TRUMP FA SENTIRE LA PRESENZA, E L’AYATOLLAH ABBASSA LE PENNE – DOPO CHE “THE DONALD” HA INVIATO UN’ALTRA PORTAEREI NEL MEDIO ORTIENTE, L'IRAN SI DICE PRONTO A UN COMPROMESSO PER RAGGIUNGERE UN ACCORDO SUL NUCLEARE, SE GLI STATI UNITI SARANNO DISPOSTI A DISCUTERE LA REVOCA DELLE SANZIONI –MAJID TAKHT-RAVANCHI, VICEMINISTRO DEGLI ESTERI, ALLA BBC: “LA PALLA È NEL CAMPO DEGLI USA, SE SONO SINCERI, SONO SICURO CHE SAREMO SULLA STRADA GIUSTA...”
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - L'Iran è pronto a prendere in considerazione compromessi per raggiungere un accordo sul nucleare con gli Stati Uniti, se questi ultimi saranno disposti a discutere la revoca delle sanzioni. E’ quanto dichiarato da un ministro iraniano alla Bcc.
I funzionari statunitensi hanno ripetutamente sottolineato che è l'Iran, non gli Stati Uniti, a ostacolare i progressi in questo lungo processo negoziale.
Ieri il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha affermato che il presidente americano, Donald Trump, preferirebbe un accordo, ma che sarebbe "molto difficile" raggiungerne uno con l'Iran. In un'intervista con la Bbc a Teheran, Majid Takht-Ravanchi, viceministro degli Esteri iraniano, ha affermato invece che la palla è "nel campo degli Stati Uniti per dimostrare che vogliono raggiungere un accordo. Se sono sinceri, sono sicuro che saremo sulla strada giusta per un accordo".
Trump ha minacciato di attaccare l'Iran se non si riuscirà a raggiungere un accordo per limitare il suo programma nucleare, mentre gli Stati Uniti stanno rafforzando la loro presenza militare nella regione.
donald trump nella situation room durante i bombardamenti americani sull'iran

