attacco russo a sumy in ucraina vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

“PUTIN NON HA BISOGNO CHE TRUMP ‘SVENDA’ KIEV” – STEFANO STEFANINI: “GLI BASTA CHE CONTINUI A TENERLA SULLA CORDA DELL’ASSISTENZA MILITARE, A FORNIRE A SINGHIOZZO QUELLA GIÀ PROMESSA E A NON METTERNE IN CANTIERE DI NUOVA. COME STA FACENDO. INTANTO LA RUSSIA STA SPINGENDO SULL’ACCELERATORE MILITARE” – “IL FILO DIRETTO WASHINGTON-MOSCA SERVE ANCHE A TAGLIAR FUORI, DI COMUNE ACCORDO, GLI EUROPEI…”

Estratto dell’articolo di Stefano Stefanini per “La Stampa”

 

STEFANO STEFANINI

La telefonata Cremlino-Casa Bianca di ieri preoccupa molti, specie gli ucraini, ma non stupisce nessuno. Donald Trump ha passato più tempo al telefono con Vladimir Putin di quanto trascorso alla Nato o al G7 – insieme ai leader alleati. Il filo diretto fra i due Presidenti è diventato una costante.

 

Sopra le nostre teste europee, e pazienza: dazi e soldi per la difesa a parte, Trump non ci vuole fra i piedi, che si parli di nucleare iraniano o di spingere Congo e Rwanda verso la pace – e lucrarne le risorse minerarie.  Idem Putin, anche se si parla di Europa, peggio per noi.

 

Putin Trump

Sopra le teste ucraine, ed è inquietudine. L’ombra di quest’ultima telefonata, la sesta, si allunga sulle sorti Kiev. A due giorni dalla sospensione dell’invio di aiuti militari americani per sette milioni di dollari, non promette nulla di buono.

 

Dipende, naturalmente, da cosa si sono detti i due Presidenti. I due leader non si fanno molto di scrupolo di sincerità, tra l’uno e l’altro è una bella gara…Sappiamo solo quanto essi vogliono far credere si siano detti. Nulla di nuovo o quasi.

 

Entrambi hanno riparlato di una “soluzione negoziata”.

 

Ma, Putin: nessun passo indietro dagli obiettivi – tradotti: annettere più territorio, rovesciare Zelensky ed avere un’Ucraina politicamente sottomessa. Trump: tocca a Kiev e Mosca negoziare. Qui il quasi: il Presiedente americano prende sempre più le distanze dal ruolo di mediatore. Forse dirà di più dopo una telefonata a Zelensky, preavvisata.

 

VOLODYMYR ZELENSKY E VLADIMIR PUTIN COME PUGILI SUL RING - FOTO CREATA CON GROK

[…] Per non speculare a vuoto, l’unica chiave di lettura sono circostanze obiettive della telefonata. Innanzitutto, è stato il Presidente russo ad annunciarla, casualmente durante una visita a una mostra commerciale di prodotti russi: visto che oggi mi sento col Presidente americano, gli parlerò di questi nostri brand per promuoverli sul mercato americano. Così la fedele Tass, ligia al Cremlino[…].

 

[…] Putin non ha bisogno che Trump “svenda” Kiev. Gli basta che continui a tenerla sulla corda dell’assistenza militare, a fornire a singhiozzo quella già promessa e a non metterne in cantiere di nuova. Come sta facendo. Dopo l’improvvisa sospensione senza spiegazioni di difese antiaeree e missili di precisione, Kiev resta nel dubbio di quando e quanto riprenderanno. Intanto la Russia sta spingendo sull’acceleratore militare sia nell’offensiva di terra che nei bombardamenti massicci su città e infrastrutture ucraine.

 

attacco russo a kiev 4 luglio 2025 4

Trump non sembra aver minimamente seguito la linea europea di Emmanuel Macron nella telefonata di due giorni fa al Presidente russo sul sostegno all’Ucraina. Il cessate il fuoco immediato, sua precedente richiesta, è passato in cavalleria.

 

Il filo diretto Washington-Mosca serve anche a questo: a tagliar fuori, di comune accordo, gli europei. Si addensa così su Kiev una perversa combinazione di pressione militare di Mosca, disinteresse strategico di Washington e insufficiente capacità di aiuti europei. Per l’Ucraina il frangente più difficile in tre anni e mezzo di guerra. Oggi gli americani festeggiano l’Independence Day. Gli ucraini si domandano come salvare la loro.

putin trumpVOLODYMYR ZELENSKY VLADIMIR PUTINattacco russo a kiev 4 luglio 2025 1VOLODYMYR ZELENSKY E VLADIMIR PUTIN COME PUGILI SUL RING - FOTO CREATA CON GROKattacco russo a kiev 4 luglio 2025 3VLADIMIR PUTIN E DONALD TRUMP AL G20 DI OSAKA, IN GIAPPONE, NEL 2019

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