alfredo mantovano giorgia meloni

CHI HA SPIATO? PERCHÉ? E SU MANDATO DI CHI? – IL GOVERNO MELONI NON PUÒ CONTINUARE A FAR FINTA DI NIENTE DI FRONTE ALLO SCANDALO PARAGON: ANCHE ROBERTO D’AGOSTINO E DAGOSPIA SONO FINITI NEL MIRINO DELLE INTERCETTAZIONI ILLEGALI – SOLO GLI STATI POSSONO ACQUISTARE IL SOFTWARE GRAPHITE DELLA SOCIETÀ ISRAELIANA: SE FOSSE CONFERMATO IL SUO UTILIZZO, CHI, SE NON IL GOVERNO ITALIANO, PUÒ AVER ARCHITETTATO LO SPIONAGGIO? – L’AZIENDA DI TEL AVIV CHIAMA IN CAUSA DIRETTAMENTE L’ESECUTIVO: “PER SAPERE CHI HA SPIATO I GIORNALISTI CHIEDETE A LORO. ABBIAMO INTERROTTO I RAPPORTI COMMERCIALI CON ROMA PER SOSPETTI SU UN USO IMPROPRIO DELLO SPYWARE” (DA CONTRATTO, È VIETATO L’UTILIZZO NEI CONFRONTI DI GIORNALISTI E ATTIVISTI) – ANCHE L’OPPOSIZIONE FAREBBE BENE A SVEGLIARSI: IN UN PAESE DOVE LE VOCI CRITICHE VENGONO SILENZIATE E INTIMIDITE A SUON DI QUERELE E INTERCETTAZIONI, LA DEMOCRAZIA VIENE FRITTA CON L'OLIO DI RICINO...

dago intercettato la stampa

1 - SPIATI DA CHI?

Estratto dell'articolo di Irene Famà per “la Stampa”

 

Spiati da chi? Con quale programma? Perché? Lo scandalo sulle intercettazioni illegali a giornalisti e attivisti per i diritti umani si allarga. E si amplia di nomi e punti interrogativi. Intercettato il fondatore di Dagospia.it Roberto D'Agostino e il direttore di Fanpage.it Francesco Cancellato assieme al collega Ciro Pellegrino.

 

Nomi finiti come parti lese nell'inchiesta delle procure di Roma e Napoli sul caso di spionaggio. E i magistrati hanno disposto per lunedì accertamenti tecnici irripetibili per capire chi ha infettato i loro smartphone e soprattutto con quale software.

 

Non è detto, infatti, che si tratti dello spyware Graphite prodotto dalla società israeliana Paragon Solutions e in grado di clonare il contenuto del cellulare, di geolocalizzare il dispositivo e di trasferire al suo esterno ogni dato presente, compresi quelli criptati.

 

FRANCESCO CANCELLATO

Gli accertamenti riguarderanno anche i cellulari degli attivisti dell'Ong Mediterranea Saving humans Luca Casarini, Giuseppe Caccia e don Mattia Ferrari. E della controversa blogger olandese Eva Vlaardingerbroek, 28 anni, che il 17 maggio a Gallarate (Varese) ha partecipato al discusso Remigration summit con esponenti dell'ultradestra europea. Lei commenta su X: «Si tratta di un fenomeno internazionale. Il mio caso è stato scoperto in Italia perché vivo lì. Non perché ci sia dietro il governo italiano».

 

DAGO INTERCETTATO - APERTURA DEL SITO DELL ANSA

La vicenda è intricata. [...] Nei mesi scorsi esplode il caso Paragon: il software prodotto a Tel Aviv è stato utilizzato per spiare il giornalista Cancellato e alcuni attivisti dell'Ong Mediterranea.

 

Prendono il via gli accertamenti del Copasir, il comitato parlamentare che controlla l'operato degli 007 italiani.

 

Cosa emerge? Che gli attivisti Luca Casarini e Giuseppe Caccia sono stati intercettati dai servizi segreti esterni per la loro attività nel Mediterraneo.

 

Spiato con Paragon anche il giornalista Cancellato, ma gli 007 negano di essere responsabili. C'è poi don Mattia Ferrari, spiato pure lui. Con un software misterioso. Non si sa da chi. E ora i nuovi nomi. Un altro giornalista. E sul sito di Dagospia si legge: «Cronache dall'Italia all'olio di ricino».

 

don Mattia Ferrari e luca casarini

Nel frattempo Paragon  [...] chiama in causa l'Italia: «Per sapere chi ha spiato i giornalisti chiedete al governo». E ancora. «Abbiamo interrotto i rapporti commerciali con Roma per sospetti su un uso improprio dello spyware». I termini contrattuali ne vietano «l'utilizzo nei confronti di giornalisti e attivisti dei diritti umani».

 

La società israeliana [...] chiama in causa il Copasir, mette in discussione la relazione conclusiva dell'indagine interna e la versione fornita sulla sospensione del contratto. In tutta risposta, dal Comitato vogliono desecretare l'audizione dei rappresentanti dell'azienda di Tel Aviv. Come da procedura, hanno messo a disposizione di Paragon il testo sbobinato perché possa ricontrollarlo.

 

Cosa che potrebbe avvenire a giorni. La procura di Napoli, invece, più di un mese fa a inviato una rogatoria agli israeliani. Senza risposta. [...]

ALFREDO MANTOVANO E GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE

 

2 - PARAGON, ORA GLI SPIATI SONO SETTE C’È ANCHE IL GIORNALISTA D’AGOSTINO

Estratto dell'articolo di Claudio Bozza per il “Corriere della Sera”

 

Anche Roberto D’Agostino, per cinque mesi, sarebbe stato tra i giornalisti spiati utilizzando il software fornito al governo italiano dall’azienda israeliana Paragon. Si tratta di un particolare rilevante in questo scandalo di cyberspionaggio, perché D’Agostino non è solo l’ennesimo giornalista intercettato, ma è il fondatore di Dagospia , il noto sito, spesso duro con l’esecutivo, che pubblica notizie e racconta retroscena che riguardano la politica e i gossip nei centri di potere.

 

dago intercettato corriere della sera

«Cronache dall’Italia all’olio di ricino: Dagospia finisce spiata!», ha sarcasticamente scritto ieri il sito. Sull’iPhone di «Dago» — così come accadde a Francesco Cancellato, direttore di Fanpage , sito che pubblicò anche una dura inchiesta sui giovani di FdI — qualche tempo fa arrivò un alert che lo informava di un’anomalia riscontrata sulla sua utenza telefonica. Era l’alert dello spyware che gli avevano inoculato.

 

[...] Il nome di D’Agostino è emerso perché ieri la Procura di Roma e quella di Napoli hanno disposto accertamenti tecnici irripetibili sugli smartphone di altre sei persone, ritenute parti lese nell’indagine sullo spionaggio: la giornalista olandese Eva Vlaardingerbroek (opinionista anti Ue), oltre appunto al collega italiano Cancellato e al caposervizio Ciro Pellegrino, anche lui di Fanpage .

 

[...]

 

ALFREDO MANTOVANO E GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE

Per il momento, nell’indagine si procede contro ignoti per accesso abusivo a sistema informatico, cognizione, interruzione o impedimento illecito di comunicazioni telefoniche e installazioni abusiva di apparecchiature atte ad intercettare.

 

Si tratta di un passaggio importante, perché ora sarà fattivamente la magistratura a raccogliere i dati utili per cercare i responsabili (ed eventuali mandanti) di queste intercettazioni fuorilegge. Finora era stato infatti solo il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica a indagare sulla vicenda.

 

alfredo mantovano giorgia meloni lorenzo guerini copasir

Ma l’operato del Copasir, almeno finora, ha innescato non poche critiche da parte dell’opposizione. Il Comitato, nelle conclusioni, ha dichiarato di aver verificato che i Servizi italiani non hanno utilizzato il software spia Paragon su Cancellato.

 

Il medesimo Copasir, che nel frattempo ha riaperto l’inchiesta, ha fatto sapere di essere pronto a desecretare l’audizione dei rappresentanti di Paragon. «Sul mio caso ho grande fiducia nei magistrati, in particolare nel procuratore di Napoli Nicola Gratteri, che ha da tempo ben compreso quanto il cybercrimine distrugga la vita delle persone, violandone la privacy. Finora non si è indagato davvero e ora lo faranno i pm», dice il giornalista Pellegrino.

 

dago intercettato la repubblica

«Per quanto tempo ancora Meloni e il sottosegretario ai Servizi Mantovano potranno tacere davanti al Watergate italiano — attacca l’ex premier Matteo Renzi —. Io non sono un fan di Roberto D’Agostino e con lui ho avuto scontri molto duri, in tutte le sedi. Ma se anche Dagospia è stata spiata e il governo italiano continua a far finta di nulla, siamo in presenza di un fatto gravissimo. Nelle democrazie non si spiano i giornalisti». Proteste anche da Pd, M5S e Avs: «Siamo in un regime? Il governo dica chi spia ».

 

3 - INCHIESTA PARAGON ANCHE D'AGOSTINO NELLA LISTA DEGLI SPIATI

Estratto dell'articolo di Giuliano Foschini per “la Repubblica”

 

[...] L'inchiesta delle procure di Roma e Napoli fa fare un salto di qualità all'affaire Paragon: anche il fondatore di Dagospia, Roberto D'Agostino, è stato spiato con un software illegale. È stato lui a denunciare nelle scorse settimane di aver ricevuto un messaggio di alert da Apple su un'intrusione illegittima. E ora toccherà alla Postale verificare di che natura sia.

 

dago intercettato la verita

Oltre a D'Agostino l'allarme è arrivato per i giornalisti di Fanpage Francesco Cancellato e Ciro Pellegrino, gli attivisti di Mediterranea saving humans, Luca Casarini, Beppe Caccia e don Mattia Ferrari, oltre a Eva Vlaardingerbroek, giovane olandese paladina dell'ultradestra. Le procure ieri hanno disposto gli «accertamenti tecnici irripetibili» in un'indagine, al momento contro ignoti, per accesso abusivo a sistema informatico e «cognizione, interruzione o impedimento illeciti di comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche».

 

Non è detto, però, che si tratti di Paragon per tutti i denuncianti. La certezza – arrivata grazie all'analisi del team canadese The Citizen Lab – c'è soltanto per Casarini e Caccia (ipotesi per altro confermata dai Servizi che, nell'ambito di un'indagine sull'immigrazione clandestina, hanno ammesso di averli messo sotto controllo con il software israeliano) e per i due giornalisti di Fanpage, Cancellato e Pellegrino.

 

Nel caso di D'Agostino non è escluso, invece, che si possa parlare di altri tipi di software spia, ugualmente invasivi. Ma diversi rispetto a quello israeliano. L'accertamento della Postale [...] servirà proprio a quello: capire quali captatori sono stati utilizzati, in modo da arrivare a chi ha infettato i cellulari. [...]

FATTO QUOTIDIANO - DAGO INTERCETTATOdago intercettato il giornale francesco cancellatoFRANCESCO CANCELLATO dago intercettato il fatto quotidiano REPUBBLICA - DAGO INTERCETTATOFANPAGE - DAGO INTERCETTATOdago intercettato domani ESPRESSO - DAGO INTERCETTATOdago intercettato libero

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