silvio berlusconi paolo del debbio

SOLO SILVIO TIENE A LIBRO PAGA CHI LO VUOLE ROTTAMARE - DEL DEBBIO: ''IL CAV È DIVENTATO CONSERVATORE. SE FOSSI IN LUI MI AFFIDEREI A TOTI'' - POI IL FONDATORE DI FORZA ITALIA SI TOGLIE QUALCHE SASSOLINO: ''ORA VEDO CHE ANCHE ANTONIO MARTINO, GIULIANO URBANI, PIO MARCONI DICONO DI AVER SCRITTO IL PRIMO PROGRAMMA DEL PARTITO. CERTO, HANNO COLLABORATO…'' - LA GIOVENTÙ IN SEMINARIO, SALVINI E GAD LERNER, ''IL PRIMO EBREO AL MONDO CHE SCRIVE UNA LISTA DI PROSCRIZIONE''

 

Maurizio Caverzan per “la Verità

 

Alla fine dell' intervista Paolo Del Debbio mi regala i suoi libri di etica economica e fiscale. «Scrive parecchio», commento. «È il mio hobby, i figli sono grandi». Toscano, 61 anni, studi filosofici e teologici, tra i fondatori di Forza Italia, Del Debbio è un intellettuale prestato alla televisione. A Rete 4, in particolare, dove conduce Dritto e rovescio, talk show di politica e attualità con l' interazione del pubblico. «Le mie scuole sono state il bar di un quartiere popolare di Lucca e l' università Cattolica di Roma».

SILVIO BERLUSCONI QUINTA COLONNA PAOLO DEL DEBBIO

Gad Lerner lo ha citato insieme a Giuseppe Cruciani, Mario Giordano, Maurizio Belpietro e Vittorio Feltri tra quelli da eliminare.

 

Lei è il primo della lista, una medaglia?

«Questa faccenda mi ha fatto una certa tristezza. Dopo la tristezza, però, mi ha fatto anche incazzare, perché oltre a giudicare bisognerebbe conoscere. Ha ragione Belpietro: ci sono persone che scherzano con le liste di proscrizione anche se hanno superato i 60 e negli anni Settanta finì male. Ma li capisco: per loro dev' essere un cruccio digerire il capitalismo e la borghesia essendone divenuti esponenti di spicco. Hanno dentro un vulcano che esplode contro gli altri più che contro loro stessi. Gli ci vorrebbe Sigmund Freud più che Carlo Marx: qualche seduta da un bravo psicanalista li aiuterebbe».

alessandro cecchi paone litiga con paolo del debbio 4

 

È in atto una guerra come in piena era berlusconiana?

«Forse questa è ancora più spietata, perché quella di allora riguardava sostanzialmente la giustizia. Oggi è rinato addirittura l' antifascismo che ricompatta tutti, a cominciare da Repubblica. Essendo in difficoltà nella ricerca di alleanze, certi ambienti si dedicano alla costruzione del nemico. "Ombre nere" dopo il voto europeo è un titolo che avrebbe potuto fare un ragazzo delle scuole medie».

 

Il fascismo è il collante di una sinistra a corto di argomenti?

«È il collante dei nipoti dei partigiani, un fiume carsico che rispunta ogni volta che la sinistra è all' angolo. Solo per pudore non diedero del fascista a Matteo Renzi, ma sono sicuro che nei loro cenacoli lo dicevano perché faceva leggi più liberali che di sinistra».

 

Replicando a un sacerdote ospite di Dritto e rovescio ha detto che ha studiato teologia. Quando?

«Da ragazzo. Per la verità non ho mai smesso perché è una materia che mi piace. Sto anche lavorando a un libro che uscirà più avanti».

BERLUSCONI E DEL DEBBIO A QUINTA COLONNA

 

Argomento?

«Cosa può dire Dio a proposito del senso della vita».

 

La teologia?

«Tra i 16 e i 18 anni sono stato in seminario e ho avuto la fortuna di conoscere persone di grande statura intellettuale. Tutto partì da Dante Alighieri. Quando m' imbattei in una citazione cercai l' indirizzo di casa di Hans Urs von Balthasar, uno dei maggiori teologi del Novecento.

Gli scrissi un biglietto e lui m' invitò ad andare a trovarlo. Pochi giorni dopo presi il treno per Basilea. Parlammo della teologia del sabato santo. Avevo 19 anni, può immaginare l' emozione. Dopo Von Balthasar ho conosciuto Yves Congar, Jean Marie Roger Tillard, Marie-Dominique Chenu (teologi francesi del Novecento, ndr), studiosi che credo oggi si conoscono poco, perché mi pare che nei seminari si studia tanta sociologia e psicologia».

 

PAOLO DEL DEBBIO DRITTO E ROVESCIO

E il suo seminario?

«Finì perché la sera mi prendeva la malinconia. E quindi capii che forse non faceva per me e tornai in famiglia».

 

Viveva a Lucca?

«Sì, ma m' iscrissi in Cattolica a Roma. Siccome la mia famiglia non poteva mantenermi partecipai al concorso del collegio dell' università, arrivando primo. Tenendo una media elevata pagavo pochissimo, in più facevo il cameriere».

 

Dopo l' università?

«Continuai a studiare all' Istituto internazionale Jacques Maritain, sempre a Roma. Fin quando, tramite Gina Nieri, che sarebbe diventata mia moglie (direttore degli Affari istituzionali, legali e analisi strategiche di Mediaset, ndr), conobbi Fedele Confalonieri: "Ha studiato tanto lei Non so cosa farle fare, però la prendo perché abbiamo bisogno di persone che abbiano letto i libri". Facevo la rassegna stampa con dei riassuntini che piacquero a Confalonieri, che mi fece suo assistente».

 

Adesso insegna allo Iulm, che ci fa su Rete 4?

DEL DEBBIO DRITTO E ROVESCIO

«Insegno dal '99 Etica ed economia, un corso seguito da 400 ragazzi, mi hanno dato anche l' aula magna».

 

E Rete4?

«Per me è naturale starci. Le mie fonti sono la famiglia, il bar del quartiere, e l' università».

 

Il bar e l' università, il dritto e il rovescio?

«Esatto. Il modo migliore per fare televisione è saperne di più di quelli che intervisti. Poi ho un pubblico popolare ed è importante essere semplici, ma non banali».

gennaro sangiuliano, paolo del debbio

È tra i fondatori di Forza Italia.

«Ho scritto il primo programma. Ora vedo che anche Antonio Martino, Giuliano Urbani, Pio Marconi, dicono di averlo scritto. Certo, hanno collaborato».

 

Scriveva anche i discorsi a Berlusconi?

«A quelli ho collaborato. Li scrivevano Gianni Baget Bozzo e Giuliano Ferrara».

 

Che cosa pensa del regolamento dell' Agcom a tutela di donne, migranti, gay e trans?

«Hanno trovato il modo migliore per emarginarli, creando dei ghetti. Si proteggono coloro che si ritengono fuori dalla normalità. Io continuerò a esprimere come sempre le mie opinioni. Anche perché, sopra il regolamento dell' Agcom, c' è l' articolo 21 della Costituzione e quindi penso sia incostituzionale».

 

Matteo Salvini è un pericolo per la democrazia?

«No e mi annoia anche l' argomento. Però non possiamo esimerci perché le anime belle di questo Paese che hanno una certa influenza lo sostengono».

 

Ha sbagliato a baciare il rosario?

walter veltroni paolo del debbio alessandro sallusti

«Io non l' avrei fatto. Dietrich Bonhoeffer (teologo luterano tedesco, ndr) diceva che non bisogna crearsi un Dio tappabuchi da usare quando ci serve. Però riconosco il diritto di Salvini di estrarre il rosario. Anche perché in Italia abbiamo avuto per 40 anni un partito che si chiamava Democrazia cristiana e il cui simbolo era la croce. Quel partito ci ha lasciato un debito pubblico che è il terzo al mondo e una legislazione sulla famiglia ridicola a confronto, per esempio, di quella della laicissima Francia dove, se si hanno quattro figli, non si pagano le tasse».

 

SALVINI DEL DEBBIO

Stavolta Salvini ha vinto senza bisogno delle piazze di Rete4?

«Salvini ha sempre fatto un mix di tre elementi. È presente sui social e in tv, anche perché in tv rende più di ogni altro, vedi il mio risultato di giovedì scorso (oltre il 6% di share, ndr). Ma rende fisici sia i social che la tv con la presenza sul territorio».

 

Berlusconi che cosa ha sbagliato?

«Il problema è che non c' è più il partito. E quel poco che c' è non conta. Forza Italia ha tanti amministratori locali in gamba, ma dominano i parlamentari. È presente nei social e in tv, ma gli manca il territorio che ha sempre snobbato. E poi Berlusconi, da grande innovatore del linguaggio politico ne è diventato il maggior conservatore».

SALVINI DEL DEBBIO

 

In che senso?

«Mi riferisco al programma. È vero che l' Italia ha ancora bisogno della rivoluzione liberale, ma va presentata con linguaggio contemporaneo. Anche la Chiesa ha i dogmi, che sono più di un programma politico, però si sforza di annunciarli in modo aggiornato. La fontana resta la stessa, l' acqua è sempre nuova».

 

Concorda con le critiche di Giovanni Toti?

roberto poletti e paolo del debbio

«Le critiche di Toti sono condivise da molti in Forza Italia che non le esternano per questioni di convenienza personale. Fossi in Berlusconi su Toti ci punterei invece di fargli la guerra. Fino a poco tempo fa mi sembrava ci fosse un veto di Salvini e Giorgia Meloni su Berlusconi e Antonio Tajani. Dopo l' intervista a Dritto e rovescio di giovedì non ne sono più sicuro. Un centrodestra è possibile».

 

Un partito della nazione di centrodestra?

«Per quello ci vorrà un po' di tempo».

 

Come valuta il fatto che, parlando di Europa, Salvini cita agricoltori, pescatori, artigiani?

«È la teoria del punto di vista.

Una volta cita l' agricoltore, spesso l' uomo di periferia, altre volte l' artigiano o il cittadino che ha il campo rom sotto casa. Salvini fa sentire al potenziale elettore che legge le cose con i suoi occhi».

 

Come si affronterà lo scoglio del rapporto con l' Europa?

del debbio pillitteri2977

«Credo che la Commissione europea non potrà ignorare la consistenza del gruppo di parlamentari conservatori e sovranisti. È vero che non si è rovesciato il blocco di potere, ma è vero anche che popolari e socialisti sono stati ridimensionati. Conterà anche la maestria politica con cui i populisti faranno valere il consenso conquistato».

La Commissione vuole il rispetto dei parametri.

«Mi spiace essere d' accordo con Mario Monti, ma credo che togliere gli investimenti dal deficit ci aiuterebbe molto».

confalonieri del debbio2943

 

Se dovesse migliorare i palinsesti di Mediaset che cosa farebbe?

«Per carità, ho ricominciato da poco il mio programma... Non vedo in cosa Mediaset potrebbe migliorare... Quando decido di cambiare lavoro glielo dico».

 

Perché il suo programma era stato sospeso?

«Berlusconi mi ha detto personalmente che la politica non c' entrava nulla. Tutta Italia pensava il contrario».

 

MATTEO RENZI A QUINTA COLONNA DA PAOLO DEL DEBBIO

L' aggressività di alcuni suoi colleghi nei confronti di Salvini ha ottenuto l' effetto contrario?

«Come insegna Maurizio Costanzo con Uno contro tutti se l' uno è forte allarga il consenso».

 

Chi sono i conduttori che predilige?

«Per scelta guardo poco la tv e non giudico i miei colleghi, salvo per legittima difesa. Come nel caso di Lerner, il primo ebreo al mondo che scrive una lista di proscrizione».

 

Letture preferite oltre ai saggi di filosofia?

del debbio panicuccipanicucci del debbioPAOLO DEL DEBBIO jpeg

«Diabolik, un' abitudine che ho da quand' ero ragazzo».

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