ignazio marino spazzatura monnezza

VIENI AVANTI, MARINO!1/ "REPUBBLICA” SPARA IL SONDAGGIO CHE AFFOSSA DEFINITIVAMENTE “IGNARO” MARINO: PER IL 52% DEVE DIMETTERSI, IN CASO DI ELEZIONI IL 73% NON LO VOTEREBBE, IL 50% VUOLE LO SCIOGLIMENTO DEL COMUNE...

Ilvo Diamanti per “La Repubblica”

 

ignazio marino  alla festa di selignazio marino alla festa di sel

Ignazio Marino Roma è una città delusa. Forse, disillusa. Perché le indagini del Ros e della Procura rivelano un grado di collusione fra malavita e politica ampio e desolante. Ma, in fondo, largamente pre-supposto dai cittadini. Così Marino e la sua giunta appaiono delegittimati. Difficilmente, oggi, verrebbero rieletti. Anche se il Sindaco, personalmente, viene ritenuto pulito. Irresponsabile. Ma ciò, in fondo, rischia di diventare una colpa. Guidare una nave che affonda nella palude. A sua insaputa. Non è una giustificazione, tanto meno un merito. Per il Capitano. Anche se, sulla piazza, non si vedono nocchieri capaci di emozionare.

 

ignazio  marino  alla festa di selignazio marino alla festa di sel

Sono alcune, prime, immagini proposte da un sondaggio condotto negli scorsi giorni da Demos per "la Repubblica", presso un campione rappresentativo della popolazione romana. Per tracciare una mappa dell'opinione pubblica nella Capitale in questo momento particolare. Drammatizzata da scandali e rivelazioni continue, circa il peso delle organizzazioni e delle pratiche illegali. E del loro intreccio con le attività della politica e dell'amministrazione.

 

Quasi 9 romani su 10, secondo il sondaggio di Demos, ritengono la "mafia"  -  e il suo sistema  -  molto oppure abbastanza diffusi a Roma. Per colpa di (quasi) tutte le forze politiche (secondo l'80%). Mentre per il 15% il principale responsabile sarebbe il Centro-destra e per il 4% il Centro-sinistra.

IGNAZIO MARINOIGNAZIO MARINO

 

Il Sindaco, Ignazio Marino, è ritenuto direttamente responsabile da poco più di un quarto dei cittadini. Una componente delimitata, quindi. Ma una quota di elettori analoga pensa che, anche se è estraneo al contesto mafioso, si dovrebbe dimettere. Quasi 4 romani su 10, infine, ritengono che Marino dovrebbe restare al suo posto. Perché " irresponsabile" della melma malavitosa che invade la città. Questo, però, sembra il vero problema dell'amministrazione e del Sindaco. L'irresponsabilità.

er cecato ignazio marinoer cecato ignazio marino

 

Il fatto che questo sistema di corruzione e di illeciti sia cresciuto "a sua insaputa". Così, anche se la maggioranza lo ritiene "innocente", Marino appare "colpevole". Di "omesso governo" e controllo. D'altronde, quasi 7 elettori su 10 danno una valutazione negativa sul lavoro svolto dall'amministrazione. E il 73% dei romani oggi non lo voterebbe, in caso di nuove elezioni amministrative. La metà dei suoi stessi elettori del 2013 non gli confermerebbe il sostegno.

 

Il giudizio specifico sulle principali "politiche", peraltro, risulta negativo. In modo pesante, in alcuni casi: disoccupazione, manutenzione delle strade, viabilità, immigrazione, gestione campi Rom, criminalità. Mentre appare più positiva la valutazione sulla qualità dei servizi sociali e, soprattutto, culturali.

ignazio marino   carmine fotiaignazio marino carmine fotia

Tuttavia, i romani valutano con diffidenza l'ipotesi di sciogliere per mafia e di commissariare il Comune. (Circa il 50% è contrario, il 43% favorevole.) Le ragioni, al proposito, sono diverse.

 

La prima: Marino appare, come si è detto, un sindaco debole, ma non complice del sistema criminale emerso dalle inchieste dei magistrati.

Anche per questo una componente minoritaria, ma estesa, di cittadini, lo considera in grado di affrontare alcune delle prossime scadenze, particolarmente importanti per la Capitale. Il Giubileo e la candidatura come sede olimpica, nel 2024.

 

In secondo luogo: non si vedono, per ora, alternative autorevoli e consolidate. Solo Giorgia Meloni dispone di un grado di fiducia superiore a Marino. Ma non di molto: 35% a 30%. Le altre figure testate nel sondaggio di Demos, invece, stanno "sotto" all'attuale sindaco. Alessandro Di Battista, ma anche Alfio Marchini. Gianni Alemanno, infine, è lontano. Il passato. Compromesso con il Mondo di Mezzo... Il discorso non cambia  -  terza ragione  -  se si sposta l'attenzione dai candidati ai partiti. O, ancora, alle "parti" politiche. Perché la frammentazione, in questo caso, risulta particolarmente accentuata. Il M5s, intorno al 30%, è davanti a tutti. In vantaggio di poco rispetto al PD. Il Centro-destra è molto indietro. Come una possibile lista civica "indipendente".

imma battaglia daniele frongia ignazio marino andrea maccaroneimma battaglia daniele frongia ignazio marino andrea maccarone

 

Ovviamente, è poco plausibile fare stime di voto se non si sa quando si andrà al voto. Con quali candidati, coalizioni... Al di fuori della campagna elettorale. Ma i dati del sondaggio di Demos sono, comunque, utili a comprendere come oggi, almeno, non vi siano ancora alternative chiare rispetto a questo sindaco e alla sua attuale maggioranza. Perché Marino non sta sicuramente bene, ma il PD non sta meglio. E, in fondo, non sta bene neppure la città. Ro- ma Capitale. Che accetta di sentirsi "nomi- nare", anche se in un'inchiesta giudiziaria, "Mafia Capitale". Peggio, molto peggio, di Roma Ladrona.

 

ignazio marino e il dalai lama che sbadigliaignazio marino e il dalai lama che sbadiglia

Sopporta, cioè, una definizione che trasforma la criminalità e la corruzione da un male metropolitano profondo in una patologia. Peggio: in un sistema di "regolazione" della società, oltre che dei rapporti fra la politica e gli affari. Magari mi sbaglierò, ma non credo che questa sia la verità. Comunque "tutta" la verità. Anche se rischia di diventarlo. Perché l'immagine pubblica e mediale, quando, per interessi faziosi o per pigrizia culturale, non viene messa in discussione, si confonde con la realtà. E, alla fine, si sostituisce

 

ad essa. Così Roma, per non diventare, irrimediabilmente e intimamente, "mafiosa", deve dissolvere il "mondo di mezzo". Anzitutto dal punto di vista "narrativo". Distinguendo, senza indulgenza e senza generalizzare. Tra i mafiosi e il "mondo per bene".

 

LINK ALLE TABELLE DEL SONDAGGIO

 

http://www.demos.it/a01150.php?ref=HRER2-1

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