vincenzo de luca elly schlein giorgia meloni

CAMPANIA, CHE PAPOCCHIO! - SULLA TERZA RICANDIDATURA DI VINCENZO DE LUCA SI E’ CREATO UN GROVIGLIO: IL GOVERNATORE HA FATTO APPROVARE UNA LEGGE REGIONALE CHE GLI PERMETTE DI SCENDERE ANCORA IN CAMPO, ELLY SCHLEIN NON LO VUOLE E GIORGIA MELONI LE POTREBBE DARE UNA MANO IMPUGNANDO, ENTRO IL 10 GENNAIO, LA NORMA REGIONALE DAVANTI ALLA CONSULTA – MA A QUEL PUNTO LA LEGA, CHE SOGNA IL TERZO MANDATO PER ZAIA, ANDREBBE IN TILT – INOLTRE PENDE UN RICORSO AL TAR DEL CENTRODESTRA CAMPANO: “LA CONSULTA DIFFICILMENTE RIUSCIRÀ A PRONUNCIARSI PRIMA DELLE REGIONALI. QUESTO SIGNIFICA CHE DE LUCA SARÀ CANDIDABILE, CON IL RISCHIO CONCRETO, NEL CASO VINCA LE ELEZIONI, CHE A DISTANZA DI POCHI MESI GLI ELETTI DELLE SUE LISTE POSSANO DECADERE”

Estratto dell’articolo di Paola Di Caro per il “Corriere della Sera”

 

VINCENZO DE LUCA

Si fa sempre più in salita la strada per un’eventuale terza ricandidatura alla presidenza della Regione Campania dell’attuale governatore Vincenzo De Luca. Nonostante egli stesso abbia fatto approvare dal consiglio regionale una legge che recepisce l’indicazione del governo di porre un limite ai due mandati ma cancellando il pregresso, il che gli permetterebbe di presentarsi dunque a fine del 2025 come se non avesse mai governato, sono almeno tre le spinte contrarie perché questo avvenga.

VINCENZO DE LUCA GIORGIA MELONI A BAGNOLI

 

La prima è la ben nota posizione di Elly Schlein, segretaria del Pd, che ha detto no al «governo dei cacicchi», cioè a quei potentati locali che diventano un partito nel partito, di cui De Luca (ma anche Emiliano) sono un esempio piuttosto calzante. Ma l’esponente campano ha già fatto capire che è pronto anche a ricandidarsi con una propria lista, rompendo quindi l’eventuale campo largo che dovesse costituirsi in una Regione chiave e contendibile da entrambi gli schieramenti. Si parla già infatti di una possibile candidatura dell’ex presidente della Camera Roberto Fico, in quota M5S.

 

vincenzo de luca prova a entrare a palazzo chigi - 1

La seconda spinta contraria arriva dal governo, che ha già fatto sapere che intende impugnare la norma. Può farlo però solo in tempi strettissimi, massimo entro il 10 gennaio perché la Consulta lo recepisca e abbia tempo per dare un parere.

 

Per questo, è possibile che nel prossimo Consiglio dei ministri (il 7 o 8 gennaio), con i pareri dei ministri competenti (Casellati e Calderoli) si decida appunto per l’impugnazione, con una decisione che potrebbe fermare il terzo mandato di De Luca, e dunque in qualche modo dare una mano anche a Schlein, ma nello stesso tempo impedire ufficialmente anche a Zaia e Fedriga di correre per un ulteriore mandato.

ELLY SCHLEIN GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE

 

Non a caso, raccontano, la Lega sarebbe contraria, e anche lo stesso governatore del Veneto ha chiesto chiarezza: se la legge della Campania resterà in piedi, De Luca sarebbe l’unico dei governatori in carica a poter correre per un terzo mandato. Quindi, a quel punto, anche Veneto e Friuli-Venezia Giulia potrebbero votare una legge simile e ricandidare gli stessi Zaia e Fedriga, sulla base — così ha sempre detto Salvini — della libertà di scelta dei cittadini di votare le persone di cui si fidano.

 

C’è infine un terzo fronte, ed è stato aperto dal centrodestra campano. Consiste in un ricorso al Tar contro la legge sul terzo mandato, in cui si chiede l’annullamento della delibera voluta dal governatore De Luca. […] L’opposizione sul territorio si muove perché, come ha spiegato il coordinatore azzurro Fulvio Martusciello, «il governo impugnerà, ma la Corte costituzionale difficilmente riuscirà a pronunciarsi prima delle elezioni regionali. Questo significa che Vincenzo De Luca sarà candidabile, con il rischio concreto, nel caso vinca le elezioni, che a distanza di pochi mesi gli eletti delle sue liste possano essere dichiarati decaduti».

FULVIO MARTUSCIELLO

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO