ponte sullo stretto matteo salvini giorgia meloni

SALVINI È FINITO IN UN VICOLO STRETTO – LO SGARBO DI MELONI E MANTOVANO AL CAPITONE: PALAZZO CHIGI VUOLE FERMARE LA NORMA CHE ESCLUDEREBBE PER TRE ANNI LA SOCIETÀ STRETTO DI MESSINA DALLA SPENDING REVIEW. LA LEGA, AL MURO, RITIRA L'EMENDAMENTO - ELLY SCHLEIN, ANGELO BONELLI E NICOLA FRATOIANNI PRESENTANO UN ESPOSTO IN PROCURA PER L’OPERAZIONE PONTE SULLO STRETTO: “È UNO SPRECO ED È DANNOSO, CHIEDIAMO MASSIMA TRASPARENZA”

1. SPENDING REVIEW PER SOCIETÀ PONTE, LEGA RITIRA EMENDAMENTO

(ANSA) - Non ci sarà lo slittamento al 2027 della spending review per la società Ponte sullo Stretto proposta dalla Lega attraverso un emendamento al decreto Milleproroghe. A quanto si apprende da fonti parlamentari, l'emendamento è stato ritirato durante l'esame da parte delle commissioni congiunte Bilancio e Affari costituzionali della Camera, proseguito nella notte. Il governo aveva dato parere contrario.

 

 

2. PONTE SULLO STRETTO, ESPOSTO CONTRO SALVINI “POCA TRASPARENZA E INCONTRI SOSPETTI”

Estratto dell’articolo di Antonio Fraschilla per "la Repubblica"

 

MATTEO SALVINI E IL PONTE SULLO STRETTO - MEME

Gli incontri prima di far arrivare il decreto in Consiglio dei ministri con il principale imprenditore privato coinvolto nell’opera, ma anche la revisione del progetto più importante in Europa consegnato appena 24 ore dopo la formalizzazione della richiesta da parte del committente statale.

 

Sono i passaggi fondamentali dell’esposto presentato in procura a Roma da Pd e Alleanza Verdi e Sinistra con le firme dei segretari Elly Schlein, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, contro il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini per l’operazione Ponte sullo Stretto. «Il progetto del Ponte è uno spreco ed è dannoso - dice Schlein chiediamo massima trasparenza».

 

GIORGIA MELONI MATTEO SALVINI - PONTE SULLO STRETTO E LEGGE FORNERO - VIGNETTA BY OSHO

In particolare l’esposto chiede di indagare sull’iter che ha portato a rimettere in piedi la società Stretto di Messina e a far rivivere i contratti della vecchia gara fatta nel 2008 dal governo Berlusconi, ministro Pietro Lunardi, e vinta dal consorzio Eurolink che ha come principale azionista Pietro Salini di Webuild.

 

[…] Il ministro ha confermato di aver incontrato Lunardi e Salini. «Ma Lunardi ha anche incontrato Alberto Prestininzi, […] responsabile del comitato scientifico del Ponte sullo Stretto - dice Bonelli - l’ex ministro lo ha definito un amico di famiglia. Insomma, lo Stato decide di far rivivere vecchi contratti preparando prima gli incontri con chi aveva vinto la vecchia gara. E chi valuterà per la Stretto di Messina il nuovo progetto? Un amico di famiglia di Lunardi» .

 

pietro lunardi 22

Nell’esposto si chiede ai magistrati anche di verificare eventuali favori ai privati, che avevano avviato un contenzioso dopo lo stop al progetto voluto dal governo Monti: contenzioso da 700 milioni.

 

«Adesso il governo Meloni ha deciso che lo Stato rinuncia al contenzioso, non i privati, e per giunta rimette in pista quegli stessi privati impegnando risorse statali per 14,6 miliardi di euro», dice Fratoianni […] . Dalla Stretto di Messina assicurano che tutto è in regola: «La relazione del progettista è nelle fasi finali di approvazione. Non esistono segreti e l’ad Pietro Ciucci già a giugno aveva dato incarico di rivedere il progetto […]».  Salvini tira dritto: «La sinistra se ne faccia una ragione, il Ponte si farà e sarà un vanto per tutta Italia».

 

3. PONTE, MELONI FA SALTARE IL REGALO DI SALVINI A CIUCCI

Estratto dell'articolo di Carlo Di Foggia e Giacomo Salvini per “il Fatto quotidiano”

 

pietro ciucci foto di bacco

La combo è casuale, ma sufficiente a complicare i piani di Matteo Salvini per il Ponte sullo Stretto di Messina. Palazzo Chigi ha infatti deciso di fermare la norma che escluderebbe per tre anni Stretto di Messina, la società concessionaria incaricata di realizzare l’opera, da quelle pubbliche a cui si applica la spending review.

 

[…] LA NORMA bloccata da Chigi, rivelata dal Fatto, è prevista da un emendamento al decreto Milleproroghe in discussione alla Camera. Formalmente è firmato da alcuni deputati leghisti ma è una precisa richiesta di Ciucci scritta direttamente dagli uffici di Salvini. In sostanza fa slittare (per ora) al gennaio 2027 l’inserimento di Stretto di Messina nell’elenco dei soggetti pubblici stilato dall’istat a cui si applica la spending review.

 

pietro lunardi 22

Parliamo di norme che impongono riduzioni di spese anno per anno: consulenze, emolumenti, consumi, gettoni per gli organi collegiali, ma anche disposizioni per la trasparenza dei bilanci e la gestione del debito.

 

Sdm ha spiegato che la ragione è solo tecnica, visto che la società è tornata operativa solo a giugno scorso grazie al decreto di Salvini che a marzo 2023 ha fatto rinascere il progetto del ponte dopo lo stop voluto dal governo Monti nel 2012. La portata, però, è molto più ampia, visto che la deroga è per ben tre anni e non prevede eccezioni se non “gli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti in materia di finanza pubblica”: tutto il resto dei limiti, insomma, salta, compreso quello agli stipendi per i vertici, Ciucci compreso, che già prendono il massimo possibile (240 mila euro annui) grazie a un’altra deroga voluta da Salvini.

 

matteo salvini con il plastico del ponte sullo stretto di messina

Se passasse l’ultima modifica, in teoria, gli stipendi potranno salire ancora. […] grazie a una serie di modifiche parlamentari, Sdm è stata di fatto resa un unicum tra le società pubbliche: niente tetto agli stipendi per dipendenti e consulenti, niente limiti di cumulo tra emolumento e pensione e la possibilità di derogare a tutte le norme per il reclutamento del personale, gli obblighi di trasparenza e gli obiettivi di performance.

 

Su indicazione di Palazzo Chigi l’emendamento è stato accantonato e ieri non è stato votato. Visti i tempi, solo un intervento del governo (che può presentare modifiche in ogni momento) può salvarlo. La questione, che è ormai uno scontro tra amministrazioni, sarà affrontata nel pre-consiglio dei ministri di giovedì. Già a marzo scorso, su input del Sottosegretario Alfredo Mantovano, braccio destro di Meloni, il decreto di Salvini era stato fermato per diverse settimane. […]

IL PONTE SULLO STRETTO NECESSARIO - VIGNETTA BY GIANNELLI pietro ciucci PIETRO LUNARDI 1APPALTARE DELLA PATRIA - MEME BY EMILIANO CARLI

Ultimi Dagoreport

meloni salvini giorgetti orcel giuseppe castagna hugues brasseur bpm

DAGOREPORT - COME SI DICE BANCO BPM IN FRANCESE? - SIETE PRONTI AL LANCIO DI RISO E CONFETTI? IL COLOSSO CRÉDIT AGRICOLE SI PREPARA A CONVOLARE A NOZZE CON LA BANCA CARA ALLA LEGA – IN BARBA AL SOVRANISMO SBANDIERATO DA SALVINI & GIORGETTI (L’OPS DI UNICREDIT FU LIQUIDATA A COLPI DI GOLDEN POWER PERCHÉ… “BANCA STRANIERA”), PER PORTARSI A CASA IL TERZO GRUPPO BANCARIO ITALIANO, I FRANCESI NON HANNO NEMMENO BISOGNO DI APRIRE IL PORTAFOGLI E IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA: CON UN PROGETTO DI “FUSIONE AMICHEVOLE” TRA BPM E CREDIT AGRICOLE ITALIA, LA BANCA GUIDATA (SI FA PER DIRE) DA GIUSEPPE CASTAGNA SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI: BASTA FA CREDERE CHE SIA BANCO BPM AD ACQUISIRE LA CONTROLLATA FRANCESE IN ITALIA ...

salvini ferrovie inchingolo strisciuglio trifone altieri

DAGOREPORT – ALBERTO DA GIUSSANO ALLE CIME DI RAPA: LA LEGA HA SBIANCHETTATO IL “SALVINI PREMIER” DAL SIMBOLO, MA IL CARROCCIO È RIMASTO ORIENTATO AL SUD! A CONFERMA DELL'ALTA ATTENZIONE DEL SEGRETARIO PER IL MEZZOGIORNO, BASTA DARE UN’OCCHIATA ALLE NOMINE – A FARLA DA PADRONE NELLA SPARTIZIONE DEGLI INCARICHI È LA COMPONENTE PUGLIESE: DA TRIFONE ALTIERI A STRISCIUGLIO - E AL NORD MUGUGNANO: SE CONTINUA COSÌ, SALVINI DOVRA' SPOSTARE LA SEDE DELLA LEGA DA VIA BELLERIO ALLA TRAFFICATA VIA SPARANO DI BARI… - VIDEO

elezioni giorgia meloni

DAGOREPORT – QUANDO SI VOTA? SARÀ ANCHE UNA “FISSAZIONE”, COME HA DETTO OGGI GIORGIA MELONI AI GIORNALISTI, MA ORMAI È CHIARO A TUTTI CHE LE ELEZIONI SI TERRANNO A MAGGIO. SARÀ UN ELECTION DAY, PERCHÉ CON QUESTI CHIARI DI LUNA (CRISI ENERGETICA, ZERO SOLDI) SAREBBE UNO SCHIAFFO NON RAGGRUPPARE LE COMUNALI ALLE POLITICHE – LA DUCETTA SA CHE LA CRISI PUÒ TRASFORMARSI RAPIDAMENTE IN DISORDINE SOCIALE. SPOSTARE IL VOTO DI QUALCHE MESI POTREBBE TRASFORMARE UN QUASI PAREGGIO IN UNA SCONFITTA CERTA (LA STORIA DI RENZI, SALVINI, M5S, INSEGNA: A PASSARE DALL’ALTARE ALLA POLVERE CI VUOLE UN ATTIMO) – PER LA GRAVITÀ DELLA SITUAZIONE, MELONI DOVREBBE INCOLPARE SOPRATTUTTO SE STESSA: INVECE CHE USARE I 200 MILIARDI DEL PNRR A MODINO, PER INVESTIMENTI STRUTTURALI E RIFORME, LI HA BUTTATI NEL CESSO PER MANCETTE ELETTORALI – LA “CONFESSIONE” A FAZZOLARI (“HAI SEMPRE RAGIONE, ERA MEGLIO VOTARE SUBITO”) E QUEI TIMBRI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA CHE SEGNALANO “ELEZIONI IMMINENTI”

ssica serfaty benedetta frucci leonardo maria del vecchio quotidiano nazionale

FLASH! - A "QN" SERVONO PIU' DESKISTI E MENO BELLE PENNE – CHE CI FACEVA L’EX DI LEONARDINO DEL VECCHIO, LA BONISSIMA MODELLA JESSICA SERFATY, CHE HA ACCUSATO "LENNY" DI VIOLENZE (POI RITRATTATE) E DI UNA CAMPAGNA D’ODIO E DISCREDITO ONLINE, ALLA PRESENTAZIONE DEL “QN”, ALLA GNAM DI ROMA? E INFATTI NON C'ERA: L'HANNO VISTA SOLO GLI INCAUTI REDATTORI DEL "QUOTIDIANO NAZIONALE" - NELLA PAGINA DEDICATA ALL'EVENTO, SPUNTA UN LAPSUS FREUDIANO: IN UNA DIDASCALIA, SPUNTA IL NOME DELLA SERFATY, MA NELLA FOTO C'È BENEDETTA FRUCCI, LA GIOVANE ARETINA PORTAVOCE DI MATTEO RENZI (ANCHE LEI DI BELLA PRESENZA) - È SOLO UNO DEI "REFUSI" SULL'EDIZIONE DI OGGI: NELLA DOPPIA PAGINA DEL CARTACEO SULL'EVENTO DI PRESENTAZIONE ALLA GNAM TUTTE LE IMMAGINI ERANO FUORI FUOCO, TRANNE QUELLE CON DEL VECCHIO, ORFEO, MELONI E PIANTEDOSI - UN BEL PROBLEMA DI STAMPA, DOPO DUE MESI DI PREPARAZIONE. EVIDENTEMENTE C'È ANCORA TANTO DA LAVORARE...

trump susie wiles hegseth

DAGOREPORT – TRUMP È IMBALLATO E IMBAMBOLATO MA UN ANIMALE FERITO È ANCORA PIÙ PERICOLOSO. LA SCONFITTA ALLE MIDTERM ALTERA ANCORA DI PIÙ IL DECLINO COGNITIVO DEL TYCOON, E TUTTI, COMPRESO PUTIN, SI CHIEDONO: CHE SI INVENTERÀ QUEL PAZZO SCATENATO? – SOLO, ISOLATO, INCAZZATO, TRUMP È ALLA RICERCA DI UN CAPRONE ESPIATORIO. l’INDIZIATO NUMERO UNO (NONOSTANTE LE SMENTITE), È IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH. A VOLER CACCIARE IL BELLIMBUSTO EX ANCHORMAN DI “FOX NEWS” È SOPRATTUTTO LA CAPA DI GABINETTO DELLA CASA BIANCA, SUSIE WILES. LA NOTIZIA PIÙ CLAMOROSA È CHE È UN REPUBBLICANO, THOMAS MASSIE, A VOLER PRESENTARE L’IMPEACHMENT PER HEGSETH, LA PROSSIMA SETTIMANA ALLA CAMERA…

schlein conte boschi renzi

DAGOREPORT - PER IL CAMPO LARGO C’E’ UNA STRADA TRA…I BOSCHI - AL TEATRO BRANCACCIO, INSIEME A SCHLEIN, CONTE, BONELLI E FRATOIANNI, C'ERA MARIA ELENA BOSCHI - PER NON PERDERE IL 2% DEI VOTI DI ITALIA VIVA SENZA FAR INCAZZARE GLI ELETTORI DEL M5S, SI PROVA A "NASCONDERE" RENZI - BOSCHI E CONTE, CHE SI SONO TROVATI D’ACCORDO SUL “NO” ALLA PATRIMONIALE, SI CONOSCONO DA MOLTI ANNI - DOMANI AL TAVOLO PER IL PROGRAMMA CI SARANNO GLI ALTRI CESPUGLI DI CENTRO - LE TANTO TEMUTE PRIMARIE SI FARANNO DAVVERO? BALLA ANCORA L'IPOTESI FEDERATORE...