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SCARAMUCCI SCAPOCCIA! - ‘NON SONO COME BANNON, NON PENSO SOLO A SUCCHIARMI IL CAZZO DA SOLO’, ‘IL CAPO DELLO STAFF REINCE PREIBUS È UN FOTTUTO PARANOICO SCHIZOFRENICO’: UN GIORNALISTA DEL ‘NEW YORKER’ PARLA AL TELEFONO CON IL NUOVO CAPO DELLA COMUNICAZIONE, E NATURALMENTE TRASCRIVE TUTTO’ - POI TWITTA: ‘SCUSATE, HO UN LINGUAGGIO COLORITO. NON MI FIDERÒ MAI PIÙ DI UN GIORNALISTA’

 

 

Paolo Mastrolilli per www.lastampa.it

 

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Alla Casa Bianca ormai volano gli insulti. Non è passata nemmeno una settimana dalla nomina di Anthony Scaramucci a nuovo direttore delle comunicazioni, ma la sua rivalità col capo di gabinetto Reince Priebus è già esplosa in pubblico. Così ha scatenato un contrasto che si aggiunge alla disfunzionalità dell’amministrazione sulla riforma sanitaria, quella fiscale, il “Russiagate”, le sanzioni a Mosca, e ora anche il bando dei transgender nelle forze armate.

 

 

anthony scaramuccianthony scaramucci

Mercoledì sera il sito “Politico” ha pubblicato la disclosure finanziaria di Scaramucci, cioé una specie di dichiarazione dei redditi e delle proprietà, che aveva dovuto consegnare quando era stato assunto dalla Export-Import Bank. Il documento rivela che possiede beni per circa 85 milioni di dollari, e dall’inizio dell’anno ha guadagnato quasi 10 milioni da SkyBridge, l’hedge fund che aveva fondato e in teoria abbandonato, per evitare conflitti di interesse.

 

SCARAMUCCI CON I GENITORISCARAMUCCI CON I GENITORI

Appena la dichiarazione è stata pubblicata, Scaramucci ha scritto un tweet in cui diceva che la sua diffusione era un reato: in realtà la legge prevede che possa essere divulgata un mese dopo la sua consegna, e questo termine è scaduto. Subito dopo ha aggiunto che si sarebbe rivolto all’Fbi e al ministro della Giustizia per indagare il presunto crimine, e nel testo ha messo il nome di Priebus, come ad inserirlo tra i possibili colpevoli.

 

ivanka trump bannonivanka trump bannon

Poi ha scritto un altro messaggio, in cui spiegava che era stato frainteso: il suo scopo non era accusare il collega, ma chiarire che tutta la Casa Bianca è mobilitata contro le soffiate. Ieri mattina, però, ha corretto ancora il tiro: «Io e Reince siamo fratelli. Alcuni fratelli sono come Caino e Abele; altri litigano, ma poi vanno d’accordo. Non so se questo contrasto è riparabile, lo deciderà il presidente. Comunque se Priebus può dimostrare di non essere coinvolto nei leaks, lo faccia».

 

Poco dopo lo scontro è degenerato nell’insulto. Mercoledì sera Scaramucci era stato a cena alla Casa Bianca con Trump, la first lady Melania, e i giornalisti della Fox Sean Hannity e Bill Shine. Ryan Lizza del New Yorker lo ha saputo e lo ha scritto. Poco dopo Anthony lo ha chiamato per sapere chi gli aveva dato la notizia, e davanti al rifiuto di Ryan si è lasciato andare ad uno sfogo:

 

steve bannonsteve bannon

«Ho chiesto a tutti i dipendenti della Casa Bianca di non passare soffiate, ma non lo fanno. Li licenzierò tutti. Ne ho già cacciato uno, ho una lista di altre tre o quattro persone che caccerò domani. Beccherò chi ha dato il leak. Quanto a Reince Priebus, se vuoi rivelare qualcosa, presto gli verrà chiesto di dimettersi. Reince è un fottuto paranoico schizofrenico. Oh, Bill Shine sta venendo. Fammi soffiare la fottuta notizia, e vediamo se riesco a fottere queste persone come avevo fottuto Scaramucci sei mesi fa».

 

Poi è passato ad insultare il principale consigliere di Trump, degenerando nella volgarità: «Io non sono Steve Bannon, non sto cercando di succhiare il mio stesso organo genitale. Non voglio costruire il mio marchio a spese della fottuta forza del presidente. Io sono qui per servire il paese». Quindi è tornato ad aggredire Priebus: «Non ha capito che io riporto direttamente al presidente. Ciò che voglio fare è ammazzare tutti i fottuti delatori. Adesso fammi andare, perché devo twittare un po’ di merda che farà impazzire Priebus». 

 

reince preibusreince preibus

È noto che Reince non ama Anthony, e infatti si era opposto alla sua nomina. Scaramucci ora sembra volere la rivincita, puntando al posto di capo di gabinetto. L’intervista pubblicata da New Yorker però ha fatto scandalo. Tirata in mezzo a questa disputa, la nuova portavoce Sarah Huckabee Sanders non ha voluto confermare se Trump ha ancora fiducia in Priebus, e ha cercato di difendere Anthony: «Siamo molto appassionati al nostro lavoro, alle volte può capitare di perdere le staffe. Anthony ha pubblicato un comunicato a riguardo, in cui ha detto che il suo linguaggio era colorito. Noi però restiamo impegnati a fare il nostro lavoro». 

 

Questa lotta all’interno della West Wing riflette la confusione che regna nell’amministrazione. Ieri il ministro della Giustizia Sessions, attaccato nei giorni scorsi dal presidente, ha risposto così all’Associated Press che gli chiedeva se aveva intenzione di dimettersi: «Servirò fino a quando lo vorrà Trump». In altre parole, se vuole mi cacci, ma io non me ne vado. 

 

Il Congresso nel frattempo ha approvato nuove sanzioni contro la Russia, ma la Casa Bianca non sa ancora se il presidente cercherà di bloccarle col veto. 

donald trump reince preibusdonald trump reince preibus

Il Pentagono invece ha confermato che non era stato informato del bando dei transgender, e il capo degli Stati Maggiori Riuniti Danford ha chiarito che tutto resta come prima, fino a quando il segretario Mattis non avrà avuto tempo di assorbire la nuova posizione. Quasi un atto di insubordinazione, con cui il militare più alto in grado degli Stati Uniti ha detto al presidente che un suo tweet non è abbastanza per cambiare la linea politica delle forze armate. 

 

Sulla sanità, dopo la bocciatura al Senato della riforma repubblicana e della revoca secca di Obamacare, si discute la proposta della “skinny repeal”. È la cancellazione di soli tre punti della legge in vigore, cioé le nuove tasse, e l’obbligo per gli individui e le aziende di sottoscrivere le polizze, rimandando ad un secondo momento la riforma integrale. Però quattro senatori repubblicani, tra cui John McCain, hanno minacciato di bocciare anche questa versione, se non riceveranno l’assicurazione che non diventerà legge, ma verrà usata solo per riaprire il dibattito sull’intera riforma alla Camera.

 

donald trump john mccaindonald trump john mccain

Ieri, infine, il ministero del Tesoro e il Congresso hanno annunciato un’intesa preliminare sulla revisione del sistema fiscale, ma il consigliere di Trump Steve Bannon vorrebbe aggiungerci un aumento fino al 44% dell’aliquota per chi guadagna più di 5 milioni di dollari all’anno. La confusione e le sfide tra le fazioni sembrano dominare, come dimostra lo scontro tra Scaramucci e Priebus.  

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