orazio schillaci giorgia meloni oms

LA SCHIZOFRENIA DEL GOVERNO: FA LA GUERRA ALL’OMS MA POI CHIAMA UN EX EMISSARIO DELL’ORGANIZZAZIONE ONU COME CAPO DELLA SEGRETERIA TECNICA DEL MINISTRO DELLA SALUTE, ORAZIO SCHILLACI – SECONDO GLI ADDETTI AI LIVORI, STEFANO MORICONI È IN POLE PER SOSTITUIRE MARIA ROSARIA CAMPITELLO (CHE POTREBBE DIVENTARE CAPO DIPARTIMENTO DELLA PREVENZIONE). UNA CASELLA IMPORTANTISSIMA, CHE SEGNERÀ LA LINEA DEL MINISTERO NEI PROSSIMI ANNI – MORICONI, CHE SIEDE AL MINISTERO DAL 1994, SI È AFFERMATO CON I GOVERNI PRODI E D’ALEMA, FINO AL SUO ATTUALE RUOLO AL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA SANITÀ (REMEMBER BOLLETTINI COVID?)

DAGONEWS

il ministro della salute orazio schillaci foto di bacco

Anche il governo “Ducioni”, in perenne lotta con il “deep state”, ogni tanto fa pippa e si trova “costretto” a cedere alla vecchia guardia. È il caso del risiko di caselle al Ministero della Salute, che dopo il Covid ha acquisito potere, responsabilità e capacità di spesa.

 

Nei giorni scorsi ha fatto rumore la possibile nomina di Maria Rosaria Campitello a Capo del Dipartimento della Prevenzione, ultima delle quattro “colonne”, previste dalla nuova organizzazione di Lungotevere Ripa, ancora senza una guida.

 

È stranamente passato sottotraccia, invece, che la casella lasciata scoperta dalla stessa Campitiello - che fino ad oggi è stata a capo della segreteria tecnica del ministro Schillaci - lascerebbe spazio a un ulteriore e curioso giro di poltrone, i cui esiti saranno determinanti per tracciare la linea che seguirà il Ministero della Salute by Orazio Schillaci

 

GIORGIA MELONI - ORAZIO SCHILLACI

Secondo gli “addetti ai livori”, infatti, l'onere/onore di andare a dirigere la prestigiosa segreteria del Ministro spetterebbe a Stefano Moriconi. Si tratta di una casella importantissima, non soltanto per il lauto compenso previsto per il suo titolare (circa 150.000 euro) ma soprattutto perché si tratta della funzione di istruire tutti i dossier tecnici del ministro. Una posizione che evidentemente richiede un'assoluta fiducia da parte di Orazio Schillaci, e che nei prossimi mesi sarà chiamata a gestire numerosi dossier scottanti.

 

IL CURRICULUM DI STEFANO MORICONI - OMS

Moriconi ha un curriculum di tutto rispetto e di grande esperienza. Laureato cum laude all'Università La Sapienza, 66 anni e dunque prossimo alla pensione, siede al Ministero dal lontano 1994.  Sviluppa una carriera tecnica interna, affermandosi con i governi Prodi e D’Alema, ma continuando il suo percorso anche sotto il governo Berlusconi, e poi avanti fino al suo attuale ruolo a capo della segreteria del Consiglio Superiore di Sanità, il massimo organo consultivo del Ministero, fino ad oggi guidato da una vecchia conoscenza dei bollettini sul Covid: il professor Franco Locatelli.

 

ORAZIO SCHILLACI

Moriconi ha avuto un lungo percorso, coronato, un paio di decenni fa, dalla designazione, da parte dei ministri Rosi Bindi e Girolamo Sirchia, alle assemblee dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

 

Proprio questo vecchio incarico potrebbe causare a Moriconi più di un’antipatia nel governo di Giorgia Meloni: l’OMS è ormai causa quotidiana di bagarre politica. Ultime, lo scazzo sulla bozza del Piano Pandemico e il dietrofront del Governo sul “green pass globale”, che era stato voluto proprio dall’Oms ed era stato inserito come emendamento in una bozza sul DL PNRR del 26 febbraio. È stato lo stesso Schillaci ad annunciare il passo indietro dell’esecutivo, che non sorprende, vista la vecchia battaglia di Giorgia Meloni e Matteo Salvini contro le restrizioni della pandemia.

 

franco locatelli foto di bacco (4)

Schillaci ha dunque rinculato: “che il Governo non ha alcuna intenzione di aderire al cosiddetto 'green pass globale' dell'OMS. In sede di conversione del decreto-legge, verrà presentato un emendamento per riformulare il testo e ricondurre la norma agli obiettivi Pnrr in tema di salute, a partire dalla piena operatività del fascicolo sanitario elettronico". Tradotto: il Governo non vuole cedere pezzi di sovranità a forze sovranazionali, tanto meno all'indomani del più grande problema di salute pubblica degli ultimi decenni.

 

orazio schillaci foto di bacco (1)

Che ne penserà l’ex delegato italiano all’OMS, Stefano Moriconi? Come farà il titolato burocrate a tenere a bada la schizofrenia del Governo, che da un lato si affida alle vecchie volpi interne ai ministeri, in assenza di classe dirigente, e dall’altro dichiara guerra agli organismi sovranazionali?

 

Di sicuro, nei prossimi mesi il tema sarà destinato a riproporsi con una certa frequenza: sono ancora molte le caselle da riempire per la nuova organizzazione del Ministero della Salute, varata ufficialmente solo a febbraio: sono ben diciassette le posizioni di dirigente di prima fascia, senza contare l'esigenza di ripopolare le strutture con personale tecnico e operativo. Schillaci ricorrerà ancora alla vecchia guardia pendente a sinistra con il solito “gattopardismo” del “tutto cambia affinché nulla cambi”?

 

ORAZIO SCHILLACI documento dell oms approvato report la mail di hans kluge Tedros Adhanom Ghebreyesus - omsORAZIO SCHILLACI 6

 

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