modalità di Belsito per ritirare denaro contante attribuendolo ad altri». L'assegno da 16mila euro? «L'ho incassato, ma i documenti dimostrano che corrisponde al prezzo dell'auto che ho venduto alla Lega».

 

E la laurea albanese della guardia del corpo Pierangelo Moscagiuro? «Io di questa laurea non ho mai saputo un granché,(...) non è da escludere che Belsito abbia approfittato di questo fatto delle lauree per monetizzare denaro in suo favore». Una versione, quella dell'ex vicepresidente del Senato, che convince gli inquirenti.

 

UMBERTO BOSSI E BELSITO UMBERTO BOSSI E BELSITO

Le diciotto pagine di richiesta di rinvio a giudizio, invece, raccontano quello che per la Procura fu un uso del tutto personale - o al limite, familiare - del partito. Una dietro l'altra, centinaia di voci di spesa che poco o nulla hanno a che fare con l'attività politica. Tra le più suggestive, ci sono i 77mila euro per l'acquisto della laurea albanese di Renzo Bossi, o ancora i 48mila spesi dal Trota per un'Audi A6, oltre alle decine e decine di multe pagate dal partito al Giovane Renzo, costato alla Lega un totale di 145mila euro.

 

Ma non è stato da meno il fratellastro Riccardo, per il quale via Bellerio ha sborsato 157mila euro in sanzioni per violazioni del codice della strada, spese di carrozzeria, benzina, «uno o più garage», rate dell'università dell'Insubria, luce e gas per la propria abitazione, contributi per il mantenimento dell'ex moglie, 14mila euro per l'affitto di casa, e straordinari 439,50 euro «per pagamento veterinario per il cane». Meglio ha fatto papà Umberto, il cui conto arriva a 208mila euro.

RENZO BOSSI CON LA MAGLIETTA DEL TROTARENZO BOSSI CON LA MAGLIETTA DEL TROTA

 

Di questi, 81mila se ne sarebbero andati per i lavori di ristrutturazione della sua abitazione romana, altri 20mila per «Casa lavori Capo» (così li aveva rendicontati Belsito), la bellezza di 24mila euro per «acquisti vari di abbigliamento» (alla faccia della famosa canottiera), 2mila in gioielli, e 48mila in assegni circolari intestati a sè stesso.

 

Ma ovviamente nessuno mungeva il partito come il suo tesoriere. A Francesco Belsito sono contestate spese illegittime per 5,7 milioni, tra bonifici sospetti a società tanzanesi e cipriote (rischiano il processo i due faccendieri Stefano Bonet e Paolo Scala), pagamenti minimi - 128 euro per una bolletta del telefono, 300 euro per acquisti alla «Rinascente» di Roma - prelievi dai conti del Carroccio a colpi di 20, 30, 40mila euro, e assegni a quattro zeri pagati dalla Lega e con un unico, ricorrente beneficiario: «Me stesso».

RICCARDO BOSSI IN PISTA jpegRICCARDO BOSSI IN PISTA jpeg

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....