giorgia meloni elon musk

STASERA GIORGIA MELONI SI FA PREMIARE DA ELON MUSK ALLA CERIMONIA DELL’ATLANTIC COUNCIL DI NEW YORK: È STATA LA DUCETTA A VOLERE IL MULTIMILIARDARIO, GRANDE SOSTENITORE DI DONALD TRUMP, FACENDO INCAZZARE LA CASA BIANCA. LA SORA GIORGIA È PRONTA AD AIUTARE “L’AMICO” ELON A BRUXELLES, DOVE LA PIATTAFORMA “X” È NEL MIRINO DELLE AUTORITÀ UE. IN CAMBIO, VORREBBE INVESTIMENTI IN ITALIA CHE AL MOMENTO NON ARRIVANO. SE A NOVEMBRE NEGLI USA VINCE TRUMP, LA SCOMMESSA POTREBBE ESSERE VINCENTE. MA SE ALLA CASA BIANCA APPRODA KAMALA, L’ITALIA FINIRÀ NEL GIRONE DEGLI APPESTATI – L’INCONTRO CON IL CAPPELLO IN MANO CON I CEO DI GOOGLE, MOTOROLA E OPEN AI

MELONI A NY HA INCONTRATO CEO DI GOOGLE, MOTOROLA, OPEN AI 

giorgia meloni elon musk

(ANSA) -  A margine della settimana dalla 79ma assemblea generale della Nazioni Unite, la premier Giorgia Meloni ha tenuto oggi una serie di incontri con esponenti del settore dell'innovazione e in particolare con gli amministratori delegati del gruppo Google-Alphabet, Sundar Pichai, di Motorola, Greg Brown, e di Open AI, Sam Altman. Al centro dei colloqui, le prospettive dello sviluppo tecnologico e informatico globale con particolare riferimento all'intelligenza artificiale. Sono stati inoltre discussi i piani di investimento dei gruppi in Italia.

 

Sono state discusse pure, informa una nota di Palazzo Chigi, quali iniziative poter adottare, anche alla luce della posizione strategica dell'Italia al centro del Mediterraneo, per incrementare la competitività italiana nei settori a più alta tecnologia, in particolare facendo leva sulle eccellenze italiane dell'alta formazione e della ricerca.

 

biden meloni vertice nato

GIORGIA PROMETTE UN AIUTO SU X, MA L’ABBRACCIO CON I FILO TRUMP IRRITA I DEM E LA CASA BIANCA

Estratto dell’articolo di Tommaso Ciriaco e Paolo Mastrolilli per “la Repubblica”

https://www.repubblica.it/economia/2024/09/23/news/meloni_new_york_assemblea_onu-423515499/

 

Si muove senza troppe cautele, Giorgia Meloni. Perché su Elon Musk ha scelto di scommettere. Farsi premiare da lui nella cerimonia dell’Atlantic Council stasera a New York è mossa ponderata. Ufficialmente, una decisione dettata dalla necessità di collaborare con un imprenditore che gestisce dossier strategici, capaci di generare miliardi di dollari. Ufficiosamente, portata avanti per mostrarsi al fianco del più stretto alleato di Donald Trump.

 

MELON DUKS - MEME BY EMILIANO CARLI SULLA PRESENZA DI ELON MUSK AD ATREJU

Così però si mette in aperto contrasto con Kamala Harris, a quasi un mese dalle presidenziali americane, al punto che fonti dell’amministrazione non nascondono informalmente come lo sgarbo sia stato notato. Non produrrà uno strappo, perché Usa e Italia hanno interesse a preservare l’alleanza, ma neppure aiuterà le relazioni, se la scommessa di Meloni su Trump risultasse perdente e il 20 gennaio Harris entrasse alla Casa Bianca.

 

E allora a Musk, riferiscono fonti autorevoli, la presidente del Consiglio garantirà sostegno politico su un terreno simbolico, ma delicatissimo: quello legato al ruolo del social X. Elon […] rischia una reazione delle istituzioni europee per il Digital Services Act, la legge sui servizi digitali che impone alle piattaforme - quindi anche X - di bloccare la disinformazione, soprattutto a ridosso di passaggi elettorali. Meloni è pronta a mettersi di traverso a Bruxelles, per aiutare “l’amico” fondatore di Tesla, seguendo il suo slogan sulla “libertà di pensiero”.

 

ELON MUSK DONALD TRUMP

[…] Musk ha pensato di celebrare l’arrivo della premier postando solo poche ore fa un video di Meloni risalente al settembre del 2023, in cui provava a difendersi nel pieno dell’emergenza sbarchi (uno dei principali fallimenti del suo esecutivo) rivolgendosi direttamente a chi partiva con queste parole: “Se entrate illegalmente sarete rimpatriati”. Il ceo di Tesla rilancia quell’intervento, dodici mesi dopo e senza contesto, plaudendo all’italiana con una sola parola: “Bravo!”. Dimostrando come X sia sempre più potentissima arma in mano alla propaganda sovranista e ultraconservatrice.

 

elon musk e il figlio ad atreju

Ma non basta. Nel primo giorno della missione a New York, Meloni incontra pure i top manager Microsoft e Google, giganti tech. Sono i due big che lavorano gomito e gomito nei progetti per l’intelligenza artificiale. Piano che interessa la premier e si intreccia con i dossier cari a Musk: non a caso, Meloni non pubblicizza i colloqui per non urtare l’imprenditore trumpiano, in competizione con queste aziende. […] Parlare con Google e Microsoft significa inoltre relazionarsi con giganti da tempo sotto la lente delle autorità antitrust europee: il terreno è dunque minato e la premier deve evitare di forzare troppo la mano con la Commissione europea.

 

ELON MUSK E GIORGIA MELONI

Un altro corto circuito pericoloso lo rischia con Washington, perché se Trump vincerà il 5 novembre avrà fatto la scommessa giusta e ne trarrà i relativi vantaggi, ma se a prevalere sarà Harris potrebbero restare ruggini. Fonti autorevoli dell’amministrazione, in un contesto del tutto informale, confermano infatti che lo sgarbo è stato notato.

 

A poche settimane dal voto, la stragrande maggioranza dei leader internazionali evita di prendere posizioni nette, e in questo quadro risalta la scelta di Meloni di farsi presentare da un sostenitore di Trump […]

 

La risposta è che Musk era stato scelto prima di queste “esternazioni”, ma la verità è che già nel maggio 2023 aveva lanciato su Twitter la candidatura presidenziale di Ron DeSantis, allora favorito per la nomination del Gop, e quindi non c’erano dubbi sulla sua posizione contro Biden e Harris. Il timore dei vertici dell’Atlantic Council è che trasformi la serata di oggi in un evento di campagna elettorale, creando imbarazzo a tutti.

 

elon musk e donald trump vestiti da nazisti che si baciano - foto creata con l'intelligenza artificiale

Dopo la sua vittoria nelle elezioni italiane, Washington temeva che Meloni diventasse la nuova Orban, più potente. Invece è rimasta piacevolmente sorpresa dal suo pragmatismo, le posizioni ferme su Ucraina e Cina nonostante le riserve di Matteo Salvini, e il G7, dove come presidente di turno deve gestire il trasferimento a Kiev dei 50 miliardi di dollari ricavati dai beni russi congelati. Usa e Italia hanno, e continueranno ad avere un stretta alleanza, ma anche gli errori inutili hanno un peso.

 

L'ASSE TRA MELONI E MUSK AFFARI SU SPAZIO E TESLA DIETRO IL FLIRT SOVRANISTA

Estratto dell’articolo di Ilario Lombardo per “La Stampa”

 

elon musk e donald trump soldati meme

[…] La chiave per arrivare alle ragioni che hanno spinto Giorgia Meloni a chiedere di ricevere dalle mani Elon Musk il Global Citizenship Award, all'Atlantic Council, l'ha offerta l'altro ieri Antonio Tajani arrivando a New York: «Credo sia una scelta più imprenditoriale che politica».

 

[…]   Investimenti, sull'AI ma non solo. Anche sulla mobilità elettrica e sullo spazio. La premier e l'imprenditore ne riparleranno oggi a New York. È un filo tessuto con la lungimiranza di chi per far volare gli affari sfrutta tutti gli alleati che ha. A scorrere i suoi interventi sui social network, ruvidi, diretti e certo non accomodanti, Musk sembra passare il tempo a leggere le cronache italiane.

 

ELON MUSK METTE MI PIACE AL TWEET DI GIORGIA MELONI

Non gli sfugge una notizia, e non fa mancare mai un commento sulle vicende che coinvolgono i suoi amici di destra. L'ultima volta è stata contro i pm che hanno chiesto la condanna di Matteo Salvini sul caso della ong Open Arms. La lotta all'immigrazione è solo uno dei fronti in cui si esalta questa intesa tra gli ultraconservatori europei e il sudafricano, divenuto negli anni avvocato difensore dei sovranisti e sponsor sfegatato di Donald Trump. Resistenza contro la cultura woke, sfida demografica, negazionismo ambientale, free speech e dunque alta tolleranza delle fake news sono gli altri capitoli della liason con Meloni, Salvini, Viktor Orban e tutti i campioni della destra nazionalista.

 

matteo salvini elon musk

Il corteggiamento di Musk è costante. Invitato sul palco di Atreju, l'annuale ritrovo di Fratelli d'Italia, Mr Tesla non smentisce la sua fama di agitatore su X. Ora che ha sposato la causa trumpiana come un novello Steve Bannon, un po'guru un po' broker, si aspetta che i nuovi amici italiani gli diano una mano con gli affari. Due settimane fa Bloomberg aveva riportato alcune indiscrezioni.

 

Il governo di Roma ha approvato uno schema regolatorio che garantisce alle compagnie spaziali straniere di operare nel Paese, e da cui si aspetta di generare 7, 3 miliardi di euro di investimenti nel settore spaziale dal 2026. Inutile aggiungere quanto possa sentirsi coinvolto da queste prospettive il ceo di Space X che al mercato digitale italiano è interessato anche per l'implementazione dei suoi satelliti Starlink.

 

ELON MUSK E GIORGIA MELONI

A dicembre 2023, proprio nei giorni del suo intervento ad Atreju, Musk aveva sondato il governo, con l'intenzione di capire se nei progetti di diffusione della banda ultralarga ci fosse spazio per i servizi di connessione via satellite, arrivando a lamentare l'ostruzionismo di Tim. Una che ha spinto il ministro delle Imprese Adolfo Urso a cercare una conciliazione tra le due aziende, mentre su un altro tavolo trattava con gli uomini di Musk la possibilità, mai smentita, di aprire uno stabilimento Tesla in Italia. La convenienza reciproca tra Musk e Meloni fortifica l'alleanza, in attesa di sapere se nello Studio Ovale tornerà a sedere Trump. E, in questo senso, chissà se oggi la premier chiederà all'imprenditore se accetterà l'invito di Salvini a Pontida.

joe biden e giorgia meloni al concerto di andrea bocelli g7 elon musk ad atreju 3

Ultimi Dagoreport

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”

peter thiel papa leone xiv

DAGOREPORT – PETER THIEL SBARCA A ROMA E PAPA LEONE RUGGISCE AL "CAVALIERE NERO" - IL PONTEFICE AVREBBE DATO MANDATO AL SEGRETARIO DI STATO VATICANO, PIETRO PAROLIN, DI COMUNICARE AI DOMENICANI DELL’ANGELICUM, DOVE SI SAREBBE DOVUTA TENERE LA TRE GIORNI DI CONFERENZE DI THIEL, DI CANCELLARE LA PRENOTAZIONE EFFETTUATA DAL MILIARDARIO-FILOSOFO DELLA TECNO-DESTRA E SUPPORTER DI JD VANCE - IERI LA PONTIFICIA UNIVERSITÀ SAN TOMMASO D’AQUINO, PER BOCCA DEL RETTORE, PADRE THOMAS JOSEPH WHITE, HA SMENTITO LA NOTIZIA DEL CONVEGNO DI THIEL - LA 'MORAL SUASION' PAPALINA HA GIÀ FUNZIONATO O DAVVERO LE CONFERENZE NON SONO MAI STATE IN PROGRAMMA ALL’ANGELICUM? – LO SCONTRO TRA LA VISIONE TECNO-CATTO-APOCALITTICA, CON IL PALLINO DELL'ANTI-CRISTO ED ECHI ESOTERICI, DEL BOSS DI PALANTIR E QUELLA ANTI-TRUMPIANA E ANTI-MAGA DEL PAPA STATUNITENSE…

donald trump vladimir putin benjamin netanyahu

DAGOREPORT – CI SONO SOLO DUE VINCITORI, AL MOMENTO, DALLA GUERRA IN IRAN, E NESSUNO DEI DUE È DONALD TRUMP: SONO VLADIMIR PUTIN E BENJAMIN NETANYAHU. IL PRESIDENTE RUSSO GODE PER IL PREZZO DEL PETROLIO CHE S’IMPENNA E PER LA RINNOVATA CENTRALITÀ (TRUMP L’HA TENUTO UN’ORA AL TELEFONO A CHIEDERGLI CONSIGLIO) – “BIBI” VELEGGIA NEI SONDAGGI IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE E, MENTRE TUTTI SONO CONCENTRATI SU TEHERAN, INVADE IL LIBANO E S’ANNETTE LA CISGIORDANIA – LA RESISTENZA IRANIANA (HA UN ESERCITO DI MARTIRI PRONTI A MORIRE PER LA CAUSA) E I PAESI DEL GOLFO SPIAZZATI…

andrea orcel banco bpm giampiero maioli brasseur banco bpm giuseppe castagna

DAGOREPORT – AVVISATI QUEI "GENI" DELL'EGEMONIA BANCARIA DI PALAZZO CHIGI: BANCO BPM È PASSATO DALLA PADELLA DI UNICREDIT ALLA BRACE DI CREDIT AGRICOLE – ALTRO CHE ACCORDO: SI È CONSUMATA SOTTOTRACCIA LA ROTTURA TRA L’AD CASTAGNA E I VERTICI DELL’ISTITUTO FRANCESE, PRIMO AZIONISTA DELL’EX POPOLARE DI MILANO – IL NUMERO UNO TRANSALPINO, HUGUES BRASSEUR, CHIAMATO DA CASTAGNA IN SOCCORSO PER RIGETTARE L’ASSALTO DI ORCEL, AVEVA POSTO COME CONDIZIONE PER IL SUO SOSTEGNO LA CACCIATA DEL PRESIDENTE, MASSIMO TONONI, OSTILE AI SOCI FRANCESI, IN VISTA DEL RINNOVO DEL CDA. MA TONONI HA LE SPALLE COPERTE: È LEGATO AL “GRANDE VECCHIO” GIUSEPPE GUZZETTI COSÌ COME GIORGETTI, E SARÀ RICONFERMATO – COSÌ I FRANCESI, INCAZZATISSIMI, PRESENTARANNO UNA LISTA DI MINORANZA, E PUNTANO A OTTENERE FINO A SEI CONSIGLIERI, GRAZIE ALLA NUOVA “LEGGE CAPITALI” – IL TERZO INCOMODO E' UN ALTRO ANTI-AGRICOLE: DAVIDE LEONE, AZIONISTA PESANTE CON L’8,2% , CHE SI AGGREGERÀ ALLA LISTA DI ASSOGESTIONI...

massimo giletti urbano cairo fabrizio corona salvatore baiardo matteo salvini pier silvio marina berlusconi

DAGOREPORT – A FINE GIUGNO È PRONTA UNA CORONA DI SPINE PER MASSIMO GILETTI, GIUNTO ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO BIENNALE CON LA RAI - LA DECISIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO DI TOGLIERSI DAI PIEDI GILETTI NON È LEGATA AGLI ASCOLTI: A SPAZZARLO VIA E' LO SPAZIO CONCESSO NELLA SUA TRASMISSIONE A FABRIZIO CORONA, CHE HA MESSO NEL SUO FRULLATORE DI SCIACALLO CAMUFFATO DA ROBIN HOOD LA FAMIGLIA BERLUSCONI: “DI SIGNORINI NON MI FREGA UN CAZZO. NEL MOMENTO IN CUI RACCONTI CHE MARINA SCENDE IN POLITICA, RACCONTI ANCHE IL SISTEMA SIGNORINI” – L’IRA FUNESTA DEGLI EREDI DI PAPI SILVIO SI SAREBBE FATTA SENTIRE AI PIANI ALTI DELLA RAI ATTRAVERSO DEBORAH BERGAMINI, VICESEGRETARIA DI FORZA ITALIA, LEGATISSIMA A MARINA ED EX FIDANZATA DELL'AD RAI ROSSI – SENZA IL SALVAGENTE SALVINI, ABBANDONATO  ANCHE DAL LEGHISTA ''FACENTE FUNZIONI DI PRESIDENTE'' RAI, ANTONIO MARANO, CON LA MELONI CHE HA UNA CAUSA PER DIFFAMAZIONE AGGRAVATA CONTRO CORONA, ORA GILETTI RISCHIA DI FINIRE AI GIARDINETTI A FAR COMPAGNIA A BARBARA D'URSO - VIDEO: FIORELLO A RADIO2 CON “FURBIZIO”

150corriere

DAGOREPORT - ALL’EVENTO-CONCERTO ALLA “SCALA” PER LA CELEBRAZIONE DEI 150 ANNI DEL “CORRIERE DELLA SERA”, PRESENTE SERGIO MATTARELLA, NON SONO PASSATE INOSSERVATE LE ASSENZE ILLUSTRI DELLA POLITICA: DA FRATELLI D’ITALIA (MELONI E MANTOVANO) A FORZA ITALIA (TAJANI) FINO ALLA LEGA (SALVINI) - HANNO INVECE TIMBRATO IL CARTELLINO I SINISTRATI ELLY SCHLEIN, BONELLI & FRATOIANNI FINO AL “GIANNILETTA” DI CAIRO, WALTER VELTRONI - MA LA LATITANZA PIÙ CHIACCHIERATA È STATA QUELLA DELL’EX PLURI-DIRETTORE DEL “CORRIERONE”, PAOLO MIELI, CHE HA GIUSTIFICATO L’ASSENZA CON L’URGENZA DI “UN CONTROLLO MEDICO” A ROMA - FORSE, DALL’ALTO DEL SUO EGO ESPANSO, PAOLINO AVEVA INTUITO IL RUOLO DI MATTATORI CHE KING URBANO (PROPRIETARIO), LUCIANO FONTANA (DIRETTORE DEL ''CORRIERE'') E FERRUCCIO DE BORTOLI (PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CORRIERE) AVREBBERO AVUTO NELL’EVENTO DEI 150 ANNI E LUI NO? AH, SAPERLO... – IN COMPENSO, CONFONDENDO L’EVENTO STORICO CON LA CONVENTION AZIENDALE, CAIRO HA FATTO SFILARE SUL PALCOSCENICO, DAVANTI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, BEN SEI BIG SPENDER PUBBLICITARI CHE FANNO LA GIOIA DEL BILANCIO RCS… - VIDEO