strache

DA STRACHE A STRACCHINO - SERVIZI, SERVIZIETTI E ''HONEY TRAP'', LE TRAPPOLE AL MIELE CHE PRENDONO LE FORME DI UNA BIONDA FIGLIA DI OLIGARCA DANAROSO. NON È UN CASO CHE TUTTO QUESTO ACCADA A VIENNA, DA SEMPRE TERRA DI SPIE. A FEBBRAIO DEL 2018 LA POLIZIA FA IRRUZIONE NELLA SEDE DELL'INTELLIGENCE, LA BVT. FUNZIONARI INCHIODATI AI LORO POSTI MENTRE SCATTA UNA PERQUISIZIONE IN CERCA DI…

 

Carlo Nicolato per ''Libero Quotidiano''

 

 

video rubato heinz strache

Il vice cancelliere Heinz-Christian Strache ha dato le dimissioni e il governo austriaco è caduto a una settimana dalle elezioni europee. Strache e il suo partito, il "populista" Fpö, sono stati colpiti e affondati da un video "svelato" dalle due testate tedesche di sinistra più diffuse, lo Spiegel e la Süddeutsche Zeitung. Piccolo chiarimento: la Germania, sebbene i tempi di Hitler siano finiti da un pezzo, considera ancora l' Austria come una specie di succursale decentrata i cui destini in qualche modo debbano essere decisi a Berlino.

 

A questa logica non si sottraggono nemmeno i progressisti tedeschi che alla bisogna, ad appena una settimana dal voto, ti tirano fuori un video di due anni fa dalla durata di sette ore in cui il vicecancelliere Strache viene sorpreso in quel di Ibiza a offrire, tra un cicchetto e l' altro, contratti governativi in cambio di sostegno economico e politico a una sedicente nipote di un oligarca russo.

 

Un trappolone teso da chi non si sa ancora bene esattamente, Strache accusa un po' tutti inclusi i servizi segreti, e tenuto in serbo per la migliore delle occasioni, ma anche una figuraccia grossa come una casa per il leader "populista", costretto a dare le dimissioni da tutto in diretta tv e quasi in lacrime.

 

video rubato heinz strache

«Mi hanno incastrato, è un attacco politico mirato, una campagna di disinformazione di insuperabile meschinità» ha detto l' ormai ex vicecancelliere, che ha peraltro sottolineato che quell' incontro non aveva avuto alcun seguito e che le parole dette erano evaporate velocemente insieme ai fumi dell' alcol. Strache ha però riconosciuto di avere avuto «un comportamento tipico da macho» e per questo ha presentato le sue scuse alla moglie, al partito e a Kurz, dicendo di aver agito «come un adolescente» senza controllare le sue parole.

 

«Alzare la voce» - Alle dimissioni di Strache si sono aggiunte anche quelle da capogruppo del partito di Johannes Gudenius, che era presente alla festicciola in villa. È ovvio che comunque la si pensi l' intenzione di chi ha diffuso il video è quella di far cadere il governo austriaco che rappresenta un esperimento unico in Europa, la coalizione tra un partito europeista e ben inserito, quello di Kurz, e uno populista ed euroscettico.

 

kurz strache

Il punto di contatto tra i Popolari europei da una parte e Salvini dall' altra, con il tramite di Orban, ed è evidente che ha colpito il governo austriaco ha voluto anche colpire tutti i possibili intrecci nel centrodestra europeo. Tutto lecito, sia chiaro, contemporaneamente in Italia c' è chi dal giornale di sinistra più diffuso ha detto che è tempo di «alzare la voce» e anche nei confronti del leader della Lega sono stati lanciati scoop e accuse più o meno verosimili. «Alzare la voce» significa in fondo cercare di abbattere con le buone, ma soprattutto con le cattive, quei partiti non allineati arrivati al governo legittimamente dopo altrettante legittime elezioni democratiche.

 

In Italia non ce l' hanno ancora fatta, in Austria invece sì. Il cancelliere Kurz, che in un' intervista ha assicurato che non scenderà mai più a patti con l' Fpö, ha annunciato elezioni anticipate «prima possibile».

 

Hofer redivivo - Strache è stato sostituito alla guida del partito da Norbert Hofer, l' ex candidato alla presidenza della Repubblica, ma nessuno ha preso il suo posto alla cancelleria, cosa che era stata letta come l' annuncio della caduta del governo. Per la verità Kurz potrebbe anche aver accolto la crisi con un certo sollievo, soprattutto perché ne potrebbe trarre un vantaggio elettorale. Nelle settimane scorse più di una volta e con crescente insistenza aveva già preso le distanze dall' Fpö e in particolare dalle frange più estremiste del partito alleato.

HEINZ-CHRISTIAN STRACHE

 

Una volta motivo della disputa è stato il gruppo Identitäre Bewegung Österreich, che propugna l' omogeneità etnica dell' Austria, e che alla fine Strache è stato costretto ad espellere dopo che si è scoperto che uno degli esponenti di spicco, l' ex neonazista Martin Sellner, aveva forse ricevuto somme di denaro da Brenton Tarrant, l' attentatore di Christchurch.

 

Un' altra volta lo scontro si è montato attorno un poemetto pubblicato da un sindaco dell' Fpö che paragonava gli immigrati a dei ratti.

 

 

2. DONNE, SOLDI E I RUSSI LA TRAPPOLA AL MIELE NELLA TERRA DELLE SPIE

Guido Olimpio per il “Corriere della sera”

 

Non è strano che tutto questo accada a Vienna. La capitale austriaca è da sempre terra di spie.

STRACHE KURZ

Una tradizione che ha portato sulle scrivanie dei servizi segreti locali non solo molti dossier, ma anche una montagna di rogne. Colpa delle ombre furtive e delle intromissioni della politica: lo scandalo che ha travolto il vice premier e leader dell' Fpö Heinz-Christian Strache è l' anello di lunga catena.

 

A febbraio del 2018 avviene un caso senza precedenti. La polizia fa irruzione nella sede dell' intelligence, la Bvt. I funzionari sono inchiodati ai loro posti mentre scatta una perquisizione massiccia in cerca di prove su presunte collusioni con lo spionaggio sudcoreano. Secondo l' accusa sarebbe stata organizzata un' operazione al fine di mettere le mani su passaporti «bianchi» della Nord Corea, documenti che il regime fa stampare in Austria.

STRACHE SALVINI

 

Gli inquirenti portano via molto materiale: carte, documenti e anche un dvd pornografico. Il blitz ricorda quelle scene nei «gialli» quando l' investigatore si inventa una scusa per entrare in un' abitazione. Sì, perché in questa storia Kim Jong-un c' entra poco.

 

 

Il blitz è una manovra di intimidazione, il sospetto è che l' ala destra del governo (Fpö) voglia scoprire cosa abbia raccolto il Bvt sugli ambienti xenofobi a lei contigui, non si esclude neppure che cerchino di individuare i nomi degli infiltrati. Si irritano per le resistenze della direttrice degli 007, puntano a piazzare loro uomini, giocano sporco. Con una certa dose di dilettantismo non comprendono, però, che esistono dei codici di comportamento. Tanto più se le minacce nei confronti del Paese sono numerose. Le possibili cellule Isis, gli avversari esterni e l' estremismo interno sono solo alcuni dei nemici in una realtà con diramazioni globali.

STRACHE SALVINI LE PEN

 

Se commetti degli errori paghi, gli intrighi costano. Infatti da mesi le intelligence di Stati amici non si fidano più dell' Austria e dei suoi apparati di sicurezza. Gli europei occidentali temono fughe di notizie riservate, paventano una posizione troppo morbida dei sovranisti nei confronti del Cremlino e si preoccupano di eventuali coperture in favore delle teste calde dell' estrema destra. Le indagini dopo il massacro nelle moschee in Nuova Zelanda hanno trovato collegamenti del killer con un' associazione austriaca.

 

video rubato heinz strache 3

In modo graduale i partner escludono i colleghi del Bvt dagli incontri oppure li tengono a distanza. Il Club di Berna, nome innocuo che riunisce in modo informale i servizi, lo manda a dire in modo indiretto, con indiscrezioni fatte uscire sui giornali. Tedeschi e britannici fanno lo stesso. I viennesi sono diventati «radioattivi», meglio starne alla larga. La punizione poteva essere giudicata eccessiva. E magari lo era. Ma il vice cancelliere Strache ha mangiato l' esca succosa offerta dalla misteriosa Aljana Makharova.

 

Lei si finge nipote di un oligarca russo (che smentisce qualsiasi legame), promette denaro, contatti. Lui straparla, si lascia andare a giudizi. È a suo agio, visto che il colloquio è stato organizzato dal suo braccio destro, Johann Gudenus, personaggio con grandi entrature a Mosca. I due politici ignorano di essere monitorati da telecamere nascoste in una villa di Ibiza, immagini imbarazzanti finite ai media.

hienz christian strache

 

Non sappiamo chi abbia teso l' imboscata, sappiamo però cosa voleva dimostrare e di sicuro conosceva le «passioni» di Strache. Ha studiato, ha preso le misure, ha scovato il varco poi ha mandato avanti Aljana mentre gli «idraulici» piazzavano i microfoni. La trappola di miele, a pochi giorni dalle europee, ha funzionato. Alla grande.

 

 

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