donald trump soldi patrimonio dollari

RUBARE AI POVERI PER DARE AI RICCHI – IL “BIG BEAUTIFUL BILL” CHE TAGLIA LE TASSE DI 4.500 MILIARDI DI DOLLARI AI MILIONARI E L’ASSISTENZA SANITARIA AGLI INDIGENTI È STATO APPROVATO: TRUMP HA BATTUTO L’OPPOSIZIONE INTERNA DEL PARTITO REPUBBLICANO CHIAMANDO UNO PER UNO DEPUTATI E SENATORI, E MINACCIANDOLI DI TRONCARE LE LORO CARRIERE POLITICHE – MA LA LEGGE DI BILANCIO PUÒ DIVENTARE UN BOOMERANG IL PROSSIMO ANNO, QUANDO SI VOTA ALLE ELEZIONI DI MIDTERM: GLI ELETTORI DELLA CLASSE MEDIA E LAVORATRICE SOSTERRANNO ANCORA TRUMP, CHE LI PENALIZZA PER FAVORIRE I PAPERONI?

 

 

1 - LA LUNGA NOTTE DEL CONGRESSO IL BIG BEAUTIFUL BILL DIVENTA LEGGE

Estratto dell’articolo di Paolo Mastrolilli per “la Repubblica”

https://www.repubblica.it/esteri/2025/07/03/news/legge_bilancio_trump_big_beautiful_bill_usa-424709311/

 

MIKE JOHNSON - APPROVAZIONE BIG BEAUTIFUL BILL ALLA CAMERA

Trump ha vinto, ma i democratici pensano di avere ora un argomento forte su cui basare la campagna per le elezioni midterm del prossimo anno.

 

È il risultato politico del "Big Beautiful Bill", approvato ieri in via definitiva dalla Camera, dopo una drammatica maratona parlamentare che ha fatto registrare anche il record del discorso più lungo mai tenuto.

 

La "finanziaria" voluta dal presidente taglia le tasse di 4.500 miliardi. Questo gli interessava, un po' per gonfiare il Pil, e un po' per aiutare la fascia più ricca del Paese a cui appartiene, convinto che giovi agli imprenditori per investire, generando crescita e occupazione.

 

Thom Tillis

Il testo riduce anche le spese, togliendo quasi mille miliardi di dollari alla sanità pubblica del Medicaid e soldi alla transizione verde.

 

Non lo fa però in maniera sufficiente a garantire le coperture, per cui il Congressional Budget Office prevede che aumenterà il debito pubblico di 3.300 miliari di dollari nei prossimi 10 anni.

 

La sfida in Congresso è stata dura, perché il Gop ha maggioranze ridotte in entrambe le aule, e diversi repubblicani fedeli alla responsabilità fiscale erano contrari.

 

HAKEEM JEFFRIES

Per tutta la nottata di ieri si è discusso alla Camera, ma alla fine Trump ha piegato le ultime resistenze, anche minacciando di troncare le carriere politiche dei dissidenti, come aveva fatto al Senato costringendo al ritiro il rappresentante della North Carolina Tillis.

 

Quando le speranze di deragliare la "finanziaria" erano svanite, alle 4,53 del mattino, il leader democratico Hakeem Jeffries ha preso la parola per un discorso durato 8 ore e 45 minuti, con cui ha battuto il record di resistenza in Congresso stabilito dal repubblicano Kevin McCarthy quattro anni fa.

 

MIKE JOHNSON E MARJORIE TAYLOR GREENE - APPROVAZIONE BIG BEAUTIFUL BILL

Ha definito la legge "disgustosa", raccontando storie di americani a cui rovinerà la vita, privandoli della sanità e altro.

 

[…] Quindi ha chiesto: «Come si può celebrare una legge che minerà la qualità della vita della gente comune?».

 

Sono gli argomenti che i dem si preparano ad usare nella campagna per riconquistare la maggioranza almeno alla Camera, con le midterm del prossimo anno, chiedendo agli americani di bocciare un'amministrazione che mette gli interessi dei più ricchi davanti a quelli del resto del Paese.

 

Lo Speaker Johnson lo ha lasciato sfogare, ma appena ha finito ha messo ai voti la legge, approvata con 218 sì e 214 no, con le sole defezioni dei repubblicani Thomas Massie del Kentucky e Brian Fiztpatrick della Pennsylvania.

 

Donald Trump holding a Million Dollars - Harry Benson

Trump ha celebrato ieri sera in Iowa e oggi dovrebbe firmare il testo. […]  Il rischio è che il "Big Beautiful Bill" diventi un boomerang, se gonfierà il debito e penalizzerà i suoi elettori della classe media e lavoratrice, senza generare "l'età dell'oro" promessa. […]

 

2 - IL PRESIDENTE TRATTA AL TELEFONO TUTTA LA NOTTE PER CONVINCERE I RIBELLI

Estratto dell’articolo di Matteo Persivale per il “Corriere della Sera”

 

«Uno spettacolo di merda»: la pasionaria del Make America Great Again, la deputata Marjorie Taylor Greene con la consueta volgarità ormai sdoganata nel lessico politico americano aveva definito così, spietata ma non ingiusta, il vicolo cieco nel quale si era andato a infilare Mike Johnson, speaker repubblicano della Camera, don Abbondio arrivato sulla vetta dopo che i tre candidati forti, quelli che sarebbero stati capaci di fare il loro lavoro, si erano impallinati a vicenda.

 

PARLAMENTARI REPUBBLICANI FESTEGGIANO CON MIKE JOHNSON L APPROVAZIONE DEL BIG BEAUTIFUL BILL

[…] alla Camera, per il passaggio finale prima di arrivare sulla scrivania di Trump, Johnson aveva solo tre voti di margine, e un conto alla rovescia che s’era trasformato in una pistola politica puntata alla tempia perché il presidente voleva a tutti i costi lanciare come fuoco d’artificio per il 4 luglio, festa dell’indipendenza, il passaggio della legge.

 

Il problema di Mike Johnson: i tre voti di margine erano nulla rispetto alla rivolta di 48 colleghi, l’ala durissima del Freedom Caucus che vede tasse e politiche ambientali come il fumo negli occhi.

 

Trump, al telefono tutta notte con i ribelli, aveva tolto le castagne politiche dal fuoco dello speaker mentre Johnson appariva terreo davanti alle telecamere per spiegare che «abbiamo perso uno o due voti, non di più».

 

ELON MUSK DOGE

Il Senato aveva approvato una sua versione del «big beautiful bill», che includeva una clausola di compromesso sull’eliminazione graduale degli incentivi per i progetti di generazione solare ed eolica previsti dalla legge sul clima voluta dai democratici nel 2022.

 

La clausola, vista come troppo morbida, concedeva ai progetti un anno di tempo per iniziare la costruzione e poter richiedere il credito d’imposta, mentre i progetti che iniziavano più tardi avrebbero dovuto essere messi in funzione entro il 2027.

 

BIG BEAUTIFUL BILL APPROVATO ALLA CAMERA

La camera, invece, aveva concesso solo 60 giorni per l’inizio dei lavori, mettendo ovviamente in pericolo buona parte dei progetti in questione.

 

Ralph Norman del South Carolina, aveva anche spiegato i termini della promessa presidenziale. Trump non può revocare i sussidi con una semplice firma, ma l’impegno decisivo di Trump è sull’applicazione pratica delle modifiche: «Noi, l’eolico e iI solare, li avremmo cancellati sul pronti-via — ha ammesso Norman — Ma non era possibile. I crediti d’imposta di Biden per noi vanno cancellati.

 

Ma il presidente ha il potere di migliorare l’applicazione di questa legge, non basterà fare un buco per terra per poter dire, ecco il nostro progetto è partito».

 

donald trump in iowa dopo l approvazione del big beautiful bill 5

Tutto chiaro? No, perché ieri notte il presidente Donald Trump, ormai incassato il successo politico, ha sbugiardato i ribelli sottolineando di non aver fatto «nessun accordo, nessun accordo. Convincerli è stato facile, molto facile. Abbiamo esaminato, insieme tutto. Punto dopo punto, abbiamo visto il più grande taglio delle tasse della storia, un testo ottimo per la sicurezza, ottimo per il confine. Penso che avrebbero votato sì comunque».

donald trump in iowa dopo l approvazione del big beautiful bill 3donald trump in iowa dopo l approvazione del big beautiful bill 2

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