travaglio conte folli molinari

TRAVAGLIO FOLLI-E! – ‘’LA STERZATA ALLA ‘REPUBBLICA’, AGNELLIZZATA DA MOLINARI, È ARRIVATA: LA NOTA POLITICA DI STEFANO FOLLI INVOCA UN CAMBIO NON SOLO DI GOVERNO (LEGITTIMO), MA ADDIRITTURA EVOCA SCENARI DA GOLPE BIANCO’’ – E POI LO DIPINGE COME UN PARA-PIDUISTA: ORA SI DÀ IL CASO CHE FOLLI È STATO ED È IL MASSIMO INTERPRETE DEL PENSIERO DEL QUIRINALE. SECONDO: TRAVAGLIO POI CITA UN SONDAGGIO INESISTENTE A FAVORE DELLA DISASTROSA PERFOMANCE TV DI DOMENICA SERA DI CONTE E VIENE SMENTITO...

Marco Travaglio per il “Fatto quotidiano”

 

travaglio conte

Dal 25 Aprile, festa della Liberazione, il centrodestra (notoriamente privo di mezzi di comunicazione) ha un nuovo quotidiano: la Repubblica, agnellizzata da Maurizio Molinari. Chi pensava che il neodirettore avrebbe atteso un po' prima di imprimere la svolta al giornale fondato da Scalfari, per tranquillizzare giornalisti e lettori in subbuglio dopo il brutale licenziamento di Verdelli, sbagliava.

 

emanuele macaluso stefano folli foto di bacco

La sterzata è arrivata ieri: una fake news in copertina ("Messe, dietrofront di Conte"); la quotidiana intervista all' Innominabile, che voleva devastare la Costituzione e ora la insegna al premier; una ventina di pagine sui piagnistei di quelli che vogliono riaprire tutto subito, con tanti saluti ai morti (appena 3-400 al giorno, dunque spariti); e soprattutto la nota politica di Stefano Folli che, per la noia che emana, viene letta solo dagli addetti ai lavori, sempreché riescano ad arrivare in fondo senza cadere in catalessi.

bruno manfellotto ezio mauro stefano folli

 

Nato a La Voce Repubblicana con Molinari e Oscar Giannino (quello che mentì sulla laurea e persino sullo Zecchino d' Oro, anche lui giornalista di centrodestra, ingaggiato dal gruppo Stampubblica e parcheggiato a Radio Capital), Folli stava al Corriere e poi al Sole 24 Ore, dov' era strenuo difensore di B. e fan del leghismo lombardo-veneto. Poi nel 2014 approdò a Repubblica, ma nessun lettore si domandò che ci facesse lì perché i pochi che leggevano i suoi arzigogolati dire-non-dire ne uscivano con la labirintite.

 

molinari

Ma ora il Folli liberato parla finalmente chiaro: evoca scenari da Grand Guignol e invoca un cambio non solo di governo (legittimo), ma addirittura di sistema costituzionale. L' altro giorno, con vari salti logici e storici, paragonava l' emergenza Covid che investe il mondo intero alla guerra d' Algeria che in Francia riportò al potere il generale De Gaulle.

 

molinari gentiloni folli salvini

E augurava all' Italia una bella svolta presidenzialista con apposito "uomo forte", possibilmente Draghi. Ieri, con chiarezza per lui inusitata, ha optato per il golpe bianco, invitando Salvini & Meloni a prepararsi per non mancare all' appuntamento. Titolo: "Il tempo stringe per Salvini e Meloni" (entusiasmo incontenibile degli eventuali lettori nel vedere il loro giornale, che un tempo sussurrava al Pci-Pds-Ds-Pd, consigliare amorevolmente Matteo&Giorgia).

 

chrales de gaulle

Svolgimento: "Dopo la prova televisiva di domenica, è opinione diffusa che Conte si sta avviando a diventare il capro espiatorio del possibile disastro". Di chi sia l' opinione diffusa e in quale terrazza o loggia si annidi, visto che il sondaggio Openpolis sulla prova televisiva di domenica dà l' 81% pro Conte e il 16% anti, non è dato sapere.

 

Ma il Folli già sa che presto arriverà "l' ancora più drammatica emergenza economica. Il che pone due interrogativi". Tenetevi forte, perché qui entriamo in una via di mezzo fra il Piano di rinascita della P2 e Vogliamo i colonnelli di Monicelli: "La crisi si aprirà secondo canali tradizionali e sarà gestita dalle forze politiche in base al rituale tipico ovvero l' insieme di protagonisti e comprimari è destinato a essere travolto da circostanze eccezionali?".

 

stefano folli

Ora sarebbe interessante sapere di quali "canali tradizionali", "rituali tipici" e "circostanze eccezionali" stia vaneggiando. La Costituzione prevede che le crisi di governo si aprano in Parlamento, dove il capo dello Stato verifica l' esistenza di una maggioranza e, in caso contrario, indìce le elezioni.

 

Senz' alcun cenno a circostanze eccezionali. Folli (o chi per lui) sta chiedendo qualcosa di diverso a Mattarella, in codice? Lo fa pensare il secondo interrogativo: "Nel caso in cui il bandolo della matassa fosse ancora nelle mani dei poteri riconosciuti, c' è qualcuno che già ora si prepara a gestire una stagione drammatica?".

 

JOHN ELKANN MAURIZIO MOLINARI

Ecco: a quali mani, diverse da quelle dei "poteri riconosciuti" (capo dello Stato e Parlamento eletto dal popolo) il Folli vorrebbe consegnare il bandolo della matassa? La famiglia Agnelli-Elkann? La Fiat-Fca tornata a essere "la Feroce" di Pansa? La Confindustria? Una superloggia? Qualche conventicola di tecnocrati mai eletti né legittimati dal Parlamento? L' esercito? I Caschi blu? Le teste di cuoio? Le Giovani Marmotte?

 

"In quel caso", scrive il (ti)gellino, "occorre aver predisposto un piano B". Un bel piano Solo, o più probabilmente un piano Sòla: "un sentiero tendenziale verso qualche forma di unità nazionale". Fortuna che "il Pd - incalzato da Renzi - comincia a rendersi conto che lo status quo non può durare" e bisogna "tenere sotto controllo il premier" (per fargli fare quel che vuole Folli o chi per lui).

matteo salvini e giorgia meloni alla foiba di basovizza per il giorno del ricordo 1

 

Invece, se Dio vuole, " FI è già pronta per il dopo" (qui i lettori di Rep fanno proprio la ola). Purtroppo "Salvini ha perso il piglio che aveva a suo tempo, comunque si volesse giudicarlo" (testuale), ma Zaia e Giorgetti scalpitano e "per lui il tempo stringe", sennò si perde sul sentiero tendenziale.

 

Meglio la Meloni, che "non esclude il confronto" e ha "carte migliori da giocare al tavolo dei futuri assetti" per evitare, Dio non voglia, che "il 14% dei sondaggi finisca in frigorifero". Nulla è previsto, nel Risiko folliano, per quel trascurabile dettaglio del M5S , partito più votato alle ultime elezioni.

Ma l' allegato 13-bis del Piano Sòla, intitolato "Gli enucleandi", prevede per loro la deportazione nella base di Capo Marrargiu.

 

MARCO TRAVAGLIO CITA UN SONDAGGIO INESISTENTE PER DIFENDERE GIUSEPPE CONTE. LA SMENTITA DI PREGLIASCO

Liberoquotidiano.it

 

travaglio conte

Marco Travaglio, nel suo abituale plauso a Giuseppe Conte, è incappato in un vero e proprio scivolone. Il direttore del Fatto Quotidiano, dopo la diretta tv di domenica sulla Fase 2, è corso in aiuto al premier. Sul suo quotidiano ha inveito contro chi nutre "quell'opinione diffusa e in quale terrazza o loggia si annidi" che Conte si sia macchiato di un disastro nella conferenza sul coronavirus.

LORENZO PREGLIASCO

 

In poche parole Travaglio se la prende con tutti, visto e considerato che il presidente del Consiglio per le misure restrittive ribadite e il modo in cui le ha comunicate è stato preso di mira da opposizioni e non (basta pensare a Matteo Renzi e il suo "calpesta la Costituzione" ndr). Il direttore del Fatto prosegue nel suo elogio citando il sondaggio di Openpolis "sulla prova televisiva di domenica" che dà l'81 per cento degli italiani pro-Conte e solo il 16 contrario.

 

Lorenzo Pregliasco sondaggio

Peccato però che la smentita arrivi da niente di meno di Lorenzo Pregliasco, sondaggista di YouTrend: "Il direttore Travaglio oggi cita uno strano sondaggio su Conte - è il preludio su Twitter -. A una prima verifica: il sondaggio non è di Openpolis (che non fa sondaggi!) ma di Demopolis, poi il sondaggio non era "sulla prova televisiva di domenica", ma sul prolungamento delle misure al 3 maggio" Travaglio, nel suo encomio a Conte, questa volta ha esagerato.

 

 

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