“SE NASCE QUALCOSA A DESTRA DELLA DESTRA, MELONI PERDE LE ELEZIONI” - RENZI TIFA VANNACCI E SPERA CHE IL VICESEGRETARIO DEL CARROCCIO SGRETOLI LA LEGA E SI FACCIA IL PARTITINO SUO - IL MILITARE LA BUTTA A RIDERE (IL 25 GENNAIO SARÀ A PARMA, A TEATRO, CON CRUCIANI) E SALVINI ASPETTA DI INCONTRARLO A ROCCARASO PER UN REDDE RATIONEM, MA IL FACCIA A FACCIA È IN FORSE - VANNACCI ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ IANDANDO PER LA SUA STRADA?
Carmelo Caruso per il Foglio - Estratti
(...) Chi è il vero colonnello di Vannacci, chi gli suggerisce la migliore strategia? Andate a rileggere le dichiarazioni di Matteo Renzi e capirete… E’ Renzi che ripete, abilissimo: “Se nasce qualcosa a destra della destra, Meloni perde le elezioni”. E’ Renzi, con la sua sapienza, che stimola Vannacci e Vannacci dicono che non si perda neppure una dichiarazione dell’ex premier.
Si chiama operazione “sgretolamento”. L’idea di Renzi è che Meloni si può superare sgretolandola da destra e Vannacci sta lavorando sgretolando anche la Lega. Da vicesegretario di Salvini, Vannacci ha suggerito ai parlamentari leghisti di non votare la risoluzione sull’Ucraina (lo hanno seguito solo due deputati, Ziello e Sasso) ma conta il gesto. Se Vannacci può permettersi di andare contro il segretario, pensano in Lega, “allora tutto è concesso”.
INCHIESTA DI REPORT SU ROBERTO VANNACCI
Report ha raccontato che Vannacci si mimetizza in associazioni e che ha truppe che le aprono a suo sostegno. I leghisti ricordano che Flavio Tosi, ex sindaco di Verona, per molto meno, venne cacciato dal partito. Vannacci è furbissimo. Ha capito che nel suo caso bisogna farsi espellere, provocare. Da due giorni la Lega erutta veleno per il post di Vannacci, la foto di Heinz Guderian, capo della Wehrmacht che brinda e sotto la frase: “A volte ritornano.
Da oggi la Germania è impegnata sul fronte orientale a contenere i russi e su quello occidentale a contenere gli americani in Groenlandia. Dall’aldilà, il generale Heinz Guderian”… Vannacci la butta a ridere (il 25 gennaio sarà a Parma, a teatro, con Cruciani), Renzi osserva le manovre. Salvini, che aspetta? L’orgoglio rischia di finire in Groenlandia. Sotto zero.
roberto vannacci
roberto vannacci
matteo salvini giorgia meloni foto lapresse.
matteo renzi - assemblea di italia viva
IL POST DI ROBERTO VANNACCI CONTRO IL DECRETO UCRAINA
