MA SE LO SPREAD È UNA BUFALA ALLORA IL BANANA È STATO UN PIRLA A DIMETTERSI?

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Meglio di un Le Carrè. Napolitano nega tutto tranne i fatti e si toglie pure il macigno dalla scarpa. Monti? Visto più volte. E Monti? Lui nega pure di aver parlato. De Benedetti, Prodi e Friedman? Solo fumo. Loro sono rimasti con il cerino in mano.
Tiziano Longhi

Lettera 2
Caro DAGO, mi sono recato a comprare un paio di Tod's, misura 42,5. Mi hanno proposto un 39 dettagliandomi che le misure dell'azienda, da inizio anno,si sono un po' ridotte.
Saluti, Labond

Lettera 3
caro DAGO,
riguardo alle rivelazioni di Alan Friedman sulla cacciata del Banana ... ecco di cosa ridevano la Merkel e Sarkozy il 23 Ottobre 2011!!!

Lettera 4
Ma se lo spread è una bufala come cercano di raccontare in tutte le salse quelli di Forza Silvio, tipo la Santanchè o la Carfagna, allora il Banana è stato un pirla che si è dimesso, no?
starryknight

Lettera 5
Caro Dago, come sempre da noi tragedia e farsa si mescolano. A chi parla d'impeachment gli si dovrebbe suggerire che per Napolitano sarebbe piú appropriata l'accusa d' imperizia grave, se fosse possibile. È indubbio che a scatenare la speculazione sullo spread, nel 2011, furono decisive le fughe di notizie collegate agli incontri promossi dal Quirinale per la sostituzione di Berlusconi.

Ed è bizzarro che Grillo, il medesimo che oggi sostiene l'accusa d'impeachment, in quella famigerata estate invitasse il presidente Napolitano a prendere l'iniziativa , questo il singolare messaggio: " Lei non può restare inerte. Lei ha il diritto-dovere di nominare un nuovo presidente del Consiglio al posto di quello attuale. Una figura di profilo istituzionale, non legata ai partiti, con l'unico mandato di evitare la catastrofe economica e incidere sulla carne viva degli sprechi". Allora, dai risultati raggiunti, chi si dovrá ringraziare, Grillo o Napolitano?
Max

Lettera 6
Caro Dago,
il grande errore e la sconfitta finale della sinistra?...escludere il Banana dal parlamento. In quel modo sono riusciti soltanto a inibirgli la facoltà di tornare presidente del consiglio (cosa che probabilmente non avrebbe comunque più fatto), legittimandolo però a livello morale al cospetto degli italiani (visto che ormai detestano i politici più di ogni altra cosa).

In questo senso il governo di Enrichetto non esiste più: ha semplicemente fallito il colpo. Renzi in più di Enrichetto ha capito, che nonostante gli elettori del banana non protestano, non parlano di politica etc., perchè magari tra questi vi è anche la casalinga di Nocera Inferiore che guarda Barbara d'Urso alla domenica, esistono e si contano...
Alessandro

Lettera 7
Caro Dago,
ieri sera non ho potuto non godermi lo scambio, gustoso, "Friedman-Zucconi", su Piazza Pulita. Se il PdR - Partito di Repubblica deve calare anche Zucconi per difendere Napolitano vuol dire che siamo alla frutta. O meglio, alle truppe kamikaze. Fra l'altro, non supponevo che Ollio Friedman potesse menare sganassoni così pesanti al malcapitato Vittorio nostro.

Chiosa finale, banale, ma va fatta: ve l'immaginate se fosse stato Berlusconi ad impersonare il ruolo di Monti? Mi chiedo se Zucconi si sarebbe stracciato le vesti con altrettanto trasporto contro il titolo "The Italian Job" o si sarebbe prostrato senza eccepire al sacro e insindacabile verbo del Financial TImes.
Ah, saperlo...
Saluti, Derek W.

Lettera 8
Caro Dago,
oggi nessuna osservazione sui "massimi sistemi", ma più semplicemente sui "piccoli" problemi che ci toccano tutti quanti. Mi è giunto un sms da parte della mia compagnia telefonica col quale mi si dice che dal mese prossimo mi cambiano piano tariffario aumentando i minuti a disposizione ed anche la quota mensile. In più per aderire devo pagare una gabella.

Contattati telefonicamente mi hanno risposto che tutto è a norma di legge.
Ora dico: se io semplice cittadino firmo un contratto, poi lo devo onorare fino in fondo. Perchè allora la legge deve permettere che grandi società, aziende, Banche ecc. ecc. ogni tanto possano fare delle "variazioni unilaterali di contratto" (così le chiamano le Banche) sempre a loro vanraggio e scippandoci di fatto ? Ma davvero, siamo sudditi o cittadini ?
Recondite Armonie

Lettera 9
Egregio Direttore,
La tempestiva lettera del Capo dello Stato, a spiegazione di quanto scritto dal giornalista "pubblicista"(riportato così da Napolitano) Friedman, su considerazioni politiche, nell'estate 2011 e che portarono alle dimissioni di Berlusconi e del tempestivo Governo Monti, mi fanno riflettere su un punto. Poiché nella lettera il de cuius ( ancora vivo) ritiene di aver avuto un comportamento adeguato al difficile momento del Paese, ma corretto e naturale, si deve pensare che, visto il ristagno del governo Letta, super dannoso per la nazione, ci sia già un contatto in corso, e già prima di Natale, con qualche altro personaggio da designare per un nuovo Governo. Ma il Parlamento, con questi percorsi, cosa fa, ratifica gli antefatti?
Leopoldo Chiappini G.
Teramo

Lettera 10
Signori di Dagospia, anche oggi la Gazzetta del Gossip dà il meglio di sè. In prima pagina sbatte la faccia di Balotelli - uno da prendere letteralmente, anche se solo idealmente, a pedate nel sedere da mane a sera, insieme agli articolisti della suddetta ex-gazzetta dello sport - e gli ricama intorno tutta una sequela di piagnucolosi, per certi versi stomachevoli, stucchevoli commenti volti a commiserare il povero negretto triste e solo, come nella canzone famosa di qualche anno fa che iniziava col celebre: "Pittore di voglio cantare mentre dipingi un altare .." .

Ora mi domando come sia possibile arrivare a questo punto di decadenza per scrivere del Balotelli quasi si trattasse di un derelitto, di uno senza speranza e futuro. Invece di cazziarlo per le sue scemenze continue e per le sue gravi responsabilità famigliari (visto che non sapeva neanche di essere padre e ha dovuto farselo certificare), e soprattutto invece di lasciare perdere questo odioso gossip continuo e costante che sta imbrattadno sempre più di rosa lo sport , cosa ti fa il quotidiano?

Fa tutto il contrario, ossia fa passare per vittima uno che dovrebbe essere ben ben educato e lo fa in prima pagina, seconda e terza pagina, dove ci finisce lui anzichè dare spazio alle olimpiadi invernali di Sochi. Già come mai? Semplice, come detto più volte, è in atto un boicottaggio non tanto mascherato su ordine dei poteri forti che tendono a rendere Sochi un luogo di morte e schifo. Scommettiamo che anche se arrivassero dieci record mondiali nuovi di zecca, si parlerebbe sempre e comunque di Putin, di leggi liberticide, di qualcosa contro la Russia e le sue decisioni interne?

Una delle tante prove del nove arriva a stretto giro di posta proprio sulla Gazzetta del Gossip, qualche decina di pagine dopo, grazie ad una intemerata, neanche tanto celata, di tale Arcobelli, un altro maestro del nuovo convinto di possedere la verità, che non trova di meglio che fare un'articolessa femminista sbrodolandosi addosso, tra l'altro, il fatto che finalmente anche le donne possono saltare con gli sci.

Una conquista pari a quella di Colombo, secondo il nostro, il quale non lesina nulla a queste donne formidabili, andando a pescare tra le sue pieghe mentali oniriche buie l'ideona che lo spinge a definirle angeli. Proprio così, angeli, magari assessuati, e così per tutto l'articolo si dilunga a fare la storia di una di loro - ovviamente lesbica - la campionessa vattelapesca, congiunta con altra donna secondo le avanzate leggi austriache (povera Austria non più felix!) e dipinta dal nostro quale figura mitologica del progresso e dell'avvenire.

Ma non finisce qui per il nostro araldo della sodomia che vorrebbe spingere la saltatrice lesbica a protestare contro la Russia, come fa lui pagato da noi e a panza piena: però lei è sì lesbica, ma non stronza e non cade nel tranello. Dice infatti che è meglio lasciare perdere perchè vuole essere tranquilla, vuole vincere e lasciare che ognuno abbia le sue regole. Insomma la campionessa è più realista e sensata della Gazzetta. Chissà perchè?
Luciano.

 

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