luigi di maio matteo salvini

“MATTEO ROMPERÀ” – I LEGHISTI SONO CONVINTI (O SPERANO?) CHE SALVINI FARÀ CADERE IL GOVERNO CON I 5 STELLE, E CHE STIA ASPETTANDO UNA “MOTIVAZIONE SPENDIBILE” – LA VERA QUESTIONE, COME AL SOLITO, È LA MANOVRA: IL TRUCE METTERÀ LA FACCIA SU UNA FINANZIARIA ANNACQUATA? – IL VERO RISCHIO È CHE QUANDO CADRÀ IL GOVERNO PER LUI SARÀ COMUNQUE TROPPO TARDI…

Marco Cremonesi per il “Corriere della Sera”

 

LUIGI DI MAIO E MATTEO SALVINI INVECCHIATI CON FACEAPP

La quiete prima della tempesta. Matteo Salvini continua nel suo silenzio, con l' episodio del figlio sulla moto d' acqua della polizia che peggiora ulteriormente l' umore ombroso dei suoi giorni a Milano Marittima. Per molti leghisti, non ci sono dubbi: «Matteo romperà. Nel governo non ci sono più le condizioni di fiducia necessarie ad andare avanti».

 

Il punto è sempre lo stesso, ormai sintetizzato in una parola chiave, quasi un hashtag: «Motivazione spendibile». Quella necessaria a rompere una volta per tutte con il Movimento 5 Stelle senza «ritrovarsene in collo la responsabilità. Il governo deve arrivare a fine corsa ma non ci devono essere dubbi che la responsabilità non sia di Matteo ma di tutti i no grillini».

LUIGI DI MAIO MATTEO SALVINI

 

Tav - Salvini Di Maio

Eppure. A dispetto dell' evidente stanchezza del vicepremier leghista nei confronti del clima peggio che usurato all' interno del governo, il leader non ha ancora deciso il passo definitivo. Un fatto lo suggerisce in modo nitido: Matteo Salvini ha scelto di non andare in Val di Susa per celebrare la decisione del premier Giuseppe Conte di interrompere le ostilità nei confronti dell' alta velocità Torino-Lione. È vero, il proposito non era mai stato ufficialmente annunciato.

GIUSEPPE CONTE PINOCCHIO IN MEZZO AL GATTO (LUIGI DI MAIO) E LA VOLPE (MATTEO SALVINI) MURALE BY TVBOY

 

Ma sin da quando il presidente del Consiglio lo scorso 23 luglio ha spiegato che «costerebbe di più non fare la Tav che farla» l' idea della visita di Salvini è stata valutata con cura, la tentazione era forte. Infine, la decisione: niente Piemonte. Il leader leghista ai cantieri per festeggiare la capitolazione dei partner di governo sarebbe stato un po' troppo, persino per un governo dal clima assai deteriorato. Resta il fatto che laggiù, su un orizzonte sempre più vicino, si staglia la manovra per il 2020.

 

tria di maio salvini conte

Le questioni fin qui rinviate, il deficit necessario a finanziare la flat tax, la legge sulle disabilità e gli altri provvedimenti promessi per l' anno venturo nella Lega preoccupano tutti quanti, Salvini per primo. Ma i suoi sostenitori giurano come un sol uomo: «Matteo non darà mai il suo via libera a una manovra senza crescita come la vorrebbero in Europa». Ma, appunto, se il governo deve finire, oggi è già quasi troppo tardi: ed esporrebbe il leader leghista alle inevitabili accuse di irresponsabilità per non aver preso atto della situazione a tempo debito.

MATTEO SALVINI LUIGI DI MAIO BY LUGHINO

 

E così, oggi Salvini tornerà a Roma per partecipare al Consiglio dei ministri che affronterà la riforma della giustizia, sia pure in modo probabilmente non risolutivo: i nodi sono tutt' altro che sciolti, prescrizione e separazione delle carriere dei magistrati partono da visioni della materia profondamente diverse rispetto agli stellati. Prima del Consiglio, il vicepremier si troverà con il ministro della Funzione pubblica, Giulia Bongiorno, e il sottosegretario alla Giustizia, Jacopo Morrone, per fare il punto sulla situazione. Dopo, da Palazzo Chigi non si esclude possa svolgersi un summit con Giuseppe Conte e Luigi Di Maio.

MATTEO SALVINI LUIGI DI MAIO INNAMORATImatteo salvini luigi di maioMATTEO SALVINI LUIGI DI MAIO GIUSEPPE CONTEconferenza stampa su reddito di cittadinanza e quota 100 4di maio conte salvini 1DI MAIO SALVINIluigi di maio matteo salvinidi maio conte salvini 2LUIGI DI MAIO MATTEO SALVINI

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO