trump giuliani juncker

TRUMP FA IMPAZZIRE L'EUROPA! - L'EVASORE JUNCKER: ''LA SUA CAMPAGNA È DISGUSTOSA, MA NON TOCCHERÀ LA NATO'', E SU QUESTO GLI FA ECO STOLTENBERG - ATTALI: ''IL MUSSOLINI AMERICANO È UN BENE: FARÀ NASCERE IL ROOSEVELT EUROPEO'' - IL GOVERNO DI THERESA MAY IN BAMBOLA PER LE RELAZIONI SPECIALI CON FARAGE - IL RUDE GIULIANI SI CANDIDA A SEGRETARIO DI STATO CON UN'INTERVISTONA AL 'WSJ': ''LA PRIORITÀ È SCONFIGGERE L'ISIS''

VIDEO - LA 'SPECIAL RELATIONSHIP' TRA TRUMP E FARAGE

 

 

 

1.JUNCKER, TRUMP MI PREOCCUPA, CAMPAGNA DISGUSTOSA

JEAN CLAUDE JUNCKERJEAN CLAUDE JUNCKER

 (ANSA) - Il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker si dice "preoccupato" da Donald Trump. Ma "non credo - afferma - che metterà fine alle relazioni transatlantiche, necessarie per la stabilità del mondo". Juncker ha parlato alla radio belga Bel Rtl. "Non riesco a immaginare - aggiunge - che metterà in pratica ciò che ha detto in campagna elettorale, campagna che peraltro ho trovato disgustosa".

 

Le relazioni transatlantiche in materia di sicurezza e difesa "meriterebbero un esame dettagliato secondo le intenzioni del presidente eletto", afferma Juncker nell'intervista radiofonica. Il presidente della Commissione europea ha spiegato di "interrogarsi sulle reali intenzioni" di Trump in merito alla Nato, alla futura politica commerciale degli Stati Uniti e alla sua "tentazione di un isolazionismo totale" che "non sarebbe - ha affermato Juncker - né negli interessi dell'Europa né in quelli degli Stati Uniti".

 

STOLTENBERG jpegSTOLTENBERG jpeg

2.TRUMP: STOLTENBERG,È UN TIFOSO NATO,RISPETTERÀ IMPEGNI

 (ANSA) - "Durante la campagna elettorale Donald Trump ha detto di essere un grande tifoso della Nato. Sono certo che sarà un presidente degli Stati Uniti che rispetterà tutti gli impegni, perché una Nato forte è importante per l'Europa, ma anche per gli Stati Uniti". Così il segretario generale dell'Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, all'arrivo al Consiglio dei ministri europei della difesa, ha risposto a chi chiedeva se fosse preoccupato per le osservazioni fatte da Trump.

 

 

3.TRUMP: ATTALI, DONALD È UN BENE PER GLI EUROPEI

Jacques Attali Jacques Attali

 (ANSA) - "Questi avvenimenti avranno una conclusione obbligata: l'Europa sarà costretta a reagire. E questa è un'ottima notizia dopo anni di stagnazione e di paralisi. L'Europa dovrà finalmente prendere in mano il proprio destino e proiettarsi nel futuro". E' quanto afferma al Quotidiano nazionale Jacques Attali, ex consigliere di Mitterand. L'Europa deve ripartire, spiega, "dalla creazione di una Difesa in comune. Primo passo obbligato. L'insorgere delle difficoltà è il presupposto di un miglioramento, a condizione che ci dimostriamo capaci di affrontare l'emergenza.

 

trump giulianitrump giuliani

Certo l'elezione di un presidente che crede nella dottrina isolazionista del 'first America' rende le circostanze molto difficili per noi, ma possiamo farcela. Quel che sembrava un pericolo può addirittura trasformarsi in un vantaggio per l'Europa". "Non è nostro interesse - osserva ancora - che gli Usa siano deboli, al contrario. Ma sono convinto che sia una buona cosa per noi che l'America ci imponga di occuparci della nostra Difesa: abbiamo l'opportunità di costruire il nostro avvenire, di fronte al Mussolini americano occorre dar vita al Franklin Delano Roosevelt europeo".

 

 

4.TRUMP: GIULIANI FAVORITO PER SEGRETARIO STATO

 (ANSA) - Rudolph Giuliani, l'ex sindaco di New York, sarebbe il favorito nella corsa a diventare segretario di Stato del presidente eletto Donald Trump. Lo riporta la stampa americana.

 

http://www.wsj.com/articles/rudy-giuliani-john-bolton-are-leading-candidates-for-next-secretary-of-state-1479156004

 

5.TRUMP: GIULIANI, PRIORITÀ PRESIDENTE È SCONFIGGERE ISIS

donald trump rudy giulianidonald trump rudy giuliani

 (ANSA) - Una delle prime priorita' di Donald Trump e' sconfiggere l'Isis. Lo afferma Rudolph Giuliani, l'ex sindaco di New York favorito per il ruolo di segretario di Stato nell'amministrazione del presidente eletto. ''Ritengo che l'Isis nel breve termine sia il pericolo maggiore, e non perche' e' in Iraq e in Siria ma perche' l'Isis ha fatto qualcosa che Al Qaida non ha mai fatto, ovvero affermarsi e dilagare nel mondo'', mette in evidenza Giuliani intervenendo a un incontro organizzato dal Wall Street Journal.

 

 

donald  trump rudy giulianidonald trump rudy giuliani

6.TRUMP: FONTI UKIP, BANNON CONSULTERÀ FARAGE PRIMA DELLA MAY

 (ANSA) - Nigel Farage sarà consultato prima della premier Theresa May da Steve Bannon, il controverso stratega di Donald Trump, su qualsiasi questione politica che riguardi la Gran Bretagna. Lo sostiene Arron Banks, un miliardario finanziatore dell'Ukip, secondo quanto riportato dal Daily Telegraph. L'ex leader degli euroscettici britannici ha già incontrato Bannon sabato alla Trump Tower, quando ha avuto il suo primo colloquio con il presidente eletto.

donald trump nigel faragedonald trump nigel farage

 

Le voci di un possibile ruolo di mediatore tra Londra e Washington di Farage avevano già suscitato la secca smentita di Downing Street e l'accelerazione dei preparativi per un incontro tra la May con il presidente eletto prima del previsto. Il portavoce della May ha sottolineato che la premier auspica che il suo rapporto con Trump diventi come quello tra la Thatcher e Reagan. "E tra loro non c'era un terzo". Ma, secondo Banks, il governo "non ha idea di quanto sia stretta l'amicizia tra il presidente, Bannon e Farage".

 

farage  trumpfarage trump

L'ex leader dell'Ukip "ha una linea diretta con Trump" e il suo stratega con cui si conoscono da anni, ha spiegato il finanziatore degli euroscettici britannici. "Più vicini di così non potrebbero essere" e Bannon ha intenzione "di far passare per Farage tutto ciò che riguarda la Gran Bretagna prima di discuterne con la May", ha aggiunto.

 

Ultimi Dagoreport

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…

donald trump benzinaio benzina petrolio greggio

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

kyriakou repubblica radio capital tv8

DAGOREPORT - “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY...

giorgia meloni giancarlo giorgetti daria perrotta

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI QUESTA VOLTA FA BENE A INCAZZARSI CON GIANCARLO GIORGETTI: IL PASTROCCHIO SUL DEFICIT AL 3,1% (L’ITALIA RESTERÀ SOTTO PROCEDURA D’INFRAZIONE PER LA MISERIA DI 600 MILIONI DI EURO) È TUTTA FARINA DEL SACCO DEL MEF, E DELLA RAGIONIERA DELLO STATO DARIA PERROTTA (CHE NON HA AVUTO IL CARISMA PER ENTRARE IN SINTONIA CON L'APPARATO CORPORATIVO DEL MINISTERO) – SE CI FOSSE STATO UN VECCHIO VOLPONE COME BIAGIO MAZZOTTA O UN ALTRO GRAND COMMIS DI QUELLI TANTO INVISI ALLA “FIAMMA MAGICA”, UNA SOLUZIONE SI SAREBBE TROVATA, E QUELLO 0,1% SAREBBE STATO ARROTONDATO - COLPA DELLA INFAUSTA GUERRA AL DEEP STATE INIZIATA DAL GOVERNO MELONI...

vladimir putin donald trump ue europa

DAGOREPORT - TRUMP E’ COSI’ INCAZZATO CON I PAESI EUROPEI PER IL MANCATO APPOGGIO ALLA GUERRA IN IRAN CHE MEDITA LA SUA VENDETTA - POTREBBE DISERTARE IL PROSSIMO VERTICE DEL G7 A EVIAN, IN FRANCIA, DAL 15 AL 17 GIUGNO - UN PRIMO, CHIARO, SEGNALE DI SMARCAMENTO: SE VOI NON CI SIETE PER ME, IO NON CI SARÒ PER VOI - POTREBBE FARE IL BIS AL VERTICE NATO PREVISTO AD ANKARA, IN TURCHIA, IL 7 E L’8 LUGLIO 2026 (E IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH SPINGE PER RENDERE I VERTICI NATO A CADENZA BIENNALE E NON ANNUALE: UN ULTERIORE SGANCIAMENTO) - IL CEFFONE FINALE AI PAESI EUROPEI TRUMP CONTA DI DARLO AL G20 PREVISTO A MIAMI IL 14 E 15 DICEMBRE 2026: AL VERTICE VUOLE INVITARE PUTIN. UNA PRESENZA CHE CLAMOROSA E DEFLAGRANTE PER L’ASSE EURO-ATLANTICO: RITROVARSI AL TAVOLO PUTIN, SU CUI PENDE UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE PER CRIMINI DI GUERRA IN UCRAINA, A UN CONSESSO NEGLI STATI UNITI (NON IN SUDAFRICA O IN BRASILE), E IN PRESENZA DI TUTTI GLI ALTRI LEADER EUROPEI, SAREBBE LO SPUTO NELL’OCCHIO DEFINITIVO…