benjamin netanyhau yaron lischinsky sarah lynn milgrim macron starmer washington

SUI MORTI EBREI A WASHINGTON È PARTITO LO SCARICABARILE – IL GOVERNO ISRAELIANO DI NETANYAHU ACCUSA DIRETTAMENTE I LEADER EUROPEI DI AVER “INCORAGGIATO LE FORZE DEL TERRORE”, E IL GOVERNO FRANCESE REPLICA: “DICHIARAZIONI OLTRAGGIOSE E INGIUSTIFICATE” – IL MINISTRO ISRAELIANO DI ULTRADESTRA, ITAMAR BEN GVIR, DÀ LA COLPA ALL’OPPOSIZIONE INTERNA (IERI IL DEMOCRATICO YAIR GOLAN AVEVA DETTO CHE I SOLDATI DELL’IDF UCCIDONO I BAMBINI “PER HOBBY”): IL SANGUE È SULLE LORO MANI – PER TAGLIARE LA TESTA AL TORO I VESCOVI SPAGNOLI SI CONCENTRANO SU GAZA: “NELLA STRISCIA ATTI EQUIVALENTI A UNA PULIZIA ETNICA"

 

 

elias rodriguez

BEN GVIR, SANGUE DEI NOSTRI È SULLE MANI DI POLITICI ISRAELIANI

(ANSA) - "Purtroppo, gli antisemiti nel mondo traggono forza da politici infami in Israele che accusano i soldati dell'Idf di uccidere bambini per hobby. Il sangue degli uccisi è anche sulle loro mani".

 

Lo ha dichiarato il ministro di estrema destra Itamar Ben Gvir commentando l'attentato a Washington e facendo riferimento alle dichiarazioni del leader dei Democratici Yair Golan.

 

"Sono sconvolto nell'apprendere dell'attentato mortale in cui hanno perso la vita due dipendenti della nostra ambasciata. Esprimo le mie condoglianze alle famiglie colpite e sostegno alle squadre diplomatiche israeliane che combattono la nostra battaglia nel mondo, ora dopo ora", ha aggiunto.

 

yaron lischinsky sarah milgrim

ISRAELE ACCUSA I 'LEADER IRRESPONSABILI' DELL'EUROPA

Silvana Logozzo per l’ANSA

 

'Morti annunciate': così i cittadini comuni, come i politici di alto rango hanno definito l'omicidio a sangue freddo, con colpi da distanza ravvicinata, di due membri dello staff diplomatico dell'ambasciata di Israele a Washington.

 

La rabbia e l'indignazione trabocca in Israele per l'attentato che ha spazzato via la vita di due giovani, colpevoli solo di essere ebrei. E il governo attacca duramente alcuni leader occidentali, definendoli "irresponsabili" e puntando il dito soprattutto contro Parigi, Londra ed Ottawa.

 

macron starmer

"L'attentato di Washington è frutto della selvaggia istigazione contro Israele", ha affermato Benyamin Netanyahu, dicendosi scioccato.

 

Ancor più diretto il ministro degli Esteri, Gideon Sa'ar:"E' il risultato dell'incitamento tossico contro Israele e gli ebrei in tutto il mondo: istigazione praticata anche da leader di molti Paesi, soprattutto europei. Ecco cosa succede quando i leader del mondo si arrendono alla propaganda terroristica palestinese e la servono".

 

Ancora più esplicito il ministro della Diaspora, Amichai Chikli, che fa nomi e cognomi: "Emmanuel Macron, Keir Starmer, Mark Carney hanno tutti incoraggiato, in modi diversi, le forze del terrore senza tracciare linee rosse morali. Questo viene pagato dal sangue ebraico", ha scritto su X.

 

BENJAMIN NETANYAHU A GAZA

La replica di Parigi, dopo che Macron ha inviato le condoglianze al presidente Isaac Herzog, non si è fatta attendere, ed è altrettanto dura: quelle provenienti da Israele sono "dichiarazioni oltraggiose e ingiustificate", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri, Christophe Lemoine, ricordando che la Francia "condanna e continuerà a condannare sempre e senza ambiguità alcuna ogni atto antisemita".

 

Il premier britannico, Keir Starmer, non é invece voluto entrare in polemica con Israele e ha scritto sui social un post che stigmatizza "fino in fondo" l'attentato di Washington: "L'antisemitismo è un male che dobbiamo estirpare ovunque appaia". É arrivato anche il messaggio social del premier canadese, che su X ha definito l'attentato dettato da "un odio intollerabile".

 

In serata la telefonata di Donald Trump, che ha presentato il suo cordoglio al primo ministro israeliano. "I due leader hanno discusso della guerra a Gaza e Trump ha espresso il suo sostegno agli obiettivi di Netanyahu: la liberazione degli ostaggi, l'eliminazione di Hamas e l'avanzamento del Piano Trump", ha scritto in una nota l'ufficio del premier israeliano.

 

amichai chikli

Confermando che l'amministrazione Usa, pur volendo la fine della guerra a Gaza, appoggia Bibi nell'obiettivo di distruggere il gruppo terroristico e non ha per niente abbandonato l'idea che l'enclave sul Mar Mediterraneo 'meriti un futuro di libertà'.

 

Dopo il colloquio col presidente americano, Netanyahu si è rivolto nuovamente ai media, rilasciando una lunga dichiarazione in cui accusa Hamas di "non volere uno Stato palestinese, ma di volere solo distruggere Israele".

 

"Non sono mai riuscito a capire come questa verità sfugga ai leader di Francia, Gran Bretagna e Canada. Per 18 anni abbiamo avuto uno Stato palestinese de facto.

elias rodriguez 1

 

Si chiama Gaza. E cosa abbiamo ottenuto? La pace? Abbiamo ottenuto il più selvaggio massacro di ebrei dai tempi dell'Olocausto". E poi l'affondo, con la citazione di un comunicato di Hamas dei giorni scorsi in cui ringraziava Macron, Starmer e Carney: "Siete dalla parte sbagliata dell'umanità e della storia".

 

VESCOVI SPAGNOLI, 'A GAZA ATTI EQUIVALENTI A UNA PULIZIA ETNICA'

(ANSA) -  A Gaza, per "arrivare a una situazione di "giustizia, pace, verità e fraternità come invocato da papa Leone XIV", è necessario fermare "l'assedio alla popolazione", i "bombardamenti sui civili", la "distruzione sistematica di infrastrutture e quartieri" e la "negazione di assistenza umanitaria", tutti "atti di occupazione equivalenti a una pulizia etnica": è quanto si legge in un comunicato pubblicato dai vescovi spagnoli, attraverso la Commissione Episcopale per la Pastorale Sociale e la Promozione Umana.

 

raid israeliano a gaza 1

La nota, intitolata "Appello di giustizia e pace per una pace disarmata e disarmante", in riferimento a concetti espressi dallo stesso Papa nel saluto inaugurale del suo pontificato, chiede soluzioni urgenti per metter fine alla guerra nella Striscia.

 

"Non vogliamo che Attila la percorra, non vogliamo né bombe né ostaggi", si legge. Per metter fine a questa situazione, sostengono i vescovi, serve "rispettare il diritto internazionale umanitario", permettere "l'entrata di aiuti umanitari senza restrizioni" e che "dirigenti degli Stati continuino a imporre sanzioni agli Accordi con coloro che non rispettano i diritto internazionale umanitario".

 

Inoltre, la nota fa appello alla "fine del riarmo, con un embargo militare integrale, in cerca di una pace 'disarmata e disarmante'".

WASHINGTON SPARATORIA Capital Jewish Museum

itamar ben gvir alla spianata delle moschee

sarah milgrim

raid israeliano a gaza 4raid israeliano a gaza 3bombardamento israeliano a khan younis

WASHINGTON SPARATORIA Capital Jewish MuseumWASHINGTON SPARATORIA Capital Jewish Museum

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