renzi napoletano

LO SCHIAFFO DI RE GIORGIO A RENZI: AL SENATO NAPOLITANO SNOBBA IL PD E VA CON GLI AUTONOMISTI, I SOCIALISTI E UN EX GRILLINO – ESULTA BOBO CRAXI: “NAPOLITANO SI ISCRIVE AL GRUPPO AUTONOMIE-PSI COME FECE PERTINI A FINE MANDATO”

NAPOLITANO 
RENZI  
NAPOLITANO RENZI

Marco Gorra per “Libero Quotidiano”

 

Meglio il bar di Guerre stellari del Pd di Renzi. In estrema e brutale sintesi, ma il pensiero di Giorgio Napolitano questo è. Inspiegabile altrimenti la decisione del presidente neo-emerito di entrare, nella propria ritrovata veste di senatore a vita, nel raggruppamento Per le Autonomie snobbando clamorosamente il gruppo del Pd a Palazzo Madama.

 

merkel renzi napolitanomerkel renzi napolitano

Defezione clamorosa, se non altro perché se a questo mondo esisteva una certezza, era l’iscrizione di Napolitano al gruppo parlamentare del Partito: Pci prima, Pds poi, Pse nel passaggio a Strasburgo ed infine Ulivo, dai cui ranghi si era visto costretto ad uscire dopo 53 anni e una vita con la tessera in tasca il 15 maggio di nove anni fa al momento dell’elezione al Colle.

 

RENZI NAPOLITANORENZI NAPOLITANO

E quando tutto lasciava presagire un trionfale ritorno nella grande famiglia dem guidata da Luigi Zanda, ecco il fulmine a ciel sereno. «Darò disposizione nel pomeriggio», annunciava ieri mattina Napolitano in persona, dando la notizia ai cronisti delle agenzie che lo avevano intercettato a Palazzo Madama. La conferma arrivava a stretto giro dal presidente del gruppo in questione, l’altoatesino Karl Zeller, che comunicava al mondo il «grande onore» derivante dalla inattesa decisione del già presidente.

 

RENZI E NAPOLITANORENZI E NAPOLITANO

Decisione a rendere ancora più clamorosa la quale soccorre una rapida disamina della composizione della compagine che si appresta ad accogliere Napolitano. Compagine confronto a cui la citata taverna del capolavoro di George Lucas brilla per omogeneità ed aplomb: sotto il tetto delle Autonomie, infatti, trovano casa i più disparati interpreti della legislatura in corso.

 

L’area oriundi conta i senatori espressi dalle minoranze linguistiche e fa decisamente la parte del leone: oltre il detto Zeller ci sono Vittorio Fravezzi (Unione per il Trentino), Albert Laniece (lista Vallée d’Aoste), Hans Berger (Südtiroler Volkspartei), Francesco Palermo (indipendente in lista col Pd-Svp) e Franco Panizza (Partito Autonomista Trentino Tirolese) C’è poi la corrente globetrotter, che annovera Claudio Zin (Movimento Associativo Italiani all’Estero) e Fausto Guilherme Longo (il cui cartellino risulta però in comroprietà col Pd, che lo ha messo in lista nella circoscrizione Sud-America in quota Psi).

CLAUDIO BONIVENTO STA PER PRODURE UN FILM SU HAMAMET CON BOBO CRAXI CLAUDIO BONIVENTO STA PER PRODURE UN FILM SU HAMAMET CON BOBO CRAXI

 

Di tutto rispetto la compagine socialista, che nel riabbracciare il compagno Giorgio idealmente realizza l’antico sogno della famosa riunificazione a sinistra: ne fanno parte i reduci del Garofano Enrico Buemi, Riccardo Nencini ed il citato Longo.

 

L’entusiasmo maggiore in casa socialista si registra però da fonte extraparlamentare: «Napolitano si iscrive al gruppo Autonomie-Psi come fece Pertini a fine mandato», twitta estatico Bobo Craxi. Consistente anche l’area dei montiani pentiti. Ne fanno parte Maria Paola Merloni (che di Scelta civica risulta peraltro ancora vicepresidente) ed il duo Andrea Olivero-Lucio Romano, che al gruppo in questione è approdato dopo lunga e dolorosa peregrinazione (da Scelta civica a per l’Italia di Mario Mauro, da qui ai Popolari sempre con l’ex ministro della Difesa, e da qui infine a una non meglio chiarita formazione dal nome Democrazia solidale che entra nelle Autonomie).

BEPPE GRILLO SANDRO PERTINI ANTONIO RICCI BEPPE GRILLO SANDRO PERTINI ANTONIO RICCI

 

NAPO E ABBADO, PIANO E CATTANEONAPO E ABBADO, PIANO E CATTANEO

Completano il quadro due senatori a vita nominati proprio da Napolitano (Carlo Rubbia ed Elena Cattaneo) e - in qualità di mascotte ex grillina senza cui non si ha gruppo parlamentare con gli status symbol al loro posto - il già cittadino e ora banalmente onorevole Lorenzo Battista, cacciato dai Cinque stelle un annetto fa in quanto reo di avere criticato l’atteggiamento di Grillo nei confronti dell’allora costituendo governo Renzi. «Il Quirinale è stato un po’ una prigione», aveva d’altronde detto Napolitano qualche giorno prima delle dimissioni. E per recuperare morale dopo essere stati confinati in un posto simile, un giro al circo di sicuro aiuta.

 

Ultimi Dagoreport

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…