antonio tajani maiorino

TAJANI IN-GAZATO – AL SENATO L’INFORMATIVA SU GAZA DEL MINISTRO DEGLI ESTERI: “QUELLO CHE ACCADE NELLA STRISCIA È SEMPRE PIÙ INACCETTABILE, LA REAZIONE DI ISRAELE È SPROPORZIONATA” – SCOPPIA LA BAGARRE PER L'INTERVENTO DELLA SENATRICE DEL M5S, ALESSANDRA MAIORINO: “TAJANI RACCONTA FAVOLETTE, SI COMPORTA COME UNO DI QUEGLI INFLUENCER PREZZOLATI DAL GOVERNO ISRAELIANO” – LA REPLICA DELLA PRESIDENTE DI TURNO, LA FORZISTA LICIA RONZULLI: “SENATRICE, SI ASSUME LA RESPONSABILITÀ DI AVER DETTO CHE IL MINISTRO È ‘PAGATO’. SE MAI TAJANI VOLESSE ADIRE LE VIE LEGALI…” – VIDEO

 

Estratto dell’articolo di Gabriella Cerami per www.repubblica.it

 

antonio tajani - informativa al senato su gaza - fot lapresse

“Gaza continua a rappresentare una ferita aperta per tutta la comunità internazionale”. Con queste parole si apre l’informativa del ministro degli Esteri Antonio Tajani in Parlamento sulla crisi in Medioriente: “Quello che accade nella Striscia è sempre più inaccettabile” perché la reazione di Israele “è sproporzionata”.

 

Quindi a nome del governo ribadisce di essere “fermamente” contrario “al piano israeliano di occupazione della città di Gaza e a ogni ipotesi di trasferimento forzato dei palestinesi dalla Striscia. Così come condanniamo qualsiasi proposito di espansione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania, o di sua annessione.

 

Alessandra Maiorino al senato

Hamas ha enormi responsabilità per aver scatenato questa terribile spirale di violenza con un insensato atto terroristico” e in futuro non potrà avere alcun ruolo nella creazione dello Stato palestinese. “Non abbiamo esitato un solo minuto a ribadire il diritto di Israele a esistere e a tutelare la propria sicurezza di fronte al terrorismo” ma - sottolinea Tajani - “da tempo diciamo che le scelte del governo Netanyahu sono andate ben oltre una reazione proporzionata, violando i principi fondamentali del diritto internazionale umanitario. Da nonno e da padre dico che questa carneficina deve finire subito”.

 

Il titolare della Farnesina sottolinea inoltre che il governo italiano continua “a lavorare senza sosta per il cessate il fuoco nella Striscia, per la liberazione immediata degli ostaggi e il pieno accesso degli aiuti umanitari”.

 

ANTONIO TAJANI BENJAMIN NETANYAHU

E non ritiene opportuno cedere “alla tentazione di forzare una conclusione della crisi con atti unilaterali dagli effetti imprevedibili”.

 

Definisce inoltre “inaccettabile” l'attacco di martedì “e la violazione della sovranità di uno Stato, il Qatar, che non è parte del conflitto e che, al contrario, è da tempo impegnato, insieme a Stati Uniti ed Egitto, in una preziosa opera di mediazione”. Quindi “auspichiamo che quanto accaduto a Doha martedì non offra un pretesto a chi vuole far saltare il banco”.

 

[…]

 

antonio tajani - informativa al senato su gaza - fot lapresse

Dopo l’intervento del ministro, i toni si sono alzati. Tutto scatta quando la senatrice del M5S, Alessandra Maiorino, ha accusato il ministro degli Esteri che aveva appena terminato la sua informativa sul Medioriente, di "raccontare favolette" comportandosi "come uno di quegli influencer prezzolati dal governo israeliano".

 

Pronta a replicare la presidente di turno, Lucia Ronzulli, di Forza Italia. "Vorrei ricordare che quando l'opposizione ha chiesto l'informativa, Tajani ha senza indugio accordato la propria disponibilità, e ci mancherebbe, ma a correttezza si potrebbe rispondere con correttezza, soprattutto per quanto riguarda il linguaggio perché parole come prezzolato...

 

Alessandra Maiorino al senato

Lei - rimarca l'esponente fi Forza Italia - ha usato questa parola, che vuol dire 'pagato'. Lei si assume la responsabilità di quello che ha detto in aula. Si assumerà la sua responsabilità se il ministro vorrà adire le vie legali".

 

Dagli scranni del M5S e delle altre opposizioni si sono sentite urla e parole che, secondo Ronzulli, erano insulti rivolti alla presidenza. "Poi andremo a vedere – dice alludendo probabilmente ai filmati dell'aula – Chiedo rispetto nei confronti del ruolo e della persona. Ognuno è libero di esprimere le proprie idee ma nel rispetto".

 

licia ronzulli presiede il senato

La tensione è salita ancora di più quando, poco dopo, ha preso la parola la senatrice della Lega, Stefania Pucciarelli, che si è associata a Ronzulli per le parole rivolte da Maiorino a Tajani, dicendo: "La parola influencer non era mai stata usata in quel modo da quando siamo in Parlamento e succede, guarda caso, il giorno dopo l'assassinio di un influencer e attivista statunitense. È un caso? Io dico che è una cosa vergognosa".

 

Ma è Tajani, una volta arrivato alla Camera, per esporre anche qui la sua informativa a rispondere alle accuse: "In Senato, una parlamentare (Alessandra Maiorino, ndr) ha detto che sono un influencer prezzolato dal governo israeliano, una accusa inaccettabile detta in diretta televisiva.

 

Prezzolato in italiano significa essere corrotto da uno stato estero per compiere atti contrarti al mio dovere di ministro, è una vergogna inaccettabili farlo senza prove documentate. Mi auguro che M5S attraverso il suo leader prenda le distanze da questo tipo di affermazioni: sono una persona onesta e in vita mia non sono mai stato corrotto da nessuno".

 

antonio tajani - informativa al senato su gaza - fot lapresse

Lo difende invece dagli epiteti usati dalla senatrice del M5S, il deputato azzurro Andrea Orsini: “C'è solo una parola: vergogna. Vergogna sulla collega che ha pronunciato queste parole e su tutto il M5S se Conte e l'oratore che parlerà dopo di me non si dissoceranno. Sono accuse gravissime sull'onorabilità di un gentiluomo". […]

ANTONIO TAJANI BENJAMIN NETANYAHU

Ultimi Dagoreport

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE OGNI CERTEZZA: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI