salvini mattarella

A CHE PUNTO E’ LA NOTTE - SALVINI NON È ANCORA CONVINTO CHE SE FA SALTARE IL GOVERNO MATTARELLA NON SI INVENTI QUALCOSA DI STRANO (TRADOTTO, UN GOVERNO 5STELLE-PD MASCHERATO DA “GOVERNO TECNICO O DEL PRESIDENTE“) E NON CI PORTI AL VOTO. COSÌ STA ASPETTANDO CHE L’EUROPA CI BASTONI IN MANIERA TALE CHE SOLO UN NUOVO GOVERNO CON AMPIO CONSENSO ELETTORALE POSSA GESTIRE LA SITUAZIONE. PER CUI LA CRISI CI SARÀ A…

DAGOREPORT

luigi di maio matteo salvini

La confusione è massima. Cosa voglia fare davvero il Truce non lo sa nessuno, forse nemmeno lui. I suoi sono basiti per la difesa di questo governo che è diventato la barzelletta di tutte le Cancellerie del mondo (come lui stesso ha capito nel suo importante viaggio a Washington). Ma nessuno ha il coraggio di andare contro un leader che in due anni ha portato la Lega dal 5 al 35 per cento.

 

Lui ufficialmente dice che debbono ancora maturare le condizioni ottimali (per la Lega) per andare a votare raccogliendo il massimo del consenso e che non vuole essere lui a rompere perché chi lo fa poi lo paga in termini di voti. Qualcuno pensa che la vera partita sia quella delle grandi nomine da fare nella prossima primavera o addirittura la super partita dell’elezione del Presidente della Repubblica.  Altri, più maligni, parlano di rumors di attacchi della magistratura in alcune regioni del nord.

tria di maio salvini conte

 

Dietrologie. In questo momento ne nascono di tutti i tipi. Ma forse le cose stanno in maniera molto più semplice e lineare.  Salvini non è né cieco ne stolto (tutt’altro) e non può non vedere il disastro di questo governo, il disastro della Pubblica amministrazione, il disastro di questa Rai tutte cose che se non cambia rapidamente tavolo più prima che poi saranno imputate a lui. Non è ancora convinto che se fa saltare il governo Mattarella non si inventi qualcosa di strano (tradotto un governo 5stelle-PD anche mascherato da “governo tecnico o del Presidente“) e non ci porti al voto.

giuseppe conte e mattarella all'inaugurazione della nuova sede dell'intelligence 1

 

Così sta aspettando che l’Europa ci bastoni in maniera tale che solo un nuovo governo con ampio consenso elettorale possa gestire la situazione. E che questo sia chiaro anche a Mattarella e al suo mondo. Per cui la crisi ci sarà a settembre e si voterà a fine ottobre, o (ma questo dipenderà da quando è come sarà costituita la nuova Commissione UE) il prossimo marzo. Amen.

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