1. E SE MATTEUCCIO RENZI DOMENICA DOVESSE VINCERE? DA “TUTTI PER BERSANI” A “TUTTI CONTRO RENZI”, LA CAMPAGNA È DIVENTATA UN REFERENDUM SUL ROTTAMATORE 2. RENZIANI ESALTATI: “ADESSO HANNO DAVVERO PAURA DI NOI”. IL SUPER-BERSANIANO STUMPO CHOC: “SONO MOLTO PREOCCUPATO, QUESTI QUI ORA RISCHIANO DI FARCELA DAVVERO” 3. IERI POMERIGGIO, QUANDO TUTTO STAVA PER PRECIPITARE, RENZI SI È TRASFORMATO IN POMPIERE (ANNULLATA LA TAPPA A SESTO ANTI-PENATI): ARIA DI VITTORIA? 4. SONDAGGIO SWG: BERSANI IN VANTAGGIO MA CON 200MILA ELETTORI IN PIÙ CAMBIA TUTTO 5. CON BERSANI OSPITE, VESPA PERDE 500MILA SPETTATORI RISPETTO ALLA PUNTATA CON RENZI 6. SE BERSANI PIAGNE DA VESPA, RENZI DA SANTORO PARLA DI ILVA A CACCIA DI VENDOLA

1 - IL TERRIBILE SOSPETTO CHE IL "TUTTI CONTRO RENZI" SIA UN ASSIST PERFETTO PER RENZI
Claudio Cerasa per "Il Foglio"


"Direi che a questo punto c'è solo una spiegazione a quello che sta succedendo: adesso hanno davvero paura di noi". Le parole tra virgolette sono state scandite con un pizzico di eccitazione ieri pomeriggio da uno degli uomini più vicini al sindaco di Firenze e sono arrivate alla fine di una giornata in cui le finora sobrie, misurate e moderate primarie del centrosinistra si sono improvvisamente trasformate in un tutti contro Matteo Renzi.

Tutto nasce da due pagine pubblicate sul Corriere della Sera e sulla Stampa (pagate dalla fondazione renziana Big Bang) in cui i sostenitori del sindaco invitavano nuovi elettori a votare al ballottaggio (senza specificare per chi) mettendo a disposizione un sito da cui inviare direttamente un'email al coordinamento delle primarie della propria provincia per registrarsi per il secondo turno di domenica prossima.

Nel corso della giornata l'avviso a pagamento è diventato un caso diplomatico e i sostenitori del segretario hanno prima accusato Renzi di comportamento scorretto per aver omesso di ricordare che per registrarsi occorre una "giustificazione" ("Vergogna!", "Bugiardo!", "Imbroglione!", "Sei come Berlusconi!"); e hanno poi convinto tutti gli altri candidati alle primarie (Vendola, Tabacci e Puppato) a firmare un duro esposto contro Renzi per "palese violazione del codice di comportamento dei candidati e dei principi regolamentari" (il regolamento delle primarie vieta qualsiasi forma di pubblicità a pagamento "come spot su radio, televisioni, giornali, Internet, o affitto di spazi su cartelloni pubblicitari", ma fino a oggi su questo punto entrambi i comitati avevano chiuso un occhio sulle infrazioni di tutti i candidati).

Risultato: alla fine della giornata, dopo mesi di fair play, di sobrietà, di moderazione, di strette di mano, di baci e di abbracci, Renzi si ritrova nella stessa situazione in cui era all'inizio di questa campagna elettorale: tutti, ma proprio tutti contro di lui. E si capisce dunque perché ieri al comitato di Renzi, una volta letto l'"esposto", ci sia stato più di un sostenitore del sindaco che si è fatto scappare una parola che sintetizza bene il nuovo umore dei rottamatori: "Bingo!".

L'eccitazione dei renziani per il clima del "tutti contro Matteo" deriva anche da una convinzione maturata mercoledì dopo il confronto con Bersani. Renzi sostiene che il dibattito abbia spostato più voti di quanti il segretario possa credere ed è convinto che la sua buona performance combinata anche alla cattiva figura fatta dal Pdl con la storia delle primarie-sì-primarie-no possa tradursi in un boom di nuovi elettori al ballottaggio.

I calcoli di Renzi dicono che il distacco da Bersani è meno netto rispetto a quanto indichino i numeri di domenica e se le rilevazioni fatte dal comitato Renzi sono vere il sindaco avrebbe ancora buone possibilità di giocarsi le sue carte domenica. A condizione di miscelare con intelligenza tre ingredienti fondamentali: il voto d'opinione nelle grandi città (soprattutto Napoli, Bari e Milano), il voto dei vendoliani anti casiniani e il voto dei tanti delusi del centrodestra che Renzi è convinto di riuscire a portare al ballottaggio.

Una convinzione, questa, che cozza con le dichiarazioni non concilianti dei garanti - promettono di cestinare le richieste di registrazione inoltrate dal sito dei renziani e di essere severi nel valutare i nuovi iscritti per evitare il rischio di essere "inquinati da nuovi elettori che falserebbero il bacino elettorale del primo turno".

Ma è una convinzione, quella della mobilitazione in massa domenica per il Rottamatore, che in realtà inizia a serpeggiare anche tra i sostenitori di Bersani. E l'impressione che il clima del "tutti contro Matteo" possa trasformarsi in un assist a Renzi è testimoniato anche da una confessione clamorosa del responsabile organizzazione del Pd, il mitico Nico Stumpo. "Sono molto preoccupato - ha confidato Stumpo a un amico fidato - questi qui ora rischiano di farcela davvero".

2. PRIMARIE CS/SWG:BERSANI 53-57%,CAMBIA SE 200MILA ELETTORI IN PIÙ
WEBER: RENZI DIECI PUNTI INDIETRO MA CON PIÙ VOTANTI...

(TMNews) - A due giorni dal ballottaggio delle primarie del centrosinistra, Bersani è in vantaggio su Renzi con una forbice di voti tra il 53 e il 57 percento; la forbice del sindaco di Firenze si attesta invece tra il 43 e il 47 percento. È quanto emerge da un sondaggio realizzato dall`Istituto Swg in esclusiva per Agorà, su Rai Tre. Un quadro, questo, che però potrebbe essere suscettibile a variazioni significative, come spiega Roberto Weber, presidente dell`Swg: "Il dato tiene conto dei votanti al primo turno.

Ma 100-200 mila elettori nuovi potranno fare la differenza". Cosa faranno al ballottaggio gli elettori degli altri candidati alle primarie? Più della metà degli elettori di Nichi Vendola (57%) voterà Bersani, il 15 percento voterà per Renzi e il 28 percento non andrà a votare. Esprimerà la preferenza per il segretario del Pd anche il 47 percento dei sostenitori di Laura Puppato e il 25 percento di quelli di Bruno Tabacci. Oltre la metà dei sostenitori dell`assessore al Bilancio di Milano però non andrà a votare (61%).(Segue)

3 - LA BATTAGLIA DEGLI ASCOLTI: VESPA CON BERSANI PERDE 500MILA PERSONE SULLA PUNTATA CON RENZI, CHE SBANCA DA SANTORO
A poche ore dall'apertura per i seggi del ballottaggio delle primarie, tutti i segnali, anche minimi, vengono passati al setaccio nei palazzi romani. E c'è un dato che non è passato inosservato: Matteuccio Renzi è un vero viagra per gli ascolti. A parte i 6 milioni e passa del confronto con Bersani, salta agli occhi il confronto tra le puntate gemelle che "Porta a Porta" ha dedicato ai due candidati. Stessi giornalisti ospitati, stesso format, con Bersani però Brunello Vespa lascia sul campo 500mila telespettatori.

Martedì sera, con il Rottamatore ospite, la trasmissione di seconda serata di Raiuno ha raggiunto quota 21,85% di share, con 2.351.000 spettatori. Ieri sera, puntata con il segretario del Pd, deciso calo di audience: 17,87% di share e 1.848.000 spettatori.

Mentre Bersani piangeva da Vespa, Renzi campeggiava nello studio di Michele Santoro su La7, covo di elettori vendoliani: puntata sull'Ilva, il ministro Clini ospite a sorpresa e ascolti sopra la media della trasmissione, al 12,32% con 2.865.096. Non sono mancate botte (da Travaglio) a Pier-Acciaio per i finanziamenti dei Riva. A fine puntata è arrivato anche il verdetto dei fan santoriani per il sondaggio della serata: Vendola ha eliminato Culatello. E a proposito dei flirt di Renzi con i vendoliani, Laura Cesaretti sul "Giornale" scrive: "I sondaggi post-tv parlano chiaro: sul sito del Fatto, ad esempio, Renzi stravince".

4. RENZI NON AFFONDA IL COLPO SUL SISTEMA PENATI: ANNULLATA LA TAPPA A SESTO

Scrive Goffredo de Marchis su "Repubblica": Il sindaco di Firenze annulla la tappa di domani a Sesto San Giovanni, la città di Filippo Penati e del "sistema Sesto": «Ho evitato di farlo anche ieri al duello». È il nervo scoperto di Bersani, è la battaglia che periodicamente cavalcano la destra e i giornali vicini. Perché l'ex braccio destro del segretario è stato rinviato a giudizio per tangenti, perché quella corruzione, secondo i pm, coinvolge non una persona ma un'intera struttura. Renzi, a Sesto, voleva affondare il colpo finale al suo avversario. Un colpo basso, evidentemente. L'obiettivo era denunciare i metodi di un vecchio giro di potere. Ma ieri sera il sindaco, con un sms, ha comunicato al suo staff il contrordine.

 

MATTEO RENZI CON LA MANO NELL'OCCHIOvendolatabaccipuppato tabacci, puppato, renziprimarie pdPIERLUIGI BERSANIbersani commosso a porta a porta NICO STUMPORENZI DA SANTORO A SERVIZIO PUBBLICO.jpgrenzi bersani jpeg

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