mario draghi joe biden giorgia meloni

SEGNATEVI QUESTA DATA SUL CALENDARIO: IL 21 SETTEMBRE – A QUATTRO GIORNI DALLE ELEZIONI, MARIO DRAGHI INTERVERRÀ ALL’ASSEMBLEA GENERALE DELLE NAZIONI UNITE: CONFERMERÀ ANCORA PIÙ NETTAMENTE LA COLLOCAZIONE ATLANTICA DELL’ITALIA, IL SOSTEGNO ALL’UCRAINA E LA NECESSITÀ DI CONTINUARE CON LE SANZIONI A PUTIN – “MARIOPIO” PARLA POCHISSIMO, MA SI MUOVE: TIENE AGGIORNATA MELONI SULLA BATTAGLIA PER IL PRICE CAP, E CON OGNI PROBABILITÀ NELLA GRANDE MELA AVRÀ COLLOQUI “RASSICURANTI” ANCHE CON BIDEN…

1 - DRAGHI E LA MOSSA ATLANTICA, A NY PRIMA DEL VOTO

Adalberto Signore per “il Giornale”

 

MARIO DRAGHI JOE BIDEN

Che a Bruxelles la strada non sarebbe stata in discesa lo si era capito da tempo. Ed è anche per questo che a Palazzo Chigi guardano il bicchiere mezzo pieno, soddisfatti per quello che reputano un «passo in avanti» verso l'introduzione di un tetto europeo al prezzo del gas.

 

Perché è vero che i 27 ministri dell'Energia dell'Ue ieri hanno preso tempo, ma il mandato alla Commissione Ue (il secondo, dopo quello di giugno) per elaborare una proposta lascerebbe ben sperare. È comunque a prescindere dai segnali che arrivano da Bruxelles, però, che Draghi resta nettamente contrario ad ogni ipotesi di scostamento di bilancio, una richiesta che considera «surreale» anche perché non condivisa da FdI e Pd, quelli che - stando ai sondaggi - saranno i due partiti più votati alle elezioni del 25 settembre.

 

G7 IN GERMANIA - BORIS JOHNSON - JOE BIDEN - OLAF SCHOLZ - EMMANUEL MACRON - MARIO DRAGHI 1

Sul capitolo energia, peraltro, c'è una spinta molto forte anche a livello di G7. È di giovedì scorso, infatti, una videoconferenza tra i capi di Stato e di governo di Stati Uniti (Biden), Germania (Scholz), Italia (Draghi), Regno Unito (Truss), Canada (Trudeau) e Giappone (Kishida), presenti anche i presidenti di Romania e Polonia, il segretario generale della Nato e i rappresentanti di Francia e Ue.

 

Una call, fa sapere Palazzo Chigi, in cui «si è convenuto di continuare a lavorare per contenere l'impennata dei prezzi dell'energia, garantendo forniture sostenibili e accessibili per l'Europa». I leader G7 hanno poi ribadito l'importanza di uno «stretto coordinamento per assistere l'Ucraina in tutte le sue dimensioni» (quindi armi comprese) e hanno confermato «la necessità di fare pressione sulla Russia» con «sanzioni che si stanno rivelando molto efficaci».

 

sergio mattarella mario draghi

Tutti argomenti che saranno al centro dell'intervento che Draghi farà all'Assemblea generale delle Nazioni Unite in programma fra una decina di giorni a New York. L'ex Bce parlerà mercoledì 21 settembre e confermerà - se possibile, ancora più nettamente di quanto già fatto al Meeting di Rimini - la collocazione atlantica dell'Italia, il sostegno (politico, finanziario, umanitario e militare) all'Ucraina e la necessità di continuare a insistere con le sanzioni alla Russia, senza alcun cedimento ai ricatti di Putin.

 

MARIO DRAGHI JOE BIDEN

Un modo per ancorare l'Italia alla sua collocazione geopolitica naturale alla vigilia del voto del 25 settembre. Un posizionamento che, come è noto, è profondamente condiviso dalla Meloni, mentre trova un approccio decisamente più prudente in Salvini.

E, chissà, forse è anche per questo che Draghi ci tiene ad evitare fraintendimenti sul punto. Una collocazione, superfluo dirlo, pienamente condivisa anche dal Quirinale. Sarà in occasione della tre giorni di New York, infine, che l'ex numero uno della Bce sarà premiato dall'Appeal of Conscience Foundation.

 

GIORGIA MELONI MARIO DRAGHI BY DE MARCO

2 - DRAGHI NEGLI USA LA MOSSA ATLANTICA PRIMA DELLE URNE

Estratto dell'articolo di Tommaso Ciriaco per “la Repubblica”

 

Parla pochissimo, ma c'è. E ci sarà soprattutto nell'ultima settimana. Mario Draghi potrebbe illustrare in conferenza stampa il nuovo decreto aiuti, che non sarà approvato prima di venerdì prossimo. E parlerà in pubblico tre o quattro volte anche nel corso della missione negli Stati Uniti per l'assemblea generale dell'Onu, che si concluderà a settantadue ore dall'apertura delle urne.

mario draghi al meeting di rimini 4

 

A New York chiarirà almeno due punti fondamentali. Primo: l'Italia è e resterà atlantica, si è opposta e si opporrà all'invasione che i russi hanno inflitto all'Ucraina, ha sostenuto e sosterrà le sanzioni contro Mosca. Non solo. Si muoverà anche per consolidare la promessa dell'amministrazione Biden di aumentare le forniture di energia, a partire dal gas liquido. Una linea euroatlantica certamente gradita da Giorgia Meloni, sempre più incerta sulla possibilità di costruire un governo ancorato all'Occidente con un partner come Matteo Salvini. Parla pochissimo, ma si muove.

 

draghi biden

Ad esempio quando decide di tenere aggiornata Meloni sulla battaglia per il price cap: ci sarà, però limitato al gas russo. […]

 

In questa chiave, fondamentale diventa il viaggio a New York. Draghi parlerà nel tardo pomeriggio del 21 settembre, quando in Italia sarà già notte. E dirà cose che certamente incideranno sul dibattito nazionale. Davanti a russi, cinesi e americani schiererà una volta di più Roma al fianco di Washington e Kiev.

 

Sostenendo che l'appoggio alle ragioni occidentali è irreversibile, chiunque gli succederà a Palazzo Chigi. A partire dalle sanzioni. Ma c'è di più.

 

salvini putin conte

Il presidente del Consiglio riceverà un premio e interverrà durante una serata organizzata a New York dalla Appeal of Conscience Foundation per il 57esimo Annual Award Dinner. Un appuntamento a cui di norma partecipa Henry Kissinger. Poi l'ex banchiere dovrebbe salire sul palco di un evento sul clima a cui ha lavorato anche il ministro dell'Energia Stefano Cingolani. Possibile, come in ogni trasferta, anche un passaggio con la stampa. E con ogni probabilità colloqui di livello con l'amministrazione Biden e con almeno un paio di leader che incrocerà durante l'assemblea generale Onu.

 

A Roma, invece, nulla si muoverà prima del 25 settembre. Di certo non cambierà la promessa di serietà sui conti pubblici. Niente scostamento per il nuovo decreto, anche se ora glielo chiede pure Calenda. […]

IL CREMLINO E LE ELEZIONI ITALIANE

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