soros jessica shearer schlein scarpa

SOROS COLATO PER IL PD - POLEMICHE PER LA MAXI-DONAZIONE DA 1 MILIONE DI EURO, DALLA FONDAZIONE VICINA A GEORGE SOROS, ALLA NO PROFIT “AGENDA”, VICINA A ELLY SCHLEIN: L’ASSOCIAZIONE HA NEL BOARD JESSICA SHEARER, UN PASSATO NELLO STAFF DI OBAMA, E ALCUNE ESPONENTI DEL PD, TRA CUI LA GIOVANE DEPUTATA RACHELE SCARPA (A CUI ELLY HA AFFIDATO LE DELEGHE SU GIOVANI E SALUTE) SOFIA DI PATRIZI E CATERINA CERRONI, SEGRETARIA NAZIONALE DEI GIOVANI DEMOCRATICI…

Antonio Atte e Vittorio Amato per adnkronos.com

GEORGE SOROS

 

Oltre un milione di euro. Spulciando la lista dei 'contributi' percepiti dai partiti tra il 2022 e il 2023 e resi pubblici in base alla cosiddetta legge spazza-corrotti sul sito Parlamento.it, balza agli occhi il finanziamento record di 1 milione e 75mila euro diviso in due tranche

 

(la prima di 800mila euro, il 19 agosto di due anni fa, e la seconda di 275mila euro, il 6 ottobre scorso) ricevuto dall'associazione 'Agenda' con sede a Roma, fondata dall'ambientalista americana Jessica Shearer - un passato nello staff di Barack

 

Obama durante la vittoriosa campagna presidenziale del 2008 - e da alcune esponenti del Pd, tra cui Rachele Scarpa, la più giovane deputata della XIX legislatura (a cui Elly Schlein ha affidato le deleghe su due settori chiave, giovani e salute) e Caterina Cerroni, segretaria nazionale dei Giovani democratici.

jessica shearer schlein

 

Carte alla mano (ovvero, l'elenco delle erogazioni ai partiti politici iscritti nel registro nazionale), si scopre che a staccare i due assegni a favore di questa associazione creata nel 2022 (come certificato dall'atto costitutivo firmato davanti al notaio di Civitavecchia Gianfranco Capocasale il 13 luglio e registrato cinque giorni dopo), è stata una fondazione svedese, la 'Demokrati Pluralism Stiftelsen' (Democracy & Pluralism in inglese), guidata dall'imprenditore Daniel Sachs, vice chair della Open Society, fondazione che fa capo al magnate George Soros.

 

Secondo quanto riportato nell'elenco delle donazioni, la fondazione svedese ha finanziato l'associazione femminista 'Agenda' nel 2022 e 2023 con oltre un milione di euro, appunto.

 

 

GEORGE SOROS

Per avere un quadro chiaro della situazione bisogna riavvolgere il nastro. Tutto parte da Båstad, nel sud della Svezia: nella piccola località marittima di 5mila anime situata a quasi 600 km da Stoccolma si trova la fondazione Democracy & Pluralism, organizzazione indipendente creata nel 2021 dall'imprenditore Daniel Sachs, il quale, oltre ad aver dato vita a diverse associazioni filantropiche, siede anche nel board della Open Society Foundation di Soros, network di fondazioni ed ente attraverso il quale il banchiere ungherese naturalizzato statunitense ha finanziato per anni numerosi progetti della società civile in tutto il mondo, Italia compresa. Obiettivo della Democracy & Pluralism, si legge sul suo sito, è "promuovere società libere e giuste e democrazie pluralistiche sostenendo le organizzazioni no-profit in Europa che lavorano verso questo obiettivo comune".

 

jessica shearer

Evidentemente rispondeva a questi requisiti l'associazione 'Agenda', che sebbene sia nata il 13 luglio del 2022 - come si legge nel suo 'atto di nascita' - dopo appena un mese di vita, il 19 agosto 2022, incassava già una prima donazione-monstre da 800mila euro da parte della Democracy & Pluralism, alla quale seguì l'anno successivo un altro bonifico da 275mila euro.

 

Anche se i due versamenti risalgono uno al 2022 e l'altro 2023, le relative comunicazioni sono state trasmesse al Parlamento italiano soltanto il mese scorso, cioè il 27 marzo del 2024. Interpellata dall'Adnkronos sulla maxi donazione a favore della no profit italiana, la fondazione svedese Democracy & Pluralism precisa che "per una questione di policy, ci asteniamo dal commentare progetti specifici o beneficiari che ricevono il nostro sostegno".

 

 

RACHELE SCARPA

 

Per reperire informazioni utili sull'associazione 'Agenda' (poco conosciuta in Italia ma non tra alcuni addetti ai lavori ben informati) bisogna andare sul sito agendanetwork.org, un portale esclusivamente in lingua inglese, dove nella sezione 'trasparenza' è possibile scaricare l'atto costitutivo della no profit. Scorrendo il documento si trovano i nomi delle quattro fondatrici dell'associazione con sede legale a Roma, nella centralissima Via Veneto, al numero 54b (accanto al ministero del Lavoro).

 

Oltre all'americana Jessica Shearer, che ricopre anche il ruolo di presidente del consiglio direttivo, figurano: Sofia Di Patrizi, attivista femminista divenuta nel 2023 portavoce metropolitana delle Donne democratiche di Genova; Caterina Cerroni, la più giovane candidata nelle liste Pd in Italia alle scorse europee; la deputata dem Scarpa. 'Mission' di questa associazione tutta al femminile è "spingere le donne promettenti e i leader politici sottorappresentati verso un maggiore potere - rendendo loro e le loro idee impossibili da respingere - in modo che possano fare più bene per le loro comunità".

 

George Soros

Nell'atto costitutivo di 'Agenda' sono indicate le finalità dell'associazione, in primis "rafforzare il potere politico delle donne e il loro ruolo al servizio della comunità, in quanto fondamenti di una società più giusta e sostenibile". In particolare, l'associazione opera con lo scopo di: "formare, assistere e mettere in rete donne impegnate nella giustizia sociale e ambientale e interessate a perseguire, o già titolari di, posizioni di leadership politica e pubblica; sviluppare e rendere disponibile la propria competenza e assistenza strategica al fine di promuovere il potere pubblico e politico delle donne, ad esempio attraverso attività di comunicazione, media digitali, raccolte fondi dal basso, e campagne tematiche".

 

SOFIA DI PATRIZI

L'associazione, si legge nello statuto, può inoltre compiere "tutte quelle attività e operazioni, anche di natura commerciale, immobiliare, finanziaria e di vigilanza" utili al raggiungimento degli scopi e può anche "fornire servizi a terzi, nei limiti dell'oggetto sociale".

 

 

Il nome di Jessica Shearer non è sconosciuto al mondo progressista italiano. La 'guru' statunitense, che ha lavorato con Obama e anche Bernie Sanders, è la ceo di Social Changes, organizzazione vicina ai democratici Usa che alle ultime politiche - come riportato dall'Adnkronos nel giugno 2023 - ha finanziato diversi esponenti della sinistra italiana, tra cui il deputato di Avs Nicola Fratoianni e il senatore del Pd Antonio Misiani, quest'ultimo con 63.318 euro in beni e servizi. Sempre dalla Social Changes arrivò un cospicuo aiuto ad alcuni candidati del Pd alle europee del 2019 (150mila euro) e alle amministrative del 2020 (315mila euro).

caterina cerroni

 

Alle politiche 2022 invece 'Agenda' si è mossa per aiutare, tra le altre, Ilaria Cucchi dell'Alleanza Verdi e Sinistra con 150.729 euro in beni e servizi. In un'intervista rilasciata a L'Espresso nel 2019 Shearer si proponeva come la "anti-Bannon", candidandosi a unire i progressisti del mondo per contrastare "l'odio letale diffuso da personaggi come Matteo Salvini" e dallo stesso Steve Bannon, ex stratega di Donald Trump. L'Adnkronos ha contattato le co-fondatrici italiane dell'associazione 'Agenda' ma al momento non ha ricevuto risposta.

george soros

SOROS OPEN SOCIETY

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