L'ULTIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA BY FRATELLI D’ITALIA? INSERIRE L’INNO DI MAMELI IN COSTITUZIONE, ALL’ARTICOLO 12, CHE SI OCCUPA DELLA BANDIERA ITALIANA - UN DISEGNO DI LEGGE BUONO PER GLI ANNUNCI E DESTINATO A FINIRE IN UN BINARIO MORTO PRIMA DELLA FINE DELLA LEGISLATURA. MA IL PROGETTO VIENE DIFESO A SPADA TRATTA DAL MELONIANO LUCIO MALAN, CAPOGRUPPO IN SENATO - L’IDEA LANCIATA DA FDI POTREBBE FARE BRECCIA NEL CUORE DI ROBERTO VANNACCI. L’EX PARA’ SI E’ LAMENTATO CHE SUA FIGLIA NON CONOSCE ANCORA L’INNO D’ITALIA…
1. SENATO: FDI PRESENTA PROPOSTA INSERIMENTO INNO NAZIONALE IN COSTITUZIONE
“La proposta di modifica dell’articolo 12 della Costituzione in materia di riconoscimento dell’Inno nazionale che presentiamo oggi, si fonda su due principali obiettivi: il primo è conferire rango costituzionale all’Inno d’Italia inserendolo nell’art. 12 che già disciplina la bandiera italiana, perché i simboli non sono forma ma sostanza. Gli italiani si riconoscono in essi e vengono in essi riconosciuti nel mondo. Il secondo obiettivo è proteggerlo”. Così la senatrice di Fratelli d’Italia Donatella Campione, presentando la proposta di legge in discussione in commissione Affari Costituzionali nel corso di un convegno svoltosi stamattina a Palazzo Madama.
“Ad oggi l’Inno è regolato da una norma ordinaria, la legge 4 dicembre 2017, ed inserirlo in Costituzione lo tutela da eventuali modifiche e mutamenti. Una garanzia per la sua diffusione alle prossime generazioni", ha proseguito Campione. "Il disegno di legge é stato incardinato ed è iniziata la discussione generale. Vorrei ringraziare il presidente De Priamo, che sarà anche il relatore del provvedimento , per la grande sollecitudine con cui ha lavorato in commissione nelle scorse settimane. Il disegno di legge inoltre é stato sottoscritto da tutta la maggioranza e una parte dell’opposizione, ma auspichiamo nella condivisione di tutte le forze politiche”, ha concluso. (Segue).
Il presidente del Senato Ignazio La Russa
Una tutela, quella dell’inserimento dell’Inno nazionale in Costituzione già esistente in altre nazioni europee, come ha spiegato il senatore Giulio Terzi di Sant’Agata, presidente della commissione Politiche Ue in Senato: “La Francia, la Spagna, Il Portogallo, la Tunisia, la Colombia, la Polonia sono alcune tra le Nazioni che lo prevedono. Una scelta che è il risultato di una consapevolezza dei movimenti nazionali di libertà ed è molto significativo proporlo oggi, trovando anche un’ampia adesione tra le forze politiche. Il professor Galasso già negli anni 2000 parlava di un preoccupante fenomeno in Italia di distacco dal Risorgimento e di messa in discussione del suo valore nazionale. Fortunatamente oggi non c’è questo rischio, ma l’introduzione di questa norma è un’ulteriore garanzia”, ha concluso Terzi di Sant’Agata. “Un argomento come questo dovrebbe rappresentare l’occasione per una piena collaborazione tra le forze politiche, nonostante il momento e nonostante i contrasti che possano esserci tra i partiti”, ha sottolineato il presidente dei senatori di Fratelli d'Italia Lucio Malan.
Il capogruppo di FdI in Senato lucio Malan
“É un provvedimento importante perché riteniamo che l’Inno sia un momento che rappresenta il senso di appartenenza dell’identità nazionale e il sacrificio degli eroi del Risorgimento. Goffredo Mameli e Michele Novaro, i giovani autori dell’Inno, rappresentano perfettamente questo sentimento”, ha spiegato il senatore Andrea De Priamo, presidente della commissione Affari Costituzionali in Senato nella quale é in corso la discussione del provvedimento. “Auspichiamo che questo argomento unisca tutti, perché non c’è nulla che unisce di più dell’Inno nazionale e i mondiali di calcio in corso questi giorni, ad esempio, ne sono una chiara dimostrazione”, ha concluso De Priamo.
2. LA RUSSA, PDL SU INNO MAMELI IN COSTITUZIONE RIBADISCE ORGOGLIO DI ESSERE ITALIANI
(Ansa) - "Questo progetto di legge, in relazione al quale auspico un dibattito parlamentare ampio e condiviso, ricorda a tutti noi quanto il 'canto degli italiani', scritto da Goffredo Mameli e musicato da Michele Novaro sia, al pari del Tricolore, prezioso custode di quei valori risorgimentali di libertà, sacrificio e unità che risuonano nei nostri cuori. Riconoscerne formalmente il rango costituzionale rafforza le nostre radici comuni, ribadisce l'orgoglio del nostro essere italiani, protegge la memoria storica e ne affida l'eredità civica e morale alle future generazioni".
Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, nel messaggio inviato agli organizzatori del convegno sulla proposta di legge per introdurre l’inno di Mameli nella Costituzione italiana, che si è tenuto al Senato. La Russa si è scusato per l'assenza dovuta a impegni istituzionali e ha sottolineato che l'iniziativa punta a "preservare e valorizzare uno dei più significativi simboli della nostra identità nazionale".
3. VANNACCI, 'MIA FIGLIA IN 3 MEDIA ANCORA NON LE HANNO INSEGNATO INNO D'ITALIA
roberto vannacci assemblea costituente di futuro nazionale foto lapresse 12
(Adnkronos) - ''Mia figlia sta facendo l'esame della terza media. Non le hanno ancora insegnato l'Inno d'Italia. Mia figlia non ha imparato l’Inno d'Italia. Come si può pensare che nella scuola non si trasmettano valori fondamentali come la patria la cultura il popolo di cui l’Inno è la parte più importante?''. Lo ha detto il leader di Futuro nazionale Roberto Vannacci durante un convegno sulla scuola a palazzo San Macuto.
LA RUSSA BUSTO
roberto vannacci a loano, savona
BANDIERA D'ITALIA

