arianna giorgia meloni francesco lollobrigida

TORNA LOLLO, E’ TUTTO PERDONATO! L’INTERVISTA AL "FOGLIO" IN CUI LOLLOBRIGIDA CANNONEGGIA SCHILLACI SULLA QUESTIONE DELLA COMMISSIONE PER I VACCINI SEGNA IL RITORNO DEL MINISTRO GAFFEUR NEL CERCHIO MAGICO MELONIANO -  DOPO LA SEPARAZIONE CON ARIANNA, LOLLO ERA FINITO AI MARGINI. ORA È TORNATO A PARLARE CON IL VECCHIO SCHEMA: DICE LUI CIÒ CHE MELONI NON PUÒ PERMETTERSI DI DIRE – IL GIOCO DI SPONDA CON IL FEDELISSIMO DELLA SORA GIORGIA GEMMATO E IL TENTATIVO DI DARE UNA SPALLATA AL “TECNICO” SCHILLACI…

meloni lollobrigida

Giulia Merlo per “Domani” - Estratti

 

La ruota della fortuna è tornata a girare dalla parte giusta per il ministro Francesco Lollobrigida. Uomo forte del governo Meloni, non solo titolare di un dicastero ma anche ex cognato della premier, la sua stella si era eclissata esattamente un anno fa, quando la moglie Arianna Meloni aveva annunciato la loro separazione in un colloquio con Il Foglio.

 

Da quel momento “Lollo” era progressivamente sparito dai radar: sempre più lontano dal cerchio magico di via della Scrofa e necessariamente più silenzioso, perché la sua parola aveva smesso di essere sinonimo dei desiderata della premier.

 

meloni lollobrigida

Oggi, invece, qualcosa sembra cambiato. Dentro Fratelli d’Italia non è certo passata inosservata l’intervista che il ministro dell’Agricoltura ha rilasciato al Foglio, in cui ha attaccato frontalmente il collega, ministro della Salute, Orazio Schillaci, sulla questione della commissione per i vaccini. Troppo dura e troppo diretta per essere stata una iniziativa personale di Lollobrigida non concordata con la casa madre. Del resto, Schillaci è sì un ministro tecnico, ma pur sempre scelto da Meloni in persona, nonostante Silvio Berlusconi perorasse la causa di Licia Ronzulli.

arianna meloni francesco lollobrigida - foto di chi

 

In altre parole, quello del titolare dell’Agricoltura – seguito poche ore dopo dall’affondo di Matteo Salvini – è stato un avviso forte e chiaro che sembra aver seguito il vecchio schema, ben rodato prima della separazione dalla sorella di Meloni: ciò che non può dire la premier passa attraverso la bocca di Lollobrigida.

 

Di un riavvicinamento tra gli ex cognati si parla ormai da qualche tempo. In questi mesi, sottotraccia, Lollobrigida si è chiuso nel ministero dell’Agricoltura limitandosi a interventi pubblici in materia agroalimentare ma privatamente ha continuato a coltivare i suoi rapporti nel gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia, dove può contare su un nucleo di fedelissimi (la parola «corrente» è bandita dal lessico meloniano) che non si è ridotto nonostante il minor favore della premier.

 

 

Uno di questi è proprio il pugliese Marcello Gemmato, che l’anno scorso è stato visto nel resort dove Giorgia e Arianna Meloni hanno trascorso una parte delle vacanze estive in compagnia delle figlie e degli ex compagni Lollobrigida e Andrea Giambruno.

 

francesco lollobrigida patrizia scurti giorgia meloni al villaggio agricoltura

Ecco dunque che l’intervista contro Schillaci ha due chiavi di lettura. Certamente quella – confermata da più fonti interne al partito – di un ritorno in auge di Lollobrigida nel suo ruolo di braccio destro della premier, troppo assorbita dalle questioni internazionali per potersi occupare di ogni schermaglia interna. Ma anche quella di una spallata a Schillaci, dietro il quale si sta consumando lo scontro per far diventare Gemmato viceministro (lui in realtà spererebbe di prendere il posto di Schillaci, nel caso, al momento improbabile, di dimissioni).

 

ORAZIO SCHILLACI - FOTO LAPRESSE

giorgia meloni francesco lollobrigida orazio schillaci 1francesco lollobrigida e arianna meloni entrano nello stesso portone foto oggi marcello gemmato giorgia meloni francesco lollobrigida al villaggio agricoltura foto lapressefrancesco lollobrigida giorgia meloni villaggio agricoltura foto lapressefrancesco lollobrigida giorgia meloni

(...)

Ultimi Dagoreport

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!