eugenio giani regione toscana legge fine vita

LA SVOLTA DELLA TOSCANA: SARA’ LA PRIMA REGIONE A DIRE SÌ A UNA LEGGE SUL FINE VITA! LA MAGGIORANZA DI CENTROSINISTRA SI COMPATTA PER IL VOTO SU UN DIRITTO GIÀ RICONOSCIUTO DALLA CORTE COSTITUZIONALE ANCHE SE IL PRESIDENTE GIANI NON SI E’ ANCORA ESPRESSO – LA LEGA LASCIA LIBERTA’ DI VOTO MENTRE FRATELLI D’ITALIA E’ CONTRARIA - LA CONTRARIETA' DEI VESCOVI: “IN UN MOMENTO DI CRISI DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE SI PENSA ALLA REDAZIONE DI 'LEGGI SIMBOLO'” -  IN PARLAMENTO LA NORMA È FERMA…

Michele Bocci per firenze.repubblica.it - Estratti

IL BAGNO IN ARNO DI EUGENIO GIANI - 2023

 

 

Ieri sera facevano ancora i calcoli, per essere sicuri di reggere alla prova del consiglio. Per la maggioranza servono 21 voti e se conteggi e riconteggi del Pd verranno confermati in aula, quelli a favore saranno 25. La Toscana diventerà così la prima regione italiana ad avere una legge sul fine vita.

 

Nel 2019 la Corte Costituzionale ha riconosciuto la legittimità dell’aiuto al suicidio medicalmente assistito e ha chiesto che venisse scritta una norma. Il Parlamento è rimasto immobile, con i partiti incapaci di arrivare a un testo comune, così hanno provato a legiferare le Regioni.

 

In Liguria e Piemonte, però, non si è nemmeno arrivati alla discussione del testo, bloccato dall’approvazione di una pregiudiziale di costituzionalità da parte del consiglio, la Sardegna sta ancora lavorando e in Veneto è saltato tutto a un passo dal via libera. Il 16 gennaio 2024 il voto è finito in pareggio: 25 favorevoli, 25 contrari. Il centrodestra che sostiene Luca Zaia, personalmente favorevole alla norma, si è spaccato e il centrosinistra ha dato il colpo di grazia.

 

La consigliera cattolica del Pd Anna Maria Bigon, poi revocata dal ruolo di vice dei Dem di Verona, si è astenuta senza uscire dall’aula, cosa che avrebbe abbassato il quorum e fatto approvare la legge.

 

regione toscana legge fine vita

 

Anche in Toscana c’è qualche timore sul ruolo dei cattolici del Pd, due dei quali potrebbero astenersi, ma grazie al campo largo non dovrebbero esserci problemi. Italia Viva e Cinquestelle, quattro consiglieri in tutto, voteranno coi democratici.

 

Ci si aspetta anche il sì del presidente Eugenio Giani, che non si è ancora espresso, ma seguirà la linea del suo Pd, dal quale aspetta il via libera per il secondo mandato.

 

La Lega, invece, ha lasciato libertà di voto (un consigliere potrebbe votare a favore), mentre FdI è contraria. “La Toscana diventerà la Svizzera d’Italia”, urlano intanto i Pro vita, mentre i vescovi hanno scelto una linea meno pesante: «In un momento di crisi del sistema sanitario regionale si pensa alla redazione di “leggi simbolo”, hanno detto.

 

Per loro bisognerebbe dare la precedenza all’impegno sulle cure palliative, e alla “valorizzazione di ogni sforzo di accompagnamento e di sostegno alla fragilità”.

EUGENIO GIANI A UN SANREMO DA PECORA

 

 

 

 

Cosa ha detto la Corte costituzionale

Il Nazareno osserva con attenzione quello che succede a Firenze. La legge che potrebbe essere approvata questa sera o al limite domani è definita procedurale. Cioè, detta tempi e modi dell’attuazione di un diritto già riconosciuto dalla Corte Costituzionale. Il suicidio assistito dal 2019 è stato eseguito 4 volte in Italia, una ad Ancona, due a Trieste e una a Pisa.

 

manifestazione a favore del testamento biologico

La Consulta ha sancito che il medico che lo pratica non è perseguibile penalmente se ci sono quattro condizioni: il malato è colpito da una patologia irreversibile, riceve trattamenti di sostegno vitale (anche farmacologici, ha poi chiarito la stessa Corte Costituzionale), accusa sofferenze fisiche o psicologiche insopportabili, è in grado esprimere il suo libero consenso. A causa della stasi del Parlamento è rimasto un vuoto nelle procedure e i tempi della risposta a chi fa istanza per accedere al suicidio assistito non sono certi.

 

La legge toscana

Proprio su questo si muove la Toscana. La maggioranza è partita dalla proposta di legge di iniziativa popolare dell’associazione Coscioni. «Abbiamo sottoposto la stessa norma a tutte le Regioni – dice l’avvocato Gianni Baldini, tra i firmatari del testo – La Toscana ha svolto un’istruttoria di otto mesi, in parte integrando la proposta originaria, anche con richiami al valore della dignità della vita”. Nel testo che arriva in aula, ci sono tre indicazioni principali.

 

eugenio giani

Intanto si detta il termine entro il quale la Asl deve rispondere all’istanza del malato: 30 giorni. E se si accerta l’esistenza dei requisiti, la prestazione medica che comporta il suicidio medicalmente assistito va assicurata entro sette giorni. Poi si dice che le Asl pagano il farmaco (costa circa 35 euro) e mettono a disposizione il personale sanitario (sempre che il paziente non abbia un medico di sua fiducia), assicurando comunque l’obiezione di coscienza. Infine indicano i profili professionali dei membri della commissione che con il comitato etico locale valuta l’istanza del cittadino.

 

(...)

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....