TROTANDO QUA E LÀ - I BABYSITTER DEL TROTA, CIOÈ GLI AUTISTI CHE LO SCARROZZAVANO E “DOVEVANO FARNE UN UOMO”, RIVELANO COME RENZINO SPENDEVA I SOLDI DELLA LEGA - DALLA SICILIA A BRATISLAVA, PASSANDO PER MONACO DI BAVIERA, TUTTI I VIAGGI IN AUTO CHE IL TROTA FACEVA PER DIVERTIMENTO - LE SERATE NELLE PIÙ FIGHETTE DISCOTECHE DI MILANO - PER UN TOTALE DI 600 MILA € PRELEVATI DALLE CASSE DEL CARROCCIO (E QUINDI DELLO STATO) IN DUE ANNI…

Paolo Berizzi per "la Stampa"

Da Gemonio a Cremona in sella al quad - la moto a quattro ruote che bisognava portare a riparare - e dietro di lui, di scorta, la solita immancabile auto di servizio con autista. E ancora: in Sicilia per visitare le terre e la famiglia della madre, Manuela Marrone, e poi via a Monaco di Baviera, questa volta, una tantum, con il suo suv Bmw X5: ma con benzina offerta dalla Lega di Famiglia. Viaggiava Renzo Bossi, viaggiava e a pagare era sempre il Carroccio di papà. Anche nelle serate in discoteca a Milano: un impegnativo nightclubbing tra i locali all´ombra del Pirellone e i suoi angeli custodi, stipendiati dalla Lega Nord, dovevano scarrozzarlo qua e là e aspettarlo fino all´alba.

Sono loro adesso, gli ex autisti e bodyguard di Bossi jr, a sollevare il velo sul «curioso» diario di viaggio di quello che un tempo era il «ragazzo» da portare in giro e da proteggere. Il «futuro capo della Lega», come lo avevano impalmato, raccomandandosi ogni volta, Manuela Marrone e Rosi Mauro.

Oscar Morando e Alessandro Marmello («il bancomat di Renzo») sono due professionisti licenziati in tronco e ora sono senza lavoro e con famiglie da mantenere: la Lega ha dato loro il benservito perché, uno, Morando, non era «più gradito a Renzo», e l´altro, Marmello, ha «tradito la fiducia» del ragazzo rendendo pubblici dei video in cui ha documentato le dazioni di denaro che Belsito metteva a disposizione del Trota per le sue spese.

«Sono stato con lui dal 15 settembre 2010 al 21 marzo 2011 - racconta Morando, che non è mai stato leghista e che da Tenerife dove viveva è stato arruolato dalla "badante" Rosi Mauro prima come autista di Umberto Bossi e poi come tutor del figlio, ma «ho fatto il peggiore affare della mia vita» - . Prima andavamo in giro con un´Alfa 159, poi con un´Audi A5. Renzo pretendeva che si usasse il lampeggiante per saltare le code, cosa che non è consentita a un consigliere regionale.

Ma il punto vero è un altro, e cioè le sue abitudini, il suo stile di vita da giovane politico. Si viaggiava spessissimo non per impegni politici ma per partecipare a serate mondane: feste, cene, discoteche. Sempre a spese della Lega. Macchine, benzina, autostrade. E certo noi autisti, a disposizione giorno e notte». Fa due conti, Morando.

«Stipendio da consigliere regionale a parte (12.555 euro mensili), Renzo Bossi costava alla Lega 14 mila euro al mese. Dodicimila euro per gli stipendi dello staff - il sottoscritto, l´altro autista Luca e la segretaria Simona - più altri 2mila in contanti che ci venivano dati dalla Lega per le sue spese correnti. In due anni vengono fuori quasi 600 mila euro che l´Italia ha pagato a questo ragazzo. Anche per andare a Brescia dal dentista o a fare spese. Lascio ai militanti della Lega stabilire se siano stati ben spesi oppure no».

I soldi per la dolce vita dell´ex consigliere regionale uscivano con flusso ininterrotto dalle casse della balena verde e - ritengono i magistrati - provenivano dal finanziamento pubblico ai partiti. «Dei nostri soldi possiamo fare quello che vogliamo, anche buttarli dalla finestra», ha chiosato Umberto Bossi. Chissà se tra tutte le possibili destinazioni delle risorse del movimento il Senatur annoverasse anche i capricci del giovane Renzo. La sua attività politica al Pirellone non passerà di certo alla storia; in compenso chi aveva il compito di seguirlo come un´ombra ricorda alcuni viaggi non proprio istituzionali. E capricci.

«Mauro e Marrone mi avevano affidato Renzo chiedendomi di farlo diventare un uomo e di tenerlo lontano dai guai - continua Morando - . Ma è stato impossibile, si ribellava, faceva quello che voleva e mi diceva che dovevo farmi i fatti miei. Una volta siamo andati a Bratislava in macchina, grazie al suo avvocato aveva buoni rapporti con il presidente del parlamento slovacco. Arrivato là ho scoperto che il motivo del viaggio era una festa».

Altre tre gite slovacche Renzo le ha fatte con la Audi A6 della Lega guidata da Alessandro Marmello, l´autista-bancomat assunto nel 2011 dalla Lega Nord (contratto firmato da Francesco Belsito) e lasciato a casa lo scorso aprile dopo la storia dei video. «Prelevavo soldi per le sue spese personali, passavo a prenderli direttamente in via Bellerio e prendevo fino a 1000 euro a volta, anche più volte al mese - ha raccontato Marmello ai magistrati - . Ho voluto denunciare perché deduco che quei soldi fossero destinati alla Lega per fare politica. Che fossero soldi pubblici».

Il Trota non si accontentava mai. E la sera voleva divertirsi. I suoi locali preferiti nella movida milanese? Food and Fashion, Legend, Sky Lounge, Old Fashion. Renzino ballava, fuori gli autisti aspettavano col lampeggiante pronto.

 

RENZO BOSSI - TROTAgiro di padania RENZO BOSSI RENZO BOSSI CON LA MAGLIETTA DEL TROTAROSY MAURO E MANUELA MARRONE Alessandro Marmello ex autista Renzo BossiFRANCESCO BELSITO CON UMBERTO BOSSIbossi belsito

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