abdelkarim alla f. hamad salvini mattarella

DOPO IL "GAROFANI-GATE", CONTINUA LO SCONTRO TRA MAGGIORANZA E QUIRINALE: I LEGHISTI SONO "PERPLESSI E STUPITI" PER LA GRAZIA CONCESSA DA MATTARELLA ALLO SCAFISTA LIBICO ABDELKARIM ALLA F. HAMAD, CONDANNATO A 30 ANNI PERCHÉ RITENUTO RESPONSABILE DEL "NAUFRAGIO DI FERRAGOSTO", NEL 2015, IN CUI MORIRONO 49 PERSONE - MA I LEGHISTI SE LA DOVREBBERO PRENDERE ANCHE CON NORDIO: IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA HA CONCESSO L'AUTORIZZAZIONE AL QUIRINALE PER CONCEDERE LA GRAZIA (ABDELKARIM, DOPO 10 ANNI DI GALERA, "HA DATO PROVA DI UN PROFICUO PERCORSO DI RECUPERO") - I CINQUE DETENUTI GRAZIATI DA MATTARELLA: TRA LORO ANCHE L'ANZIANO CHE SOFFOCO' LA MOGLIE, MALATA TERMINALE...

MATTARELLA FIRMA 5 GRAZIE: CI SONO ANCHE FRANCO CIONI, CHE AMMAZZÒ LA MOGLIE GRAVEMENTE MALATA, E ALLA F. HAMAD ABDELKARIM, L'EX CALCIATORE LIBICO CONDANNATO COME SCAFISTA

Valentina Santarpia per www.corriere.it

 

 

ABDELKARIM ALLA F. HAMAD - 1

Abdelkarim Alla F. Hamad aveva venti anni quando, il 17 agosto 2015, arrivò in Italia su un’imbarcazione carica di migranti con 49 persone morte per asfissia nella stiva. La famigerata strage di Ferragosto, raccontata nel film Fuocoammare. Era un giovane studente di Ingegneria, promessa del calcio e, come racconta la ong seawatch, aveva «cercato in ogni modo di raggiungere l’Europa insieme a due amici.

 

Volevano continuare a vivere, studiare, giocare a calcio. Senza vie legali di accesso sono stati costretti, come tanti altri, ad affidarsi ai trafficanti». Ma quando arrivarono in Italia, «Alla e i suoi compagni, in quanto libici, furono subito individuati come presunti responsabili e condannati, sulla base di poche testimonianze raccolte dopo lo sbarco da persone sotto choc», a 30 anni di reclusione.

 

sergio mattarella

Dopo dieci anni in carcere, dove ha «dato prova di un proficuo percorso di recupero», e tenendo conto «del contesto particolarmente complesso e drammatico in cui si è verificato il reato», il capo dello Stato gli ha concesso, con l'autorizzazione del ministro della Giustizia Carlo Nordio, una grazia parziale- che estingue una parte della pena detentiva ancora da espiare - . Un provvedimento che suscita «stupore e perplessità» in ambienti della Lega.  [...]

 

 

Lo 'scafista' e l'omicida della moglie malata: le grazie del Colle

Di Luca Ferrero (ANSA) - ROMA, 22 DIC - L'ex calciatore libico arrivato in Italia su un barcone e condannato a trent'anni di reclusione perché considerato uno scafista. E l'anziano che soffocò e uccise sua moglie, malata terminale, per non vederla più soffrire. Sono solo due delle storie che raccontano i cinque decreti di grazia firmati dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

ABDELKARIM ALLA F. HAMAD

 

Oltre a Abdelkarim Alla F. Hamad e Franco Cioni, ricevono la clemenza del capo dello Stato anche Zeneli Bardhyl, Gabriele Spezzuti e Alessandro Ciappei. Condannati per reati diversi, dall'evasione dai domiciliari alla truffa. E le cinque grazie concesse da Mattarella sono altrettanto dissimili: si va da quella piena a quella parziale, passando per il condono della pena pecuniaria.

   

A ricevere la grazia per l'intera pena detentiva sono Bardhyl e Cioni. Quest'ultimo era stato condannato a oltre sei anni di reclusione per l'omicidio volontario della donna, affetta da malattia in stato terminale, con cui era spostato da cinquant'anni.

 

Nel concedergli la grazia che ha estinto la pena - cinque anni e mezzo di reclusione - Mattarella ha tenuto conto anche delle condizioni di salute del condannato, del perdono da parte della sorella della vittima e della "particolare condizione in cui è maturato l'episodio".

 

SERGIO MATTARELLA - Assemblea generale delle Province italiane

Mentre per Bardhyl, condannato a un anno e mezzo di reclusione, il capo dello Stato ha valutato i pareri espressi dal magistrato di sorveglianza e dal procuratore generale, che hanno evidenziato come l'essersi allontanato dall'abitazione dove si trovava sottoposto all'obbligo di dimora non integra la fattispecie di evasione e quindi non costituisce reato.

 

La grazia per la pena residua da espiare viene concessa invece a Ciappei, condannato a dieci mesi di reclusione per una truffa commessa nel 2014. In questo caso, Mattarella ha considerato la "modesta gravità concreta del fatto e dell'occasionalità della condotta illecita", oltre che la situazione personale del condannato, che ha ricominciato un percorso di vita e di lavoro all'estero.

   

FRANCESCO SAVERIO GAROFANI

Grazia parziale, invece, per 'Alà', trentenne ex calciatore e studente di ingegneria in Libia. È in carcere da 10 anni, dopo una condanna a trent'anni di reclusione per concorso in omicidio plurimo e violazione delle norme sull'immigrazione, dopo lo 'sbarco di Ferragosto' del 2015. A sollevare il caso e a difendere l'innocenza di Alà sono state diverse associazioni e Ong.

 

Ora, la grazia parziale - che estingue una parte della pena detentiva ancora da espiare - arriva in ragione della "giovane età del condannato al momento del fatto", del "proficuo percorso di recupero avviato in carcere" e "del contesto particolarmente complesso e drammatico in cui si è verificato il reato".

 

Infine c'è l'atto di clemenza per la pena pecuniaria residua da pagare (80 mila euro di multa) per Spezzuti, condannato alla pena detentiva della reclusione, espiata fino al 2014, e alla pena pecuniaria di 90 euro per delitti in materia di sostanze stupefacenti, commessi nel 2005.

   

mattarella salvini

Le cinque grazie del capo dello Stato si sommano alle 27 già concesse dall'inizio del suo secondo mandato su 1507 pratiche esaminate. 1020 richieste sono state rigettate e 220 archiviate o 'poste agli atti'. Sono poi 240 le archiviazioni per palese carenza dei presupposti.

matteo salvini giura da ministro davanti a mattarella e meloni 3matteo salvini giura da ministro davanti a mattarella e meloni mattarella salvini

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