DRAGHI UBER ALLES – TRA DUE SETTIMANE BANKITALIA CEDE ALLA BCE ANCHE LA VIGILANZA SULLE PRIME 15 BANCHE NAZIONALI – I PROSSIMI CASI MONTEPASCHI O CARIGE LI GESTIRÀ DRAGHI DA FRANCOFORTE

Fabio Tamburini per il "Corriere della Sera - CorrierEconomia"

 

IGNAZIO VISCO IGNAZIO VISCO

Chi l’avrebbe mai detto. Anche Banca d’Italia volta pagina e, tra un paio di settimane, finisce in soffitta. Naturalmente non è proprio così, ma certo non sarà più la Banca d’Italia come l’abbiamo conosciuta finora. Il cambiamento, una svolta epocale, è il passaggio di buona parte della vigilanza sugli istituti di credito alla Bce.

 

Lo prevedono le regole dell’Unione Europea che, inesorabilmente, vengono applicate secondo la tabella di marcia prevista. Ormai da tempo Bankitalia, come tutte le banche centrali dei Paesi europei, ha perso la responsabilità della politica monetaria, non controlla più né la moneta né i cambi. Ora perderà la vigilanza sulle 15 banche maggiori, ma la Bce avrà voce in capitolo anche sulle altre nel nome dell’unicità dell’azione di supervisione.

 

Funzioni peraltro, quelle di vigilanza, che spesso non hanno funzionato come avrebbero dovuto, lasciando alla magistratura il compito d’intervenire quando la frittata era fatta in scandali come quelli del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi e, più recentemente, del Monte dei Paschi di Siena o della Carige di Genova. Storie passate perché nei prossimi giorni le competenze passeranno alla Bce.

 

mario draghimario draghi

È facile prevedere che ciò riaccenderà polemiche e riflessioni critiche su una macchina organizzativa potente: 58 filiali nei capoluoghi regionali e sparse per l’Italia, oltre 7 mila dipendenti (di cui 606 dirigenti) che costano complessivamente 600 milioni di euro all’anno tra stipendi ed emolumenti vari, un patrimonio immobiliare tra i più consistenti del Paese. Servono davvero? In altri tempi nessuno avrebbe osato porsi il problema. «Valeva la regola che anche solo pensarlo significava commettere peccato mortale», commenta uno dei più brillanti banchieri d’affari.

 

Chi difende Bankitalia ricorda che un certo ridimensionamento delle spese è già stato avviato e cita le parole del governatore, Ignazio Visco, pronunciate nelle considerazioni finali svolte in occasione dell’assemblea annuale, tenuta nel maggio scorso. «L’integrazione nel contesto europeo non ha determinato e non determinerà una diminuzione delle responsabilità delle autorità nazionali nel campo della politica monetaria e della vigilanza», ha detto Visco, aggiungendo che «la qualità della vigilanza europea dipenderà strettamente dal contributo delle autorità che hanno maturato maggiore esperienza nell’attività di supervisione». In più ha sottolineato che Banca d’Italia «per partecipare in modo incisivo al processo decisionale della vigilanza bancaria europea, estenderà le analisi all’industria bancaria e ai maggiori intermediari degli altri Paesi».

 

bankitaliabankitalia

Resta il fatto che il pallino è passato alla Bce, completando la perdita di potere della Banca d’Italia che dopo il Trattato di Maastricht, punto di partenza dell’Unione Europea, ha avviato un percorso opposto a quello avvenuto dal 1926 in poi, quando diventò l’unico istituto in Italia autorizzato all’emissione di banconote e le furono affidati i poteri di vigilanza sulle banche. Compiti poi ampliati con la legge bancaria del 1936. Da quel momento Bankitalia ha assunto un ruolo determinante nelle vicende del potere economico ma anche di quello politico.

 

STAMPA 
BANCONOTE
STAMPA BANCONOTE

E i momenti di vera gloria, alternati ad altri drammatici e meno esaltanti, non sono mancati. Da quando, nel lontano 1947, il governatore Luigi Einaudi chiuse in bellezza la manovra di stabilizzazione della lira stroncando l’inflazione post bellica alle scelte di politica monetaria fatte da Donato Menichella per favorire il miracolo economico degli anni Cinquanta e Sessanta, fino alle grandi manovre di Guido Carli e alle barricate in difesa della lira dagli attacchi della speculazione organizzata, nel 1992, da Carlo Azeglio Ciampi.

 

La consolazione, per Visco, sono le altre, numerose funzioni che l’istituto centrale continuerà a svolgere: dalla consulenza al governo all’attuazione degli indirizzi europei di politica monetaria, dalla produzione e distribuzione delle banconote al controllo del contante, dalla gestione di piattaforme e infrastrutture tecnologiche per i pagamenti in area euro alla gestione della tesoreria statale, dalla vigilanza sugli scambi finanziari fino all’ufficio studi. Ma, soprattutto, la vigilanza sugli intermediari mobiliari e sulla gestione del risparmio, sulle assicurazioni e sul riciclaggio.

Ultimi Dagoreport

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…

fabrizio corona pier silvio berlusconi giampaolo rossi

FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI STANNO RIVEDENDO, FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA, L’OSPITATA DI FABRIZIO CORONA A “LO STATO DELLE COSE”, ORA PIER SILVIO BERLUSCONI HA DECISO CHE LA RAI LA PAGHERA’ DURAMENTE PER TUTTO LO SPAZIO CONCESSO AI DELIRI DI “FURBIZIO” (CHE E’ STATO ACCOLTO IN PASSATO A “BELVE”, A “CIAO MASCHIO”, A “DOMENICA IN” E PIU’ RECENTEMENTE DA GILETTI ED E’ STATO VIDEOCHIAMATA DA FIORELLO A “LA PENNICANZA”) – LA VENDETTA DI “PIER DUDI” SI CONSUMERA’ NELLA SETTIMANA DI SANREMO, VERA CASSAFORTE DELLE CASSE RAI: CONTROPROGRAMMAZIONE AGGRESSIVA DA PARTE DI MEDIASET E, NEL SABATO DEL FESTIVAL, POTREBBE ANDARE IN ONDA MARIA DE FILIPPI - DALLA RAI SI CERCA UN ACCOMODAMENTO: LA SETTIMANA PROSSIMA, MASSIMO GILETTI DOVREBBE ANDARE IN ONDA CON UNA PUNTATA "RIPARATRICE" DOPO AVER DATO SPAZIO ALLE ESONDAZIONI DI CORONA...

john elkann andrea agnelli ardoino devasini juventus

FLASH – VOCI DA TORINO: JOHN ELKANN POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI VENDERE LA JUVENTUS PER UNA CIFRA VICINA AI 2 MILIARDI DI EURO (DEVASINI E ARDOINO, I DUE PAPERONI A CAPO DI TETHER, IL COLOSSO DELLE STABLECOIN, AVEVANO OFFERTO 1 MILIARDO) - NEL CASO IN CUI L’AFFARE ANDASSE IN PORTO E I DUE CRIPTO-RICCONI RIUSCISSERO A PAPPARSI LA SOCIETA’, ANDREA AGNELLI POTREBBE ENTRARE NEL CAPITALE CON UNA PICCOLA QUOTA E AIUTARE NELLA GESTIONE DELLA SQUADRA: SAREBBE IL LINK CON LA FAMIGLIA AGNELLI E CON IL PASSATO "GOBBO”…

matteo salvini tedofori milano cortina

A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI TEDOFORI DI MILANO CORTINA. UN CASO CHE HA PRESO “A CUORE” - PER LA CARNEVALATA ORGANIZZATA DA MALAGÒ, LO SPONSOR HA REALIZZATO ALTRETTANTE TUTE TERMICHE, BEN PRESTO FINITE IN VENDITA PER MIGLIAIA DI EURO NEI SITI DI “SECONDA MANO”. SE LA MORALE SPESSO NON URTASSE LE COSCIENZE, VERREBBE DA CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI CON IL “CUORE IN MANO” SE QUELLE TUTE TERMICHE DATE AI TEDOFORI NON AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA DEL VIGILANTE MORTO DAL FREDDO IN UN CANTIERE OLIMPICO A CORTINA…

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO