"COME FAI A CANDIDARTI CONTRO IL CENTRODESTRA E POI CHIEDERE DI FARNE PARTE? DEVI DECIDERE" - MATTEO SALVINI, AL MEETING DI RIMINI, LANCIA BORDATE CONTRO IL SUO EX VICE ROBERTO VANNACCI: "ATTACCA OGNI GIORNO IL GOVERNO. LA SUA PROPOSTA DI TOGLIERE L'ABORTO? VORREI ANDARE AVANTI E NON TORNARE INDIETRO. L'EDUCAZIONE MILITARE? LA DECIDONO LA MAMMA E IL PAPÀ, NON UN GENERALE" - NEI GIORNI SCORSI, A PINZOLO, IL LEADER DEL CARROCCIO AVEVA DETTO: "VANNACCI DICE CHE AL GOVERNO CI SONO DEI CRETINI. DEVE DECIDERE LUI SE VUOLE STARE ALL’OPPOSIZIONE O SE DARCI UNA MANO" - L'ATTACCO AI "NORDISTI" FONTANA E ROMEO E IL TENTATIVO DI RACIMOLARE QUALCHE VOTO RISPOLVERANDO LA SUA VECCHIA RETORICA ANTI-UE: "IL PROBLEMA È A BRUXELLES DOVE CI STANNO ESPROPRIANDO DEL DIRITTO AL LAVORO, DELLA SALUTE E DEL..."
Salvini, se Vannacci si candida contro il centrodestra non può chiedere di entrarci
matteo salvini al meeting di rimini
(ANSA) - RIMINI, 25 AGO - Roberto Vannacci "attacca ogni giorno il governo, ci sono le elezioni a Reggio Calabria tra un mese e il candidato di Vannacci era parte di Forza Italia fino all'altro ieri. La mia domanda è: come fai a candidarti contro il centrodestra e poi chiedere di far parte del centrodestra? Devi decidere". Così il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini ha risposto a una domanda sul leader di Futuro nazionale, spiegando di non essere preoccupato.
"A parte che alcune norme di cui leggo come togliere l'aborto... Io sono per i centri di aiuto alla vita, però vorrei andare avanti e non tornare indietro e ho due figli. L'educazione militare - ha aggiunto riferendosi ad alcune delle proposte inserite nel programma del partito di Vannacci - la decidono la mamma e il papà, non un generale". Inoltre, ha sottolineato Salvini, la scelta del candidato in Calabria "è un segnale che Vannacci vuole correre contro il centrodestra, libero di farlo. A Milano ha presentato un generale della provincia di Roma, è chiaro che se ti candidi contro poi non puoi chiedere di entrare".
SALVINI: «VANNACCI DECIDA DA CHE PARTE STARE, SE CON NOI O ALL'OPPOSIZIONE»
Estratto dell'articolo di Marco Cremonesi per "il Corriere della Sera"
La tensione in Lega non si scioglie. La piazza di Pinzolo in cui parla Matteo Salvini è strapiena, il segretario leghista e i suoi sono di ottimo umore e la «fuffa di cui scrivono i giornali» sembra lontana.
Lui il segretario sembra dispostissimo ad ascoltare tutti: la mia «intenzione è quella di unire, costruire e coinvolgere tutti quelli che danno valore aggiunto, senza escludere nessuno». E dice di essere «disponibile a condividere le mie responsabilità e a rafforzare la squadra, a coinvolgere governatori, ministri, sindaci.
La Lega ha ministri, governatori, amministratori. Se tutti lavorano tanto e chiacchierano poco è un bene per la Lega e per l’Italia». E le critiche che partono da esponenti di primo piano del partito? «Chiedete a chi critica. Io occupo le mie giornate con impegno e con ascolto». Salvini potrebbe sembrare ecumenico. Ma attenzione: «Gli unici che si auto escludono — aggiunge — sono quelli che invece di fare, disfano…».
matteo salvini con francesca verdini a pinzolo 5
Gli uomini a lui vicini sono pressoché unanimi nell’interpretare la frase del segretario: «Quelli che disfano — spiegano come un sol uomo — sono Attilio Fontana e Massimiliano Romeo». E cioé, il presidente lombardo e il capogruppo al Senato che tra interviste, libri e interventi sul palco della Versiliana rappresentano i frontman dell’attacco che parte dal cuore della Lega. Quelli che hanno chiesto un incontro al segretario che dovrebbe essere fissato a partire da mercoledì prossimo.
[...] «Qualcuno pensa che dobbiamo occuparci solo di Milano e della Lombardia? Assolutamente no. Il problema è a Bruxelles dove ci stanno espropriando del diritto al lavoro, della salute e del futuro dei nostri figli. Autonomisti in Italia, sovranisti nei confronti di un’Europa che se fosse per qualcuno, ci avrebbe già portato in guerra».
Parla anche del presidente francese Macron: «Mi auguro che a parlare di pace e a costruire la pace non sia più il signor Macron ma sia l’amica Marine Le Pen. Avremmo qualche problema in meno».
roberto vannacci matteo salvini massimiliano simoni
La Lega ha pubblicato un meme in cui i leader del centrosinistra sono a una riunione dei «wokisti anonimi»: «Mi chiamo Giuseppe Conte e non sono più woke da due giorni», dice in un fumetto il leader stellato. Se il 2027 sarà l’anno della battaglia contro la sinistra, dice Salvini, «noi non abbiamo paura di niente e di nessuno. Con questa sinistra siamo condannati a vincere per i prossimi dieci anni: mi piacerebbe che in tutta Italia vedessero qui le presunte divisioni della Lega. Ma se governiamo bene non ho paura di Schlein, di Conte e delle due Salis».
matteo salvini al meeting di rimini
Significa che per Salvini l’assetto dell’attuale centrodestra non ha bisogno di aggiornamenti: «Possiamo rivincere con questa formazione anche l’anno prossimo. Carlo Calenda la pensa al contrario di noi su tutto. Non sono disposto a tirar dentro tutti pur di prendere un voto in più». Il che vale anche per Futuro nazionale:
«Vannacci ogni settimana attacca il governo, dice che al governo ci sono dei cretini. Di fronte al Piano casa i suoi parlamentari hanno votato contro. Idem sulle tasse, sulla sicurezza, sulla politica estera. Io non sono permaloso, ma deve decidere lui se vuole stare all’opposizione con Conte e Schlein o se dare una mano al centrodestra». [...]
matteo salvini roberto vannacci 6presentazione del libro controvento
MASSIMILIANO ROMEO E MATTEO SALVINI
MATTEO SALVINI ATTILIO FONTANA
MATTEO SALVINI E MASSIMILIANO ROMEO

