SE ELLY SPERAVA SI ESSERSI LIBERATA DALLA GRANA DE LUCA SI SBAGLIAVA DI GROSSO – DOPO AVER PERSO LA BATTAGLIA PER IL TERZO MANDATO, L’EX GOVERNATORE DELLA CAMPANIA HA DECISO DI CORRERE DI NUOVO PER LA POLTRONA DI SINDACO DI SALERNO – E SAPETE CHI DOVRÀ PRENDERE UNA DECISIONE SULLA SUA CANDIDATURA? IL FIGLIO PIERO, IMPOSTA DA VINCENZO A SCHLEIN COME SEGRETARIO REGIONE DEL PD – LO “SCERIFFO” HA GIÀ INIZIATO LA SUA CAMPAGNA LETTORALE CON LE SUE LISTE CIVICHE, ALLA FACCIA DEL PD E DEL CAMPO LARGO...
Estratto dell’articolo di Carlo Tarallo per “La Verità”
«Di Salerno se ne sta occupando il Pd regionale, naturalmente»: non si offenderà Elly Schlein, ma la risposta data dalla segretaria dem alla volontà di Vincenzo De Luca di ricandidarsi a sindaco di Salerno è politicamente comica, roba da invitarla a Sanremo al posto di Andrea Pucci.
[...] il segretario del Pd regionale, in Campania, è Piero De Luca, ovvero il figlio deputato di Vincenzo. Ce lo immaginiamo Piero mentre si occupa di Salerno: «Papà ma allora ti candidi?». «Sono già candidato!», sarebbe la risposta dell’ex presidente della Regione, già pienamente in campo per tornare per la quinta volta alla guida della sua città (la sesta, considerando una brevissima esperienza nel 1993).
Che De Luca avesse in mente di tornare a indossare la fascia tricolore dopo aver perso la battaglia per il terzo mandato da governatore e aver dato il sostegno a Roberto Fico, era il segreto di Pulcinella. Il mandato del sindaco Vincenzo Napoli si sarebbe concluso il prossimo autunno, ma lo scorso 15 gennaio il primo cittadino si è dimesso, con motivazioni abbastanza vaghe.
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Lo «sceriffo», l’altro ieri, ha lanciato la sfida: «Per Salerno», ha detto l’ex presidente della Campania nel corso della consueta diretta social, «sto lavorando ad alcune idee e mi auguro di poterle mettere in piedi sollecitando un programma per opere grandi e piccole per ridare una spinta forte, allo sviluppo e alla riqualificazione della città».
Poche parole, una ufficializzazione di una candidatura che era già ufficiale, anche se in quel teatrino dell’assurdo che è il famigerato campo largo fanno finta di niente. Certo, non manca chi tenta (sogna) di mettere i bastoni tra le ruote a De Luca, sperando (illudendosi) di imbrigliarlo nelle formule alchimistiche della coalizione.
Non a caso, gli avversari di De Luca, con in testa il M5s e Casa Riformista (il cui ispiratore è il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi), hanno chiesto attraverso i vertici provinciali la convocazione di un tavolo di coalizione per discutere delle comunali a Salerno. Manco a dirlo, il Pd non si è presentato, così come Socialisti e Verdi.
GAETANO MANFREDI VINCENZO DE LUCA
Il problema, come ben sa chi conosce a fondo le dinamiche della politica in Campania, è che a De Luca dei simboli di partito non frega assolutamente niente: è già in campagna elettorale con le sue liste civiche, tra le quali «A testa alta» che ha sostenuto Roberto Fico alle regionali, e sa perfettamente che il Pd, Piero o non Piero, a Salerno sta tutto con lui.
[...] Ma perché Manfredi (e Fico) vogliono ostacolare De Luca? Semplice: perché l’ex governatore sta già bombardando politicamente sia il sindaco di Napoli che (per ora meno aspramente) il suo successore. Basti pensare a Bagnoli, dove sono in corso i lavori per l’America’s cup in programma nel 2027: il Commissario straordinario del governo per la bonifica ambientale e rigenerazione urbana del sito è proprio Manfredi.
«Avremo probabilmente», ha profetizzato tra l’altro De Luca alcuni giorni fa, «fra qualche anno un affollamento al carcere di Poggioreale per chi sta facendo in maniera irresponsabile questo delitto a Bagnoli». E poi, sulle polemiche sui decreti sicurezza: «Voglio spiegarlo chiaramente al mondo progressista e ai riformisti», ha tuonato, «la domanda di sicurezza non nasce dalla volontà di repressione o di autoritarismo, ma da un bisogno umano fondamentale».
De Luca sindaco di Salerno sarebbe una continua spina nel fianco per la Schlein, Fico e tutto il campo largo. Ne vedremo (e sentiremo) delle belle.
VINCENZO DE LUCA ROBERTO FICO
ELLY SCHLEIN E VINCENZO DE LUCA



