matteo salvini e marine le pen

“JUNCKER E MOSCOVICI SONO I NEMICI DELL’EUROPA” - SALVINI E MARINE LE PEN INSIEME A ROMA PER ANNUNCIARE LA "RIVOLUZIONE DEL BUONSENSO” IN VISTA DELLE ELEZIONI EUROPEE: “LAVORIAMO A CANDIDATI COMUNI” - LA BATTUTACCIA DI SALVINI SULL'INCONTRO TRA SAVIANO E MACRON: "SPERO ALMENO CHE NON ABBIANO FATTO SELFIE SVESTITI COME È USO FARE IL PRESIDENTE FRANCESE ULTIMAMENTE..."

Da https://www.ilfattoquotidiano.it

 

MATTEO SALVINI E MARINE LE PEN

Uniti contro “i nemici dell’Europa”, auspicando una “rivoluzione del buonsenso” che “la restituisca ai popoli”. Matteo Salvini e Marine Le Pen parlano per quasi un’ora e mezzo al convegno dell’Ugl “Crescita economica e prospettive sociali in un’Europa delle Nazioni” e si scagliano contro l’Unione europea che ha  “disatteso le promesse”, favorendo “l’immigrazione di massa e creando nuovi schiavi“.

 

Poi, il vicepremier conferma la volontà di creare un fronte comune europeo con la leader del Front National: “Oggi non è un incontro elettorale, con Marine lavoriamo a un programma comune da anni. Ad ogni modo, questo fronte della libertà punta a un progetto comune e anche a candidati comuni nei ruoli più delicati, ma riconoscendo l’autonomia dei popoli”.

MATTEO SALVINI E MARINE LE PEN

 

“Juncker e Moscovici sono i nemici dell’Europa”

Il ministro dell’Interno prende la parola e parte subito benedicendo la “rivoluzione del buonsenso che sta attraversando l’Europa, ma non solo”, in riferimento ai risultati delle presidenziali che arrivano dal Brasile, con il candidato di estrema destra, Jair Bolsonaro, che ha ottenuto il 46% delle preferenze, lanciato verso la vittoria al ballottaggio.

 

E questa rivoluzione avrebbe ben chiari gli obiettivi da colpire: “I veri nemici dell’Europa – continua Salvini – sono gli Juncker, i Moscovici e tutti coloro che stanno asserragliati nel bunker di Bruxelles“. E per dimostrarlo, il vicepremier ha invitato i giornalisti a “essere meno pigri” quando qualcuno propone visioni diverse da quelle mainstream e di “spiegare il lavoro di consulenza che molti ex commissari e presidenti della Commissione europea svolgono dopo il loro mandato e per chi. Capiremmo molte più cose”.

 

MATTEO SALVINI E MARINE LE PEN

Gli fa eco Marine Le Pen, puntualizzando che Lega e Front National non hanno una particolare avversione all’Unione europea in sé, ma verso coloro che la guidano: “L’Europa – ha detto intervenendo al convegno – è stata costruita con tante promesse che sono state presto disattese.

 

La crescita negli ultimi tempi è la più lenta degli ultimi anni, assistiamo a un fenomeno migratorio di massa, al calo della natalità… Hanno calpestato i valori della libertà, della democrazia e della solidarietà”.

 

Poi annuncia la “rivoluzione”: “A maggio (mese delle elezioni europee, ndr) assisteremo a un momento storico: emergerà una nuova Europa delle nazioni, del rispetto e della protezione. Con l’aiuto anche di Salvini, installeremo nuovi valori, contro il mondialismo e la globalizzazione selvaggia. Ha ragione Matteo: Juncker e Moscovici sono colpevoli, ma non solo loro”.

 

“Lo spread? Occhio agli speculatori che vogliono comprare le aziende italiane in svendita”

MATTEO SALVINI E MARINE LE PEN

Quando gli viene chiesto cosa pensa dello spread oltre i 300 punti, il vicepremier non si dice allarmato e punta il dito contro chi lo userebbe come una clava a fini speculativi: “Come ministro dell’Interno – afferma – do molta importanza allo spread e all’andamento dei mercati. Ma sono anche attento a garantire il diritto al lavoro, alla vita e alla famiglia. Questi diritti vengono prima dello spread”. E poi ha attaccato: “Se volessi pensare male, penserei che dietro allo spread c’è la volontà di chi vuol vedere un Paese come l’Italia svendere le proprie aziende. Speculatori in stile Soros“.

 

Le Pen appoggia Salvini quando il leader del Carroccio afferma di non accettare lezioni di economia da un socialista francese, in riferimento al Commissario europeo per gli affari economici e monetari, Pierre Moscovici, e poi aggiunge: “L’Unione europea doveva essere creata per i popoli, ma così non è stato – ha detto – E’ nata per favorire una piccola classe economica. E’ nata sulla negazione dei popoli ed è a loro che noi vogliamo restituirla. L’Ue oggi ha un atteggiamento autoritario“.

 

Migrazione, “i socialisti vogliono nuovi schiavi da mettere subito a lavoro”

MATTEO SALVINI E MARINE LE PEN

Salvini sventola in sala un libretto con una bandiera italiana e una cartina dell’Africa, spiegando che si tratta di una bozza del “Progetto Africa” che ha l’obiettivo di “dare un futuro ai ragazzi africani senza costringerli a scappare su un barcone. Aiuteremo veramente gli africani, lo dimostreremo ai chiacchieroni di sinistra”. Una proposta che vede l’appoggio anche del Front National, come spiega Le Pen, che vuole anch’esso opporsi alla “creazione di nuovi schiavi”: “Noi vogliamo cooperare con i Paesi africani. La sinistra, invece, ha una visione disumana della migrazione – ha detto la leader francese – Non aspetta che queste persone, provenienti da mondi e culture diverse, si integrino. Loro li mettono subito a lavoro, li sfruttano”.

MATTEO SALVINI E MARINE LE PEN

 

Proprio mentre si parlava di migrazione, a Salvini viene chiesto dell’incontro tra Roberto Saviano e il presidente francese, Emmanuel Macron: “Che tristezza, d’altra parte chi si somiglia si piglia. Spero almeno che non abbiano fatto selfie svestiti come usa fare Macron ultimamente”.

Ultimi Dagoreport

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...