renzi bonifazi

LO SCAPOLO E L'AMMOGLIATO LASCIANO I LORO ''PIED-A-TERRE'' - RENZI E BONIFAZI HANNO TRASLOCATO DAGLI APPARTAMENTI UNO SOPRA ALL'ALTRO CHE DIVIDEVANO NEL CENTRO DI ROMA, DOVE SI FERMAVANO QUANDO ARRIVAVANO DA FIRENZE PER LE SEDUTE DEL SENATO - ENTRAMBI I CONTRATTI ERANO INTESTATI ALL'EX TESORIERE DEL PD

 

Giuseppe China per ''la Verità''

MATTEO RENZI FRANCESCO BONIFAZI

 

Matteo Renzi e Francesco Bonifazi lasciano i loro pied-à-terre da vitelloni a Roma. Come raccontato negli scorsi mesi dalla Verità i due appartamenti si trovano in un elegante palazzo di via Nazionale, nel centro della Capitale. Ieri mattina di fronte al massiccio portone d'ingresso dei due senatori toscani era parcheggiato un camioncino di una ditta di traslochi. Tra gli altri inquilini c'è chi ha notato sulle scale un paio di ragazzi che portavano giù il tapis roulant di Renzi.

 

Gli operai, a quanto ci risulta, stavano trasferendo l'attrezzo in un altro appartamento. I residenti avrebbero inoltre visto una gran quantità di giornali, libri e qualche scatolone. Non è chiaro il motivo dell'addio alla casa nel centro di Roma, né quale sia il prossimo indirizzo. In ogni caso c'è chi ha avvistato l'ex presidente del Consiglio nei pressi del suo ormai vecchio appartamento ancora un paio di giorni fa.

 

La dimora che è stata occupata dal senatore di Scandicci negli ultimi anni nella Capitale si trova al secondo piano, affaccia su Palazzo delle Esposizioni ed è composto da due camere da letto, due bagni, di cui uno cieco, cucina e zona giorno. Con il proprietario dell'immobile sarebbe stato concordato un affitto di circa 2.300 euro. Pochi mesi fa, in seguito alle vicende della fondazione Open, Francesco Bonifazi ci aveva detto che entrambi i contratti di affitto erano intestati a suo nome. La casa dell'ex premier appartiene alla Itamezz srl, riconducibile all'imprenditore Mezzedimi, mentre quella di Bonifazi alla famiglia del banchiere Pisconti.

renzi bonifazi

 

Come detto sul portone d'ingresso è già stato posto un cartello con scritto «Affittasi» di colore verde che rimette sul mercato l'appartamento del braccio destro del fu Rottamatore. Questa abitazione si trova al terzo piano, ha una superficie di 62 metri quadri e ha la vista su via Nazionale e su via Genova. L'abitazione è dotata di un soppalco che funge da ripostiglio, una cucina a vista, bagno con doccia e camera da letto. Anche questa proprietà, come si legge nell'annuncio, è arredata dal locatore.

 

RENZI PRIMO GIORNO DA SENATORE CON BONIFAZI

Prezzo d'affitto? Il valore del contratto si aggirerebbe sui 1.800 euro, d'altronde non potrebbe essere altrimenti visto che ci troviamo nel cuore di Roma. Dal cartello che propone l'immobile inoltre apprendiamo anche che si libererà ad agosto. Quindi Renzi avrebbe già lasciato le chiavi, mentre Bonifazi resterebbe in via Nazionale sino a fine luglio.

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio giorgia meloni giancarlo giorgetti alberto nagel milleri caltagirone

FLASH! – ENTRO LA FINE DI LUGLIO, AL MASSIMO ENTRO L’8 SETTEMBRE, ARRIVERÀ IL VERDETTO DELLA PROCURA DI MILANO SULL’OPERAZIONE CHE HA PORTATO BPM, ANIMA SGR, LA DELFIN DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO E CALTAGIRONE AD ACQUISTARE IL 15% DI AZIONI MPS ATTRAVERSO BANCA AKROS, MERCHANT BANK DEL BPM SU SPECIFICO MANDATO DEL MINISTERO DEL TESORO DI GIORGETTI – UN VERDETTO CONTRO L’OPERAZIONE MPS È RIMASTO L’ULTIMA SPERANZA PER MEDIOBANCA E GENERALI DI NON FINIRE NELLE FAUCI DI CALTARICCONE…

donald trump tulsi gabbard vladimir putin

DAGOREPORT - A CHE SERVONO LE AGENZIE DI SPIONAGGIO A TRUMP E PUTIN? - ANZICHÉ PROTEGGERE LA SICUREZZA DELLO STATO, ANTICIPANDO RISCHI E CRISI, OGGI LA MISSIONE DI CIA E FBI IN AMERICA E DI FSB, SVR, GRU IN RUSSIA, È DI REPRIMERE IL DISSENSO CONFERMANDO IL POTERE - CIRO SBAILÒ: ‘’PER LA PRIMA VOLTA, IL VERTICE POLITICO NON SI LIMITA A INDIRIZZARE: PUNTA A SVUOTARE LA FUNZIONE DELL’INTELLIGENCE, RIDUCENDOLA A UNA MACCHINA DI STABILIZZAZIONE POLITICA AD USO PERSONALE...’’

ali larijani khamenei vladimir putin xi jinping

A TEHERAN QUALCOSA STA CAMBIANDO – SI NOTANO CURIOSI MOVIMENTI NEL SISTEMA DI POTERE IRANIANO: MENTRE RICOMPAIONO VECCHI VOLPONI COME ALI LARIJANI, STA NASCENDO UN NUOVO CENTRO DECISIONALE NON UFFICIALE, A GUIDARE LE MOSSE PIÙ DELICATE DEL REGIME. I PASDARAN PERDONO QUOTA (LA LORO STRATEGIA È FALLITA DI FRONTE ALL’ANNIENTAMENTO DI HEZBOLLAH, HAMAS E ASSAD), AVANZA UN “CONSIGLIO OMBRA” DI TRANSIZIONE, CON IL CONSENSO DI KHAMENEI – “L’ASSE DEL MALE” CON RUSSIA E CINA PROSPERA: TEHERAN HA BISOGNO DELLE ARMI DI PUTIN E DEI SOLDI DI XI JINPING. ALLA FACCIA DI TRUMP, CHE VOLEVA RIAPRIRE IL NEGOZIATO SUL NUCLEARE…

matteo salvini luca zaia giorgia meloni

DAGOREPORT – COSA SI SONO DETTI GIORGIA MELONI E LUCA ZAIA NELL'INCONTRO A PALAZZO CHIGI, TRE SETTIMANE FA? - TOLTA SUBITO DI MEZZO L'IDEA (DI SALVINI) DI UN POSTO DI MINISTRO, LA DUCETTA HA PROVATO A CONVINCERE IL “DOGE” A PRESENTARE UNA SUA LISTA ALLE REGIONALI IN VENETO MA APPOGGIANDO IL CANDIDATO DEL CENTRODESTRA (ANCORA DA INDIVIDUARE) - MA TRA UNA CHIACCHIERA E L'ALTRA, MELONI HA FATTO CAPIRE CHE CONSIDERA ZAIA IL MIGLIOR LEADER POSSIBILE DELLA LEGA, AL POSTO DI UN SALVINI OSTAGGIO DELLE MATTANE DI VANNACCI – UN CAMBIO DI VERTICE NEL CARROCCIO EVOCATO NELLA SPERANZA CHE IL GOVERNATORE ABBOCCHI ALL’AMO...

elly schlein giorgia meloni beppe sala ignazio la russa maurizio lupi marcello viola

DAGOREPORT - NESSUNO VUOLE LE DIMISSIONI DI BEPPE SALA: DA SINISTRA A DESTRA, NESSUN PARTITO HA PRONTO UN CANDIDATO E TRA POCHI MESI A MILANO COMINCIANO LE OLIMPIADI MILANO-CORTINA – MA SALA VUOLE MANIFESTARE ALL'OPINIONE PUBBLICA UNO SCATTO DI DIGNITÀ, UN GRIDO DI ONESTÀ, UNA REAZIONE D'ORGOGLIO CHE NON LO FACCIA SEMBRARE  ''LU CIUCCIO 'MIEZZO A LI SUONI'' - L’UNICO A CHIEDERE IL PASSO INDIETRO DEL SINDACO È IGNAZIO LA RUSSA, CHE INVECE UN CANDIDATO CE L’HA ECCOME: MAURIZIO LUPI. METTENDO SOTTO LA SUA ALA IL PARTITO DI LUPI, "NOI MODERATI", ‘GNAZIO SOGNA IL FILOTTO: CONQUISTARE SUBITO IL COMUNE DI MILANO E NEL 2028 LA REGIONE LOMBARDIA – MOLTO DELL’INCHIESTA SULL’URBANISTICA DIPENDERÀ DALLA DECISIONE DEL GIP, PREVISTA PER MERCOLEDI': SE IL GIUDICE NON ACCOGLIERÀ LE RICHIESTE DEI PM (CARCERE O DOMICILIARI PER GLI INDAGATI), LA BUFERA PERDERÀ FORZA. VICEVERSA…

ravello greta garbo humphrey bogart truman capote

DAGOREPORT: RAVELLO NIGHTS! LE TROMBATE ETERO DI GRETA GARBO, LE VACANZE LESBO DI VIRGINIA WOOLF, RICHARD WAGNER CHE S'INVENTA IL “PARSIFAL'', D.H. LAWRENCE CHE BUTTA GIU’ L'INCANDESCENTE “L’AMANTE DI LADY CHATTERLEY’’, I BAGORDI DI GORE VIDAL, JACKIE KENNEDY E GIANNI AGNELLI - UN DELIRIO ASSOLUTO CHE TOCCO’ IL CLIMAX NEL 1953 DURANTE LE RIPRESE DE “IL TESORO D’AFRICA” DI JOHN HUSTON, SCENEGGIATO DA TRUMAN CAPOTE, CON GINA LOLLOBRIGIDA E HUMPHREY BOGART (CHE IN UN CRASH D’AUTO PERSE I DENTI E VENNE DOPPIATO DA PETER SELLERS). SE ROBERT CAPA (SCORTATO DA INGRID BERGMAN) SCATTAVA LE FOTO SUL SET, A FARE CIAK CI PENSAVA STEPHEN SONDHEIM, FUTURO RE DI BROADWAY – L’EFFEMMINATO CAPOTE CHE SI RIVELÒ UN BULLDOG BATTENDO A BRACCIO DI FERRO IL “DURO” BOGART - HUSTON E BOGEY, SBRONZI DI GIORNO E UBRIACHI FRADICI LA NOTTE, SALVATI DAL CIUCCIO-TAXI DEL RISTORANTE ‘’CUMPÀ COSIMO’’ - QUANDO CAPOTE BECCÒ IL RE D’EGITTO FARUK CHE BALLAVA ALLE 6 DEL MATTINO L’HULA-HULA NELLA CAMERA DA LETTO DI BOGART… - VIDEO + FILM