matteo renzi alessandro zan tiktok

SI SONO SVEGLIATI TUTTI OGGI? – DOPO BERLUSCONI, ANCHE RENZI FA IL SUO ESORDIO SU TIKTOK! TRA UNO “SHISH” E UN “FIRST REASCION SCIOC”, MATTEUCCIO PROVA A FARE IL SIMPATICO (IMPRESA ARDUA), APRE LA CODA COME UN PAVONE E SI METTE A RICORDARE I BEI TEMPI DI PALAZZO CHIGI – ANCHE DAL NAZARENO NON SI TIRANO INDIETRO: IL PRIMO "PD-TOK" E’ TOCCATO AL POVERO ALESSANDRO ZAN, CHE RACCONTA IL FALLIMENTO DELLA SUA LEGGE CONTRO L'OMOTRANSFOBIA… - VIDEO

 

Niccolò Carratelli per “La Stampa”

 

ANTONELLA VIOLA ALESSANDRO ZAN

Per dare slancio alla rincorsa del Pd serve il voto dei giovani. «Conto moltissimo sui 18enni, parliamo a loro», avverte Enrico Letta. Del resto, nella fascia d'età tra i 18 e i 35 anni, stando all'ultima rilevazione di YouTrend, il Pd sarebbe già il primo partito, scalzando il Movimento 5 stelle, scelto dalla maggioranza dei cosiddetti "young voters" sia nel 2013 che nel 2018.

 

Secondo il sondaggio, il 25 settembre i dem verrebbero premiati dal 23,9% dei votanti under 35, rispetto al 22,7% che potrebbero totalizzare sull'elettorato complessivo. Quanto al gradimento dei leader, Letta risulta apprezzato dal 27% dei giovani, meglio di lui solo Giuseppe Conte con il 42%.

 

ALESSANDRO ZAN

 

 

 

Numeri che incoraggiano il segretario nel percorso comunicativo "smart" già intrapreso e spingono al passo successivo, che si concretizzerà oggi con lo sbarco del Pd su TikTok. Il social più usato da teenager e ventenni, dove già imperversano da diverse settimane Matteo Salvini e Giorgia Meloni, dove è arrivato da poco Carlo Calenda e dove, a breve, dovrebbe materializzarsi anche la faccia di Silvio Berlusconi (il debutto è stato annunciato).

 

Diversamente dai suoi avversari, però, Letta non sarà protagonista, almeno in questa fase iniziale, dei video che il Pd diffonderà attraverso la piattaforma cinese. A inaugurare il canale TikTok del Pd sarà Alessandro Zan, per parlare di diritti e, in particolare, del suo disegno di legge contro l'omotransfobia.

 

marco furfaro foto di bacco

 

«Ricorderò quell'orribile applauso dei senatori di centrodestra, il giorno che il ddl è stato affossato - dice a La Stampa - e la reazione dei giovani, che riempirono le piazze per protestare. Poi, visto che per la prima volta i 18enni potranno votare anche per palazzo Madama, spiegherò ai ragazzi che con il loro voto possono cambiare le cose».

A livello tecnico, nessuna particolare preparazione, perché «lo strumento prevede una comunicazione semplice e breve, offre l'opportunità di invitare il pubblico alla riflessione ed, eventualmente, ad approfondire i temi in un momento successivo».

chiara gribaudo

 

Il secondo messaggio sarà affidato a Marco Furfaro, che si concentrerà su un altro tema molto seguito dai giovani, la proposta di legalizzazione della coltivazione della cannabis. «È una questione che la politica tratta con eccessiva cautela, mentre i ragazzi sono pronti a discuterne, basti pensare che metà delle firme raccolte per il referendum sulla cannabis erano di under 25 - spiega Furfaro - useremo un linguaggio comprensibile, senza scimmiottare quello giovanile come fanno altri, l'importante è essere autentici».

 

Il riferimento a Salvini è puramente voluto, perché «lui, come del resto Meloni, non ha alcuna credibilità per parlare di diritti, visto che ha sempre cercato di ostacolarli - attacca Zan - i ragazzi ti seguono se hai dimostrato di voler fare qualcosa per loro». Chiara Gribaudo, responsabile Giovani del Pd, sarà protagonista del terzo video su Tik Tok, per parlare di precarietà del lavoro e parità di trattamento salariale uomo-donna.

enrico letta presenta il minibus elettrico per la campagna elettorale

 

«Molti giovani già seguono il Pd, hanno letto il nostro programma, trovando molti punti che li riguardano - spiega - dal salario minimo al contributo sugli affitti, dallo stop ai tirocini non pagati al potenziamento del fondo mutui per la prima casa, fino alla dote per i 18enni». L'obiettivo del nuovo canale di comunicazione è «ascoltarli e costruire proposte concrete, non prenderli in giro con un video di due minuti».

 

IL SIMBOLO DELLA LISTA PD - DEMOCRATICA E PROGRESSISTA

Parallelamente allo scambio via social, però, serve l'incontro fisico, quello che farà Letta oggi pomeriggio a Milano, dove risponderà alle domande dei ragazzi alla locale Festa dell'Unità, durante l'evento che inaugurerà la campagna elettorale del Pd in Lombardia. Ad accompagnarlo ci sarà la segretaria milanese del Pd Silvia Roggiani, che con i giovani lavora, essendo anche responsabile nazionale dei volontari del partito: «I ragazzi che partecipano sono tanti, sia nella mobilitazione casa per casa che durante i momenti di formazione - racconta - il Pd ha già una buona base di elettorato giovane, ma è chiaro che in questa campagna stiamo cercando di ampliarla».

 

IL MINIBUS ELETTRICO DEL PD PER LA CAMPAGNA ELETTORALE

Ma non bisogna avere aspettative esagerate. «Tanti ragazzi si asterranno, la partecipazione complessiva è stimata intorno al 67,5%, tuttavia fra i giovani sarà inferiore - spiega il sondaggista Renato Manheimer - Si assesterà tra il 55 e il 60%». Quindi, gli sforzi dei politici su Tik Tok, «servono, più che a conquistare voti, a stimolare la curiosità delle nuove generazioni e a rafforzare le posizioni di chi ha già deciso di votare».

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…