schlein meloni conte bonelli

ELLY SCHLEIN DIMOSTRA CHE LA POLITICA LA FA MA CONTINUA A NON CAPIRLA – NEL GIORNO DELL’ABOLIZIONE DEL BOLLO AUTO, LA SEGRETARIA DEM CON L’ESKIMO VERGA UN ARTICOLO SU "REPUBBLICA" IN CUI TENDE LA MANO (SENZA INFORMARE GLI ALLEATI) A GIORGIA MELONI PER COLLABORARE SUL CARO ENERGIA! (MA IN CHE MANI E' FINITA LA SINISTRA?)  – QUEL CARCIOFONE DI BONELLI DI AVS MONTA SU TUTTE LE FURIE E STRONCA L’INIZIATIVA DI ELLY: “INCOMPRENSIBILE” (E LE RICORDA CHE LA MELONI E' LA "RESPONSABILE" DEL CARO ENERGIA) – ANCHE CONTE SI DISSOCIA: “NON CI SONO LE CONDIZIONI PER LAVORARE INSIEME” - MELONI HA GIOCO FACILE A SFOTTERE SCHLEIN VISTO CHE CONSIDERA LA LETTERA “UN RICONOSCIMENTO” AL GOVERNO" – CHI E’IL CONSIGLIORI DI ELLY CHE LE HA SUGGERITO 'STA GENIALATA?

Bonelli, incomprensibile mano tesa Schlein a Meloni su energia, serve alternativa

elly schlein parla di giorgia meloni a tagada foto lapresse

(ANSA) - "In 4 anni Meloni sul tema climatico e energetico ha sabotato in Ue e in Italia tutte le politiche ambientali e climatiche. Ha costruito una politica energetica che, basandosi tutta sul gas, è responsabile del caro energia, ha ripreso le trivellazioni.

 

Ha fatto diventare più ricchi i petrolieri e le società energetiche e più poveri gli italiani. Dopo la marchetta elettorale sul bollo auto da Cetto La Qualunque, questa mano tesa a lavorare insieme è incomprensibile. Dobbiamo fare solo opposizione a un governo che fa male all'Italia. E costruire l'alternativa". Così Angelo Bonelli interpellato dall'ANSA sulla lettera di Elly Schlein.

 

Conte, Schlein? Non ci sono le condizioni per lavorare insieme a Meloni

nicola fratoianni elly schlein giuseppe conte angelo bonelli

(ANSA) - "Io parlo per me. Io ho proposto a questo governo varie forme di collaborazioni, sul salario minimo ad esempio. Meloni ci ha preso in giro e ci ha sbattuto la porta in faccia, aumentando lo stipendio a Brunetta, e le indennità a ministri e sottosegretari, con gli italiani in braghe di tela. Sono 4 anni che abbiamo fatto tante proposte.

 

Oggi non ci sono le condizioni per lavorare insieme con chi, il governo Meloni, ha detto di voler fare le trivellazioni. Ritorniamo al petrolio....Adesso Meloni è meglio che vada a casa e lasci lavorare noi".Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte a Dritto e Rovescio interpellato sulla lettera di Schlein a Meloni.

nicola fratoianni elly schlein daniela preziosi giuseppe conte angelo bonelli

 

CONTE SI DISSOCIA DA SCHLEIN

DANIELA PREZIOSI per "Domani" – Estratti

(…)

 

Schlein ieri ha scritto le sue proposte contro il caro energia in una lettera indirizzata a Meloni via Repubblica: estensione del bonus sociale su luce e gas; voucher carburanti per chi usa auto per lavoro; ripristino dei bonus abbonamenti ai trasporti pubblici locali; aiuti ai settori economici più colpiti. Fin qui per le emergenze.

 

ELLY SCHLEIN REPLICA A GIORGIA MELONI ALLA CAMERA - FOTO LAPRESSE

Poi le politiche strutturali: conto termico; riqualificazione delle case popolari; elettrificazione dei processi industriali; tram, metro e bus elettrici; reti, accumuli e colonnine.

 

Tutto finanziato dalla flessibilità dello 0,6 per cento del Pil concessa dall’Europa, 14 miliardi. Il sottotesto della missiva è politico: la firmataria «testardamente unitaria», da candidata premier in pectore della coalizione, sfida la premier a collaborare. La mossa ha «spiazzato» gli alleati. In particolare l’ala verde di Avs: la scorsa settimana Angelo Bonelli aveva annunciato, a nome di tutto il campo largo e in modalità religiosamente concordata, un testo comune per ridurre il costo delle bollette alle famiglie.

 

giuseppe conte angelo bonelli (2)

Dopo questa «marchetta elettorale», si dissocia Bonelli, «non condivido questa mano tesa a Giorgia Meloni», cioè «collaborare con chi ha sabotato le politiche sul clima, è responsabile del caro energia, ha ridotto gli italiani in ginocchio, ha ripreso le trivellazioni». In serata, su Rete 4, Conte è gelido: «Sul salario minimo siamo andati in piena estate a incontrare Meloni a Palazzo Chigi. Ci ha preso in giro. Oggi non ci sono le condizioni per lavorare con chi vuole fare dell’Italia l’hub del gas naturale e ha lasciato che si gonfiassero i prezzi dei carburanti e delle bollette senza fare nulla. Adesso Meloni è meglio che vada a casa, e lasci lavorare noi».

 

 A Schlein Meloni ha risposto. Ha promesso di approfondire. Ma non ha rinunciato a sfottere gli avversari, considerando la lettera «un riconoscimento» al governo: «Non ho pregiudizi quando si fanno delle proposte sensate, sicuramente non ho i pregiudizi dell’opposizione italiana che quasi quasi sta chiedendo di andare a pagare il bollo per contestare i provvedimenti del governo».

ELLY SCHLEIN GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE

 

LA LETTERA DI SCHLEIN A MELONI: “CARA PREMIER, UNIAMO LE FORZE SU CLIMA E ENERGIA”

Il testo dell’articolo di Elly Schlein per la Repubblica

 

Gentile Presidente,

l’estate appena trascorsa, la più calda mai registrata, ha mostrato con chiarezza la vulnerabilità dell’Italia e dell’intero bacino mediterraneo di fronte alla crisi climatica. Ondate di calore eccezionali, pressioni crescenti sul sistema sanitario, danni ingenti derivanti da eventi meteorologici estremi e fenomeni di siccità prolungata hanno confermato la gravità della situazione. In Europa si stimano 35.000 morti premature legate al caldo e una perdita economica pari a 180 miliardi di euro, circa l’1% del Pil europeo.

 

Parallelamente, la guerra nello Stretto di Hormuz, in corso da oltre sei mesi, ha determinato un forte aumento del prezzo del petrolio e il raddoppio delle quotazioni del gas. Ne sono derivati costi record per benzina e diesel e un incremento della spesa energetica per famiglie e imprese stimato in quasi 12 miliardi di euro.

 

Questa combinazione di fattori climatici e geopolitici rende evidente quanto la nostra dipendenza dai combustibili fossili esponga l’Italia a rischi immediati e rilevanti.

 

elly schlein bacia giorgia meloni creato con ia

In questo contesto, appare essenziale adottare una strategia di lungo periodo che riduca la vulnerabilità energetica del Paese, rafforzi la sicurezza economica delle famiglie e sostenga la competitività delle imprese.

 

La Commissione europea ha recentemente previsto la possibilità, per gli Stati membri, di utilizzare fino allo 0,6% del Pil in tre anni in deroga ai vincoli di bilancio, al fine di accelerare la transizione energetica. Per l’Italia ciò equivale a circa 14 miliardi di euro da impiegare entro il 2028. È una opportunità importante per mettere in campo risposte strutturali che abbassino il costo dell’energia.

 

Come Partito Democratico siamo disponibili al dialogo su come utilizzare queste risorse al meglio, e in questo spirito costruttivo offriamo alla Vostra attenzione la nostra proposta di un piano in cinque interventi, fondato in buona parte su misure già esistenti e pienamente attuabili, che potrebbe contribuire in modo significativo alla resilienza energetica del Paese:

 

Lo stanziamento di 2 miliardi per raddoppiare la dotazione di risorse del Conto Termico, per favorire la sostituzione degli impianti di climatizzazione a combustibili fossili con pompe di calore elettriche (valorizzando una filiera nazionale in cui l’Italia è leader europeo), con particolare attenzione alle famiglie colpite da povertà energetica, oggi pari al 9% del totale;

L’incremento di 3 miliardi delle risorse destinate dal Piano casa del governo per la riqualificazione energetica degli alloggi Erp, a beneficio delle famiglie più esposte al caro bollette;

 

nicola fratoianni elly schlein giuseppe conte angelo bonelli (5)

La destinazione di 4 miliardi per sostenere le imprese nella conversione dei processi produttivi a bassa e media temperatura, riducendo il consumo di gas naturale;

 

Il rifinanziamento con 3 miliardi del Fondo unico per le reti metropolitane e il trasporto rapido di massa, per realizzare nuove linee di metropolitane e tram e acquistare bus elettrici, con l’obiettivo di modernizzare la mobilità urbana e ridurre le emissioni;

 

giuseppe conte angelo bonelli (3)

Un investimento di 2 miliardi per il potenziamento e l’efficientamento delle reti elettriche, lo sviluppo di sistemi di accumulo e batteria, e l’installazione di infrastrutture di ricarica, essenziali per sfruttare appieno le energie rinnovabili e favorire l’elettrificazione del parco veicoli.

 

A queste misure riteniamo necessario affiancare una revisione della tassazione sull’energia elettrica, oggi più elevata rispetto a quella sul gas, in contrasto con le indicazioni della Commissione europea e con gli obiettivi di decarbonizzazione.

Si tratta di interventi concreti, sostenibili e coerenti con le esigenze del Paese.

nicola fratoianni elly schlein giuseppe conte angelo bonelli (4)ELLY SCHLEIN GIORGIA MELONI

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