SOGNO O SONDAGGIO? L’“IMMAGINE” DI LETTAENRICO CI COSTA 800 EURO AL GIORNO (INCASSANO PIEPOLI & PAGNONCELLI)

Franco Bechis per "Liberoquotidiano"

Ogni mattina Enrico Letta si sveglia e c'è qualcuno che gli dice se ha una brutta cera, gli fa gli applausi se ha azzeccato una intervista o un provvedimento varato dal consiglio dei ministri, e se invece l'opinione è opposta, gli tira le orecchie e magari lo fischia pure. Lui accetta pure i fischi, tanto nessuno li sentirà mai: c'è il segreto di Stato su quelle approvazioni o disapprovazioni pubbliche.

A fine giornata il premier può fare il bilancio, contare fischi e applausi e guardarsi meglio allo specchio, fare buoni propositi il giorno dopo. Tutti i giorni, sabati e domeniche comprese. Ah, dimenticavo: fischi e applausi mica sono gratis.

A fine giornata il presidente del Consiglio deve tirare fuori il libretto degli assegni e pagare il conto del più e del meno. Ogni giorno un assegno da 800 euro. Vogliamo essere precisi? Settecentoottantasette euro e 95 centesimi. Vogliamo un particolare in più, non di pochissimo conto? Il libretto degli assegni non è di Letta.

Si appoggia su un conto corrente bene conosciuto, il più corrente che ci sia: presso la Banca delle Tasche degli Italiani. È infatti attingendo a quel conto che Letta si è impegnato a versare in tre mesi, fra ottobre e dicembre, ben 70.915,68 euro a due importanti istituti di sondaggio per monitorare l'immagine del presidente del Consiglio, del governo intero e il gradimento dell'azione di governo presso campioni scelti di popolazione.

PAGNONCELLI
La commessa più appetitosa, per 47.556,63 euro, se l'è aggiudicata la Ipsos guidata da Nando Pagnoncelli, quello che ogni martedì sera fornisce a Giovanni Floris i sondaggi per Ballarò. Il contratto in questo caso è leggermente inferiore ai tre mesi, visto che riguarda il periodo 28 settembre- 13 dicembre 2013. In questo periodo Pagnoncelli si è impegnato a «costituire una community, composta da un gruppo di persone in numero di 50, che discuteranno on line sugli argomenti indicati in contratto, nonché degli argomenti che verranno di volta in volta indicati dalla presidenza del Consiglio dei ministri».

All'articolo 2 del contratto è posto il vincolo di assoluta segretezza: «I risultati delle rilevazioni sono di esclusiva proprietà del committente e non potranno in alcun modo essere diffusi all'esterno». Anche se quei 50 danno pagelle ogni giorno, per quei 47 mila e rotti euro Pagnoncelli è obbligato a consegnare a Letta e al suo capo ufficio stampa solo quattro rapporti riassuntivi, anche via posta elettronica. Due rapporti sono già stati consegnati il 14 e il 28 ottobre scorso.

Gli altri due verranno consegnati il 25 novembre e il 13 dicembre, ultimo giorno di vigenza del contratto. Sono pagati dunque con la Banca delle Tasche degli Italiani, ma non sono messi a loro disposizione: se li tiene Letta in gran segreto. Il secondo contratto - di importo più modesto, visto che la Banca delle Tasche degli italiani pagherà "solo" 23.359,05 euro fra il primo ottobre e il 31 dicembre prossimo - è stato conquistato dall'Istituto Piepoli di Nicola Piepoli, altra grande firma della sondaggistica.

PIEPOLI
In questo caso si usa un campione per sondaggi che l'istituto ha già e ha ribattezzato "Tableau de Bord", composto da 2 mila maggiorenni in grado di rappresentare la popolazione italiana geograficamente, per sesso, età, titolo di studio e condizione professionale. Anche in questo caso i risultati dei sondaggi, che devono essere almeno uno al mese, restano segreti e «non potranno in alcun modo essere diffusi all'esterno».

Nel contratto c'è qualche particolare in più rispetto a quello con Pagnoncelli. Sono sette i temi delle domande suggerite da Letta per i sondaggi. Si va dal "giudizio sull'azione del governo", al "rispetto del programma di governo" (censito per ogni argomento, dall'economia alla giustizia), alle "priorità percepite dai cittadini", al giudizio degli stessi "sulle aspettative non realizzate", al grado di notorietà delle "iniziative e dei provvedimenti del governo", all'impatto sull'opinione pubblica delle "iniziative dell'Esecutivo e del Presidente del Consiglio dei ministri", fino addirittura a capire attraverso quali singoli mezzi di comunicazione di massa passi meglio l'immagine del governo voluta dal committente.

Anche se si citano vari argomenti amministrativi nel lungo elenco delle richieste, il titolo dato alla commessa per cui si è proceduto "in economia" (chissà se fosse stata in scialo assoluto), è proprio quello di monitoraggio della "immagine della presidenza del Consiglio e del governo". Essendo segreti non sappiamo quanto vengano tenuti in conto da Letta e dai suoi ministri i rapporti di Piepoli e Pagnoncelli, ma se fossero decisivi è evidente che il potere "occulto" che avrebbero i due fornitori nel formare l'agenda di governo è micidiale.

Per altro se l'opinione pubblica è quella che tocchiamo ogni giorno con mano andando a fare la spesa, salendo su un mezzo pubblico, leggendo gli scritti dei lettori (quindi assai furibonda), ecco svelato il segreto dell'immobilismo del governo in carica. Magari ne pensano qualcuna, poi in segreto si sentono dire che è una gran schifezza, allora meglio fare poco o nulla come è avvenuto in questo 2013. Così Piepoli e Pagnoncelli non danno più costose legnate al povero premier...

 

LETTA enricol letta Enrico Letta enrico letta pd Enrico Letta PIEPOLI PAGNONCELLI PIEPOLI PAGNONCELLI

Ultimi Dagoreport

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...