cortei roma

IN MANCANZA DI UN PROGRAMMA, DAJE CON L'ANTIFASCISMO! - RUTELLI: 'IL CENTROSINISTRA CHIUDE LA CAMPAGNA MANIFESTANDO PER L'ANTIFASCISMO INVECE DI PARLARE DI LAVORO, GIOVANI, CULTURA O AMBIENTE' - ROMA PARALIZZATA DA 5 CORTEI IN UN GIORNO: 'LO STATO DEVE INVESTIRE SULLE INFRASTRUTTURE DELLA CAPITALE E INDENNIZZARE I COMMERCIANTI. L'ULTIMO INVESTIMENTO È DEL GIUBILEO DEL 2000...''

VIGNETTA GIANNELLI - LA MARCIA ANTIFASCISTA DI RENZI E GENTILONI

 

Simone Canettieri per il Messaggero

 

Francesco Rutelli, sabato scorso la Capitale è stata paralizzata da cinque manifestazioni con l'antifascismo protagonista. Insomma, cambiano i sindaci e passano i decenni ma la storia si ripete. Non sarebbe ora di voltare pagina?

«Sì, in generale serve un approccio moderno. Ma quanto è accaduto merita almeno tre riflessioni distinte».

 

Iniziamo dalla prima, cosa ne pensa del corteo dell'Anpi, Cgil, Pd e sinistra?

«Allora, serve una premessa: in tempi in cui la gente tende a non impegnarsi, non bisogna soffocare la voglia di esprimersi della nostra società civile, anzi. Anche perché ormai è sempre più rara».

susanna camusso al corteo antifascista a roma

 

Già, il dibattito pubblico si è spostato sul web, con tutti i limiti che ne derivano.

«Esatto, io fui un sindaco analogico, ora bisogna misurarsi con la realtà digitale. Lo spazio pubblico è importante, ma si è trasferito sulla rete, dove la diffamazione, gli insulti, le fake news imperversano. Anche in questi nuovi luoghi servono controlli come nelle manifestazioni reali, tipo quella di sabato».

 

Che però sembrava avere lo sguardo sempre rivolto al passato o no?

«Ovviamente nessuno mette in discussione il valore dell'antifascismo in Italia, ma se pensiamo che sabato era l'ultimo sabato della campagna elettorale mi faccio una domanda».

corteo antifascista a roma 9

 

Quale?

«All'inizio della campagna qualcuno avrebbe immaginato una mobilitazione finale sull'antifascismo?».

 

Lei cosa avrebbe proposto?

«Per interpretare le priorità degli italiani, forse il centrosinistra avrebbe potuto organizzare in tutta Italia grandi iniziative sul lavoro, sui giovani e la cultura o sull'ambiente. Che so: pensi all'impatto di centomila persone in bicicletta per un'agenda concreta per la green economy».

 

Ma c'erano stati i fatti di Macerata a scuotere l'opinione pubblica.

intervento di francesco rutelli (1)

«Sì, per un momento c'è stato il pericolo che il gesto di un fascista pazzo e delinquente, come quel Traini, monopolizzasse il dibattito pubblico e non solo, ma fortunatamente il lavoro delle forze dell'ordine è stato eccellente e il buon senso degli italiani ha prevalso. Rimangono sullo sfondo le priorità, le grandi sfide attese dal Paese».

 

Il dibattito di questi giorni sull'antifascismo che sintomo è in vista delle elezioni di domenica?

«Sicuramente è la spia di una campagna che finora è stata molto debole sui contenuti concreti, al di là degli annunci».

 

E poi c'è Roma, in balìa dei cortei. C'è chi propone di spostarli in periferia, lei è d'accordo?

«No, altrimenti Roma rinuncerebbe al ruolo di Capitale. Anzi, è naturale che il centro storico, con i suoi Palazzi del potere, sia un luogo davanti a cui manifestare. Vedo però un rito che si ripete in maniera un po' stanca: i residenti prigionieri nel Tridente, i blocchi in via Cavour...».

 

gentiloni renzi

I commercianti costretti a chiudere...

«Per la gioia dei centri commerciali in periferia, certo».

 

Quindi, Rutelli, Roma è condannata a «essere ostaggio di gruppi egoisti», come sostiene Dacia Maraini?

«Serve una regolamentazione più avanzata e innovativa: il diritto a manifestare non può portare alla paralisi della città. Bisognerebbe, inoltre, attivare delle compensazioni da parte del Governo per questo motivo. Cioè investimenti per le opere pubbliche, la manutenzione della città, indennizzi per i danni, se ripetuti, al commercio e alle attività produttive del centro. Il disagio va affrontato con modernità da parte delle istituzioni».

corteo antifascista a roma 4

 

Il Governo stanzia per Roma ogni anno 110 milioni per gli extracosti funzionali al ruolo di Capitale. Pochi?

«Il governo francese ha messo sul tavolo per le nuove linee su ferro e metro di Parigi 38,5 miliardi di euro».

 

Insomma, lei dice: il disturbo di Roma e dei romani dovrebbe essere indennizzato con norme ad hoc, giusto?

«L'ultimo investimento strutturale sulla Capitale è targato Giubileo del 2000. Quello della misericordia ha portato solo alla misericordia invocata dagli automobilisti quando passano da piazza Venezia, visti risultati dei lavori per l'ultimo Anno Santo».

 

Da Gentiloni a Tajani, passando per Meloni, Calenda, Raggi: la politica torna a essere romanocentrica. Sarà la volta buona?

PAPA WOJTYLA AL GIUBILEO DEL 2000

«Roma è il termometro della Nazione e mi auguro che il prossimo Governo adotti misure concrete per la Capitale e per le 4,3 milioni di persone che vivono nella città metropolitana. Ci sono due occasioni in vista da valorizzare».

 

Ovvero?

«I 150 anni della Breccia di Porta Pia, nel 2020 e l'anno dopo, i 150 anni della proclamazione di Roma Capitale dell'Italia unita».

ROMA GIUBILEO STRADE VUOTE

 

giubileo san pietro

 

Ultimi Dagoreport

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....